Cassano&Pandev: gli assenti ingiustificati

Cassano&Pandev: gli assenti ingiustificati

I due giocatori di Sampdoria e Genoa non stanno rispondendo a chi ha creduto in loro in estate. Probabilmente una questione di tempo, ma è ora di cambiare marcia

Due “senatori”. Due “chiocce” per i giocatori più giovani. Due elementi di personalità all’interno di due squadre che hanno ben chiaro e definito un processo di crescita. Questa fondamentalmente l’idea di Sampdoria e Genoa quando hanno deciso in estate di dare una chance rispettivamente ad Antonio Cassano e Goran Pandev.

Probabilmente, dopo sette giornate di campionato, non si può dire che l’apporto sia stato quello sperato. Ma bisogna anche dare tempo a due giocatori che – a livello di numeri e risultati – non hanno proprio nulla da dimostrare: il primo ha incantato mezza Italia con il suo talento, raggiungendo peraltro la qualificazione ai gironi di Champions League (poi persa ai preliminari) proprio con la Samp, il secondo è un reduce del “Triplete” con l’Inter di mourinhana memoria.

I due percorsi verso Genova in realtà sono stati differenti. Solamente un mese e mezzo fa Walter Zenga, nuovo allenatore della Sampdoria, diceva che avrebbe dato le dimissioni se fosse stato acquistato Antonio Cassano, che non rientrava nei suoi programmi tecnici e di spogliatoio.

Ma il vulcanico presidente Ferrero non ne ha voluto sapere, quasi “approfittando” della debacle blucerchiata contro il Vojvodina nei preliminari di Europa League per prendere la palla al balzo e aggregare il talento di Bari Vecchia al ritiro blucerchiato, quasi come salvatore della patria.

Walter Zenga

Zenga ha dovuto ricredersi (non si sa se per un vero e proprio ripensamento o se per quieto vivere), e alla fine lo ha anche elogiato: “Quando sarà in forma ci divertiremo”. Già, il problema è che la forma tarda ad arrivare, e per ora l’ex Parma ha giocato solamente scampoli di gara, non riuscendo ancora ad esordire da titolare.

Goran Pandev, invece, è stato il primo acquisto della nuova stagione rossoblù, prelevato dal Galatasaray già a marzo. Il macedone è stato fortemente voluto da Preziosi, che ne ha individuato l’erede – in esperienza – di Iago Falquè nel tridente offensivo di Gasperini.

“Sogno la qualificazione in Champions League e un gol nel derby”. Ad ora l’esterno, 4 presenze e 0 gol la scorsa stagione nella Liga turca, si è dovuto accontentare di un’espulsione contro la sua ex Lazio: tre giornate “per avere colpito intenzionalmente un calciatore avversario con una violenta gomitata al volto”. Non proprio l’apporto di esperienza e leadership che si attendeva il Grifone.

Insomma. Cassano e Pandev – una volta rimessosi in forma il primo e tornato dalla squalifica il secondo – riprenderanno il loro percorso verso la conquista di Genova. Qualche handicap iniziale ci può stare, ma ora gli alibi sono finiti.

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