Torino dà l'addio all'ultimo posto e per il 2016 sogna i playoff

Torino dà l’addio all’ultimo posto e per il 2016 sogna i playoff

Gli arrivi di Vitucci e Dyson hanno impresso un deciso cambio di marcia alla stagione della neopromossa Manital, che grazie alla vittoria con Pesaro ha finalmente lasciato l’ultimo posto. E la zona playoff non è poi così lontana

Il 79-66 con il quale la Manital Torino ha espugnato ieri sera l’Adriatic Arena di Pesaro vale doppio: in primis perché permette alla neopromossa piemontese di abbandonare finalmente la maglia nera di questo campionato, consegnata ad una Capo D’Orlando allo sbando (con Pistoia è arrivata la settima sconfitta consecutiva); in seconda battuta perché, anche grazie agli arrivi in corsa di Frank Vitucci in panchina e di Jerome Dyson sul parquet, Torino può cominciare a sognare – timidamente – un po’ più in grande.

Trend inverso per la Manital, che ha vinto tre delle ultime quattro partite e alla fine del girone d’andata si ritrova sì a soli due punti dall’ultimo posto, ma anche a sole quattro lunghezze dall’ottavo posto di Avellino.

Possibile pensare a un girone di ritorno che catapulti i piemontesi in zona playoff? Se la velocità di crociera dovesse rimanere questa, assolutamente sì, anche perché il roster di Torino non è inferiore a quello delle dirette concorrenti ma che ha avuto forse bisogno di qualche mese di rodaggio per stabilizzarsi sui livelli della Serie A.

Il prossimo incontro – dopo la pausa dell’All-Star Game di Trento – sarà al PalaBigi contro la capolista Reggio Emilia. Certo non il modo più facile di cominciare il proprio girone di ritorno.

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