Milan, Mihajlovic e quei

Milan, Mihajlovic e quei “piccoli” rimpianti

Il Milan ha perso 9 punti in casa contro le cosiddette piccole, sempre in momenti chiave della stagione. L’1-1 con l’Udinese ricaccia i rossoneri a -4 dalla Roma e aggiunge una tacca alla lista delle occasioni sprecate per accorciare sulla zona Champions

Sono due le caratteristiche che solitamente contraddistinguono una grande squadra: vincere gli scontri diretti contro le rivali che concorrono per lo stesso obiettivo e non perdere punti in casa contro le piccole.

Non è semplice, e forse anche per questo negli ultimi anni di grandissime squadre nel nostro campionato ne abbiamo viste proprio poche, tutte – peraltro – di bianconero vestite.

Il Milan in questa stagione sperava ritrovare perlomeno qualche barlume di grandezza, ma per il terzo anno di fila si ritrova a navigare nella mediocrità: gli scontri diretti con le squadre davanti in classifica non sorridono, e a parte le ultime due vittorie con Inter e Fiorentina il parziale resta ampiamente in negativo. Non va molto meglio il bilancio casalingo con le cosiddette “piccole”. Anzi, proprio contro di loro i rossoneri di Sinisa Mihajlovic hanno perso punti dal peso specifico enorme per la corsa all’Europa.

L’1-1 a San Siro contro l’Udinese è l’ultimo di una serie di passi falsi che stanno impedendo al Milan di riagganciare il treno per le coppe. Il fatto che questi continui stop avvengano puntualmente in concomitanza di quelli che potrebbero essere i momenti di svolta della stagione suona quasi come una maledizione o peggio ancora, come un segno di resa: possibile che i rossoneri non siano in grado di poter ambire a un posto fra le prime cinque della Serie A?

Che Napoli e Juventus facciano un campionato a parte ormai lo si è capito. Ma limare il distacco fra Fiorentina, Inter e Roma è davvero un’opera impensabile?

Le proteste di Balotelli e Alex dopo una decisione poco gradita da parte dell'arbitro
Le proteste di Balotelli e Alex dopo una decisione poco gradita da parte dell’arbitro

In casa quest’anno il Milan ha collezionato 24 punti sui 36 disponibili con una media di 2 partita, lasciando però per strada punti preziosi contro Atalanta (0-0), Verona (1-1), Bologna (0-1) e infine Udinese (1-1): nove punti persi che fanno tutta la differenza del mondo in una classifica che vede i rossoneri al sesto posto, a -4 dal quinto della Roma e a -6 dal terzo della Fiorentina (e con una quota di piazzamento finale fra le prime 3 che oggi è di 12/1).

C’è però un bicchiere mezzo pieno: la squadra di Mihajlovic non se la cava poi così male nelle sfide contro le prime dieci di Serie A: in questa speciale classifica sarebbe quarta con 20 punti (6 vittorie, 2 pareggi, 4 sconfitte), dietro a Napoli, Juventus e Roma, ma meglio di Inter (16 punti) e Fiorentina (11 punti).

Il bilancio con chi occupa le posizioni dall’undicesima alla ventesima è però preoccupante e basta da solo a cancellare gli effetti positivi di quanto appena detto: contro le squadre della parte destra della classifica il Milan infatti ha messo assieme gli stessi punti ottenuti con quelle della parte sinistra: 20 a 20, segnando poco di più (19 gol a 16) e subendo poco di meno (12 a 14). Una differenza minima che non serve a portare a casa più punti. Ma un Milan così piccolo con le piccole non può aspirare a tornare grande.

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