Il giocatore più forte del pianeta

Il giocatore più forte del pianeta

Lionel Messi vince il quinto Pallone d’Oro della propria carriera davanti a Ronaldo e Neymar. La Copa America del Centenario e il Mondiale 2018 sono gli ultimi due appuntamenti da non mancare per convincere anche i più scettici di avere a che fare col giocatore più forte nella storia del calcio

Per un po’ ci siamo illusi che quest’anno potesse toccare al Pistolero Suarez, ad oggi con Lewandowski il numero 9 puro più forte in circolazione, o al ballerino dagli scarpini chiodati Neymar, di sollevare il Pallone d’Oro FIFA 2015.

L’esclusione dell’uruguaino dal podio ha spento una buona metà di speranze, ma d’altronde come fai quando ogni anno te la devi giocare con Messi e Cristiano Ronaldo? L’annuncio di Kakà nella serata di Zurigo ha poi svelato l’esito ineluttabile: dopo due anni di marca portoghese, il 2015 è stato di nuovo l’anno del diez.

Messi vince il quinto Pallone d’Oro della propria carriera e ricorda ai tanti scettici o dubbiosi chi sia, ormai da un decennio a questa parte, il giocatore più forte del pianeta. Citando Paolo Liguori, intervistato al tal proposito nel dicembre 2013: “Fin che giocherà a calcio, il Pallone d’Oro potrà essere assegnato a un giocatore soltanto: Lionel Messi”.

D’altronde come fai a mettere in un angolo uno che ha segnato col Barcellona 430 in 503 partite, vincendo fra le altre cose 7 campionati spagnoli e 4 Champions League a 28 anni, e quindi con davanti almeno altre 5-6 stagioni buone (sperando che il fisico e la salute continuino ad assisterlo)?

Come fai a mettere nell’angolo uno che ti ha abituato talmente bene da rischiare di farti considerare per lui fallimentari stagioni da 35-40 gol complessivi? Roba che i migliori attaccanti del mondo metterebbero la firma per arrivare numeri del genere.

Messi è senza alcuna ombra di dubbio il giocatore più forte del mondo. Probabilmente di sempre.

E qui non può che scattare automatico il paragone col solito Maradona. Un altro diez che al calcio ha regalato più di qualcosa.

“Eh ma le emozioni che ha fatto provare Diego…” obietteranno tutti quelli per cui il Pibe de Oro sta lì in alto dove nessuno potrà mai arrivare, “…Messi non ci si avvicina nemmeno”.

E poi Messi con l’Argentina non ha vinto nulla, quell’altro invece…

È vero. Ed è innegabile. Anche se non andrebbe dimenticato come nelle ultime due occasioni (Mondiale 2014 e Copa America argentina dell’estate scorsa) l’albiceleste non sarebbe mai arrivata all’atto conclusivo senza la Pulce. E se Palacio e Higuain non avessero sbagliato così tanto sotto porta nelle finali con Germania e Cile forse ora saremmo qui a raccontare un’altra storia.

Ma con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte. Ecco perché gli appuntamenti più importanti del futuro prossimo di Leo Messi, più di quelli che lo impegneranno col Barça in Liga (@1,20), Champions League (@3,50) e Copa del Rey (@1,53), saranno della Copa America del centenario (dal 3 al 26 giugno prossimo negli Stati Uniti) e del Mondiale 2018 in Russia.

Non per capire se potremo considerarlo il più forte di sempre, bensì con quale distacco rispetto agli altri comuni mortali.

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