Serie A Legabasket, che Coppa Italia sarà?

Serie A Legabasket, che Coppa Italia sarà?

In attesa che Pesaro-Torino chiuda il girone d’andata, è stata definita la griglia per le Final Eight di Coppa Italia che si terranno dal 19 al 21 febbraio al Forum di Milano. Diamo un occhio agli accoppiamenti

Il tabellone è già pronto, ma per vedere le otto squadre qualificate alla Coppa Italia 2016 dovremo aspettare un mese e mezzo: le Final Eight di Milano inizieranno infatti il 19 febbraio, per chiudersi il 21 in una tre giorni di basket che consegnerà il secondo trofeo della stagione dopo la Supercoppa vinta da Reggio Emilia in settembre.

In attesa della prima palla a due, diamo un’occhiata agli accoppiamenti, con la consapevolezza che le considerazioni valide al 4 gennaio non per forza saranno valide alla fine del prossimo mese, quando la condizione fisica e i roster delle squadre in questione potrebbero essere molto diversi.

Reggio Emilia (1) – Avellino (8)
La parte sinistra del tabellone si apre con lo scontro fra la Grissin Bon – campione d’inverno per la prima volta nella propria storia – e la Sidigas, capace di staccare in extremis il pass per la Coppa Italia grazie alla vittoria su Venezia e alla parallela sconfitta di Brindisi. Ad oggi la partita non avrebbe storia, ma gli irpini sono in timida crescita e sperano di piazzare il colpaccio in una competizione che più di ogni altra si presta a grandi sorprese. D’altronde quando bastano tre gare vinte di fila per sollevare il trofeo non è difficile trovare le extra motivazioni. Reggio Emilia, testa di serie numero uno, si presenterà alla palla a due da vera favorita: saprà reggere la pressione del pronostico?

Pistoia (4) – Trento (5)
Questa è sicuramente la partita più equilibrata del lotto, che vedrà affrontarsi due delle più belle sorprese di questo inizio stagione. Dolomiti Energia e Giorgio Tesi Group hanno anche provato l’ebbrezza della vetta, prima che un lieve calo nelle ultime giornata le facesse scivolare al quarto e quinto posto, comunque a due sole lunghezze dai 22 punti di Reggio e Milano. Quarto di finale aperto a ogni soluzione, in cui a fare la differenza sarà soprattutto la condizione fisica con cui le due squadre si presenteranno alla palla a due. Trento ha dalla sua il doppio impegno in Eurocup: potrebbe pesare.

Milano (2) – Venezia (7)
L’Olimpia gioca in casa al Forum e trova un’avversaria contro la quale storicamente si accoppia molto bene. Occhio però a dare l’EA7 già in finale. Milano ha un pessimo rapporto con la Coppa Italia, che non vince dal 1996. L’ultima volta che si giocò ad Assago non andò benissimo: subito fuori con Sassari ai quarti dopo aver subito una furiosa rimonta da parte della Dinamo nel secondo tempo. Eh sì che in campionato i biancorossi hanno una striscia aperta di 40 vittorie di fila… Detto ciò la squadra di Repesa parte largamente da favorita, anche perché ora del 19 febbrario avrà ritrovato un Gentile a pieno regime e Sanders sarà definitivamente reucperato: basandoci sul nostro istinto verrebbe da dire che una finale contro Reggio Emilia, rematch di quella di Supercoppa, sarebbe già scritto. Peccato che poi al campo piaccia spesso raccontare un’altra storia.

Cremona (3) – Sassari (6)
Da un lato l’organizzazione e la solidità di Cremona, dall’altro la lucida (?) follia di Sassari, per la verità un po’ persa in questa prima metà di stagione. Giocare col tricolore sul petto pesa, e la squadra di Calvani lo sta dimostrando. I quattro punti di distacco dal primo posto non sono un dramma, i 37 punti di passivo subiti da Milano al Forum parlano però di una squadra completamente allo sbando (87-50 il risultato finale). Non è il biglietto da visita migliore per presentarsi a una manifestazione grazie alla quale i sardi hanno dato una svolta alle loro due ultime stagioni: nel 2014 eliminarono Milano e batterono Siena in finale vincendo il primo trofeo della propria storia, nel 2015 piegarono nuovamente l’Olimpia – stavolta in finale – e dimostrarono alla squadra di Banchi che per lo scudetto la strada non sarebbe stata liscia come l’olio (e infatti ricordiamo tutti com’è finita). Eppure stavolta per la Dinamo non sembra esserci trippa per gatti, anche se riconosciamo che l’ennesimo incrocio con Milano – a questo punto in semifinale – sarebbe ricco di fascino e implicazioni psicologiche. Che sia la motivazione in più per lanciare il cuore oltre l’ostacolo?

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