Serie A, la griglia del 2016 per non retrocedere

Serie A, la griglia del 2016 per non retrocedere

Se in alto sono in cinque a giocarsi lo scudetto, sul fondo della classifica ci sono almeno sei squadre invischiate nella lotta per evitare la Serie B. Chi la spunterà a maggio e chi invece piangerà lacrime amare?

Chi sta in vetta proverà a partire a spron battuto fin dalla prima partita del 2016 per provare a tirare la staccata decisiva già alle prime curva, nella parte bassa della classifica la speranza è invee quella di non imboccare direttamente in retromarcia la seconda parte del campionato.

Davanti gli errori si pagano a caro prezzo, dietro – se possibile – ancora di più. Almeno sei squadre sono al momento coinvolte nella lotta per non retrocedere, ecco chi secondo parte con qualche vantaggio in più dai blocchi di partenza.

1. Bologna @4,25*
La squadra di Donadoni, grazie anche ai 13 punti collezionati nelle 7 partite col nuovo tecnico, sembra lanciata verso una sicura salvezza. I 5 punti dal terzultimo posto del Frosinone rappresentano un cuscinetto importante, e la campagna acquisti potrebbe portare qualche altro rinforzo di qualità.

2. Palermo @8,00
Possibile passare dall’ottimo decimo posto del 2014/15 al rischio di retrocessione di questa stagione? Sì, se vendi un giocatore dal peso specifico enorme come Dybala e non riesci a dare le giuste sicurezze a un ambiente che rischia poi di implodere. L’esonero di Iachini rischiava di portare con sé un effetto boomerang clamoroso, poi il 4-1 con una diretta avversaria come il Frosinone ha ridato un po’ di ossigeno. Ma non è ancora abbastanza per sentirsi in salvo.

PALERMO, ITALY - OCTOBER 24: Alberto Gilardino of Palermo celebrates after scoring the equalizing goal during the Serie a match between US Citta di Palermo and FC Internazionale Milano at Stadio Renzo Barbera on October 24, 2015 in Palermo, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)
Alberto Gilardino, uno degli uomini a cui Ballardini si affiderà per portare in salvo il Palermo

3. Verona @1,15
No, non siamo pazzi. Gli otto punti del Verona da recuperare sul Genoa, attualmente quartultimo, potrebbero paradossalmente rivelarsi la carta vincente per Delneri. Quello che vogliamo dire è che i gialloblù non hanno più nulla da perdere e giocheranno forse con la mente più leggera e sgombra di chi li precede in classifica. La squadra ha qualità e quantità ed è pronta a riabbracciare definitivamente Luca Toni, già in gol in due occasioni dopo il rientro. Le prime tre-quattro partite diranno tanto sulle chance di salvezza del Verona: Juventus e Roma in trasferta, Genoa e Palermo in casa. Sei punti messi in cascina al Bentegodi sarebbero pesantissimi, e se ci scappasse un pareggio allo Stadium o all’Olimpico…

4. Genoa @6,50
Le quattro sconfitte consecutive del Grifone fanno dormire sonni agitati ai tifosi rossoblu, partiti con ben altre ambizioni dopo il sesto posto con 59 punti dello scorso campionato. Dopo 17 partite di questa stagione i punti sono invece solo 16, due in più di quelli del Frosinone terzultimo. C’è bisogno di fare in fretta per invertire il senso di marcia se non si vuol rischiare di essere inghiottiti in un gorgo nei confronti del quale – vuoi per presunzione, vuoi per impreparazione psicologica – si faticherebbero a trovare gli anticorpi adatti. Il panico è dietro l’angolo.

GENOA, ITALY - NOVEMBER 22: Diego Perotti of Genoa CFC argues with Domenico Berardi of Sassuolo during the Serie A match between Genoa CFC and US Sassuolo Calcio at Stadio Luigi Ferraris on November 22, 2015 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)
Con 15 gol segnati quello del Genoa è il secondo peggior attacco del campionato

5. Frosinone @1,28
La sensazione è che alla squadra di Stellone non basterà il gran cuore e un ruolino di marcia di rispetto (12 punti in 8 partite) entro le mura del Matusa per continuare il sogno della Serie A: con due soli punti e tre gol messi a segno lontano da casa non si va lontano.

6. Carpi @1,17
Stesso discorso del Frosinone vale per i compagni di promozione emiliani dello scorso anno. Il Carpi ha fatto il miracolo la stagione scorsa, ma non ha ancora dato l’idea di poter competere con quello che è il livello della Serie A. È vero, il ritorno di Castori ha fatto registrare timidi segnali di risveglio (la vittoria a Marassi col Genoa, l’eliminazione della Fiorentina in Coppa Italia, il pareggio sfiorato con la Juventus). A ben vedere il rischio è per che si risolvano in fuochi di paglia di una squadra già convinta del proprio destino e facilitata dal giocare senza pressione alcuna. Anche qui vale lo stesso discorso fatto per i laziali: con 33 gol subiti in 17 partite non si rimane in Serie A.

*quota per la retrocessione

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