Belotti 100 e lode. Il Gallo è pronto a spiccare il volo

Belotti 100 e lode. Il Gallo è pronto a spiccare il volo

L’attaccante del Torino e della Nazionale ha festeggiato domenica – con gol – la 100esima presenza in Serie A. Valore di mercato? Per l’estero bisogna sborsare 100 milioni. E pensare che solo due anni fa valeva venti volte meno

Negli ultimi tempi lo hanno accostato a diversi attaccanti che hanno fatto la storia della Serie A e della Nazionale azzurra: Paolo Rossi per il fiuto del gol, Gianluca Vialli per le movenze, Christian Vieri per lo strapotere fisico…

La verità è che, per quanto ciascuno gli si avvicini per una qualche caratteristica, ogni paragone risulta alla fine imperfetto, perché come il Gallo Belotti, probabilmente, non c’è nessun altro.

La strada per diventare un totem del calcio italiano, cosa che Rossi, Vialli, Vieri sono a tutti gli effetti, è ancora molto lunga, ma altrettanto bene avviata.

A 23 anni nessuno dei tre attaccanti sopraccitati poteva contare su cifre paragonabili a quelle di Belotti, che domenica scorsa contro l’Udinese ha celebrato il traguardo del centesimo gettone in Serie A firmando il gol numero 41 nel massimo campionato italiano, che gli permette di rimanere a braccetto con Dzeko in testa alla classifica marcatori (quota di 2,25/1 per la vittoria finale della graduatoria).

Alla stessa età di Belotti, Paolo Rossi aveva sì già chiuso un campionato di A superando quota 20 gol (nel 1977/78 con il Vicenza), ma nelle nove stagioni successivamente disputate non avrebbe più superato le 15 marcature.

Vialli timbrò le 100 presenze in Serie A a 23 anni, come Belotti, ma avendo segnato molto meno del Gallo (31 reti a 41), che peraltro avrà ancora le ultime otto partite di questo campionato per arrotondare il proprio bottino.

Vieri esplose alla Juventus a 23 anni e divenne oggetto pregiato del mercato (e infatti sarebbe stato ceduto per 34 miliardi all’Atlatico Madrid) al termine di una stagione, quella 1996/97, da “soli” 8 gol.

In più, Vialli non avrebbe mai scollinato i 20 gol a campionato, fermandosi ai 19 del 1990/91, stagione dello Scudetto blucerchiato. Vieri avrebbe dovuto aspettare i 28 anni, nella sua terza stagione con l’Inter nel 2001/02.

Tutto questo per evidenziare come la crescita di Belotti in questi due anni e mezzo di Serie A sia stata abbacinante. Il suo valore di mercato è sestuplicato, passando dai 5 milioni di euro al momento del suo passaggio al Torino (che lo avrebbe comprato per 8,50 milioni nell’estate 2015) ai 30 attualmente stimati da Transfermarkt.com. Senza contare la clausola rescissoria per l’estero fissata a 100 milioni che ne ha fatto letteralmente schizzare alle stelle il valore, e che lo consacrerebbe come l’attaccante italiano più caro di sempre se in estate un club straniero dovesse decidere di aprire il portafogli per assicurarsi il suo cartellino.

Esordio, primi gol, consacrazione in granata, convocazione in azzurro, status raggiunto di oggetto del desiderio dei top club europei…

Sembra sia passato un decennio, e invece dalla prima apparizione di Belotti in Serie A, 31 agosto 2014, non sono nemmeno trascorse tre stagioni. Un lasso di tempo brevissimo, sufficiente però per insegnare al Gallo come si fa a volare.

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