Guardiola, a quando il botto?

Guardiola, a quando il botto?

Il tecnico catalano sta cercando giocatori adatti al suo gioco posizionale. Ma ad ora il City ha preso solamente Gundogan e Nolito

Messi. Pogba. Andre Gomes. Bonucci. Solo alcuni dei nomi facenti parte dell’elenco dei giocatori che Pep Guardiola vorrebbe ritrovarsi in rosa quest’estate quando si troverà a dirigere i primi allenamenti con il Manchester City, squadra che sa già di allenare da ben sei mesi.

Al tecnico spagnolo – si sa – non piace stare con  le mani in mano. Quando tre anni fa venne messo nero su bianco il suo approdo al Bayern al posto di Heynckes la stagione era ben lungi dall’essere terminata, e il catalano aveva già annunciato di essere a buon punto con le proprie lezioni di tedesco per farsi trovare pronto e preparato al momento del primo allenamento con la nuova squadra.

Secondo le indiscrezioni filtrate dalla stampa inglese, stavolta Pep oltre che ripassare il proprio inglese si starebbe già impegnato anima e corpo nel rivoluzionare la rosa del City.

Desiderio numero uno
Desiderio numero uno

Sembra che questa volta, però, non tutto stia andando come dovuto sul fronte campagna acquisti. Certo, stiamo parlando di giocatori di tutto rispetto; basti pensare che il discorso per far muovere Messi dal Barcellona è un “affaire” al limite dell’impossibile, con un’offerta faraonica di circa 1 milione di euro alla settimana sul piatto che sembra comunque non bastare.

Ad ora all’Ethiad Stadium sono sbarcati Inaki Gundogan dal Borussia Dortmund e Nolito dal Celta Vigo: totale spesa, 50 milioni di euro (ai quali potrebbero aggiungersene 35 in più per l’acquisto di Leroy Sanè dallo Schalke 04). Due giocatori probabilmente funzionali al gioco posizionale di Guardiola, ma ben lontani dai nomi citati poco sopra.

Pep avrà comunque a disposizione una delle migliori rose della Premier League, ci mancherebbe, ma manca ancora molto per tramutarla in una creatura ad immagine e somiglianza del proprio tecnico. La difesa, con Kompany e Otamendi, sembra molto lontana da quella “macchina perfetta” in fase di impostazione che aveva al Barcellona (con Piquè) e al Bayern (con Boateng e Alaba).

Per questo l’acquisto di Leonardo Bonucci sembra paradossalmente il più importante di tutti. Il difensore della Juventus è uno dei migliori al mondo quando si tratta di impostare l’azione partendo dal basso, e garantirebbe al tecnico una soluzione portante per l’idea di gioco che vorrebbe applicare.

Il Kun Aguero vuole consacrarsi a livello europeo
Il Kun Aguero vuole consacrarsi a livello europeo

Meno problemi sulla trequarti, dove Kevin De Bruyne e David Silva sono due giocatori che potenzialmente potrebbero essere “pensati per” essere allenati da Guardiola. Bravissimi tra le linee, capaci come pochi di trovare la superiorità numerica, potrebbero essere i Muller e gli Alcantara del Bayern Monaco, con Sergio Aguero davanti pronto a raccogliere l’eredità di Messi e Lewandowski nel cuore di Guardiola.

Da capire l’apporto che potrebbero dare Raheem Sterling e Yaya Tourè. L’inglese, pagato 62 milioni di euro solo un’estate fa dal Liverpool, sembra finito subito ai margini, con ancora un processo di crescita in atto (e molto lento), mentre l’ivoriano, 32 anni, è già stato allontanato dal Barcellona proprio perché non si sposava alla perfezione con le idee tattiche del catalano.

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