Leicester-Liverpool, il day after

Leicester-Liverpool, il day after

Le Foxes si riscattano alla prima senza Ranieri e fanno aumentare i dubbi intorno ad un spogliatoio che da mesi giocava contro il proprio allenatore. I Reds abbandonano definitivamente ogni velleità di titolo in Premier League e ora rischiano anche l’Europa

A pensare male si fa peccato, ma forse ci si indovina. Il Leicester ha perso Ranieri, ma improvvisamente ha ritrovato se stesso nel 3-1 del King Power Stadium che lo mette momentaneamente al riparo dalla zona retrocessione e gli regala la prima vittoria (e i primi gol) del 2017.

Uomo del match Jamie Vardy, indicato dalla stampa inglese come uno dei capi dell’ammutinamento contro il tecnico del titolo 2015/16, che ha interrotto con una doppietta un digiuno che in Premier League durava dal 10 dicembre.

La domanda sorge abbastanza spontanea: non è che – messo finalmente alla porta l’allenatore a cui la squadra aveva ormai deciso di voltare le spalle – i giocatori del Leicester abbiano ricominciato a giocare?

Una risposta diretta e sincera forse non l’avremo mai, anche se il rendimento e l’atteggiamento delle Foxes delle prossime settimane forniranno interessanti indizi.

Per una squadra che si tira fuori momentaneamente dalla zona retrocessione, ce n’é un’altra che abbandona del tutto ogni speranza di gloria per la stagione in corso. Con questa, per il Liverpool fanno 3 sconfitte nelle ultime 5 gare. Nelle sette partite di Premier disputate nel 2017 i Reds hanno vinto una sola volta, 2-0 contro il Tottenham sabato 12 febbraio.

Il primo posto del Chelsea è a distanza siderale: +14. E visto il recente rendimento nemmeno un posto in Europa è più tanto sicuro. La zona Champions dista una sola lunghezza, ma dietro al Liverpool (attualmente quinto) ci sono due squadre come Manchester United ed Everton che stanno recuperando terreno domenica dopo domenica.

L’effetto Klopp ha fatto intravedere il proprio potenziale nella prima metà di stagione, ma sta già esaurendo il proprio effetto, e una squadra che avrebbe dovuto centrare almeno un posto fra le prime tre della Premier rischia ora – per il secondo anno di fila – di ritrovarsi addirittura fuori dalle coppe.

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