Juventus-Roma: quante differenze rispetto all'andata

Juventus-Roma: quante differenze rispetto all’andata

Rispetto alla 2° giornata la situazione si è ribaltata: la Juve ora può mettere fine ai sogni Scudetto giallorossi

Quanto è diverso questo Juventus-Roma rispetto a quello della seconda giornata d’andata? La risposta è palese alla sola visione della classifica, ma lo è ancora di più se si analizza l’andamento delle due squadre nella prima metà di stagione. E questa è: tantissimo.

Alla seconda stagionale la Roma si poneva come la squadra da battere e la sconfitta della Juve all’esordio in casa con l’Udinese poneva (si, era stato detto), la Signora già quasi a un bivio (?). Andò a finire con il successo meritato dei giallorossi, l’esaltazione del popolo romano e di Garcia e l’abbattimento di Allegri e dei suoi, “cambiati troppo per poter essere ancora competitivi”, si diceva. A cinque mesi di distanza le cose si sono completamente ribaltate. La Juve viene da 10 vittorie consecutive in campionato (12 se si mettono dentro quelle in coppa), la Roma nelle ultime 10 ha vinto solo 2 volte, collezionando 2 sconfitte e ben 6 pareggi; ha cambiato allenatore e sta cercando di modificare ulteriormente la squadra per accontentare il nuovo tecnico (Spalletti) e una piazza che dall’esaltarsi troppo presto è passata a criticare tutti: da Garcia (cacciato a male parole) ai giocatori, passando per i dirigenti, creando attorno alla squadra un ambiente ostile. L’opposto insomma di quanto accadeva un girone fa.

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus dal luglio 2014
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus dal luglio 2014

Anche in classifica le cose sono cambiate parecchio: la Juventus da che (erano passate solo due partite ma per la Signora perderne due di fila è un evento) era ultima a 0 punti alla 2° giornata, si trova ora 2°, a -2 dalla capolista Napoli, che teme i bianconeri più di ogni altra squadra, conscia del fatto che la formazione di Max Allegri sia la più pronta a correre per lo Scudetto. La Roma è quinta, con 9 punti di ritardo dalla vetta (-7 dalla Juve) e 3 di vantaggio sulla 6°, il Milan, che ancora può sognare un piazzamento in Europa per la prossima stagione.

Quella di domenica sera alle 20.45 a Torino (la Juventus avrà anche il vantaggio di giocare in casa) non sarà – come non lo era 5 mesi fa – la partita decisiva né per l’una e né per l’altra, ma è chiaro che in caso di vittoria bianconera per la Roma la corsa Scudetto diventerebbe quasi completamente da accantonare e tutti i buoni propositi di inizio stagione andrebbero sprecati in appena metà campionato. In caso contrario (un successo esterno dei giallorossi), l’entusiasmo portato dal ritorno in panchina di Spalletti potrebbe giovare decisamente all’ambiente che, con qualche innesto utile a gennaio, si ricaricherebbe e potrebbe nuovamente rimettersi in corsa per la scalata alla vetta. Non è decisivo, ma qualcosa di importante lo dirà questo Juventus-Roma, che ad ogni modo sarà completamente diverso rispetto a quello del 30 agosto scorso.

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