La rinascita del Napoli: seconda

La rinascita del Napoli: seconda “manita” in cinque giorni

Dopo il 5-0 al Bruges in Europa League ecco il bis in campionato con la Lazio: da Higuain a Insigne, tutti beneficiano del 4-3-3. Sarri: “Modulo poco importante, ora la squadra inizia a capire cosa voglio”

Seconda “manita” in cinque giorni: dopo il 5-0 in Europa League contro il Bruges, il Napoli ne rifila cinque anche alla Lazio nel posticipo della quarta giornata di campionato, rilanciando a tutti gli effetti le proprie ambizioni, andate perdute dopo i 2 punti nelle prime tre gare.

E meno male che Sarri era già sulla graticola. Il tecnico ex Empoli è stato beccato dalla stampa e addirittura da Diego Armando Maradona, che ha detto che non è lui il profilo adatto per far vincere i partenopei. Ebbene, ad ora il Pibe è stato smentito, rigorosamente sul campo, dato che Sarri ha più volte detto che l’argentino è il suo idolo, e mai andrà contro di lui.

La lucida analisi post-Lazio fa capire quanto l’allenatore sia concentrato per portare la squadra ad alti livelli in poco tempo: “Dieci gol in due gare? A me fanno più piacere gli zero gol subiti piuttosto che quelli fatti”. Ed in effetti un cambio di rotta c’è stato. Probabilmente dettato dal maggiore filtro a centrocampo, oppure dalla reazione dei difensori (Koulibaly ieri uno dei migliori).

Davanti, invece, nessun problema, come al solito. Higuain si è vendicato della Lazio dopo aver fallito lo scontro diretto per la Champions all’ultima giornata dello scorso campionato, quando il Pipita sbagliò il rigore decisivo. Con la doppietta di ieri sono 10 i gol segnati dall’argentino ai biancocelesti: 10 gol in sole 5 gare.

Lorenzo Insigne, già due gol in questo campionato
Lorenzo Insigne, già due gol in questo campionato

Dietro di lui ha illuminato Insigne. Per restare in tema il piccolo napoletano ha “maradoneggiato”, focalizzando su di sè l’intera manovra offensiva degli azzurri, fornendo l’assist per Allan e siglando il 3-0 di rapina. Anche lo stesso Lorenzo ha beneficiato del passaggio al 4-3-3 per partire dalla sua posizione preferita, largo a sinistra, e svariare sul fronte.

Insomma: due gare con il 4-3-3 e due vittorie per 5-0. Un caso? Secondo Sarri il modulo conta fino ad un certo punto. “I ragazzi stanno iniziando a capire cosa voglio, e piano piano ci toglieremo grandi soddisfazioni”. Ora mercoledì tutti a Modena, a casa del Carpi, dove probabilmente il tecnico darà spazio a Mertens (doppietta in Europa League e zero minuti contro la Lazio) e a Gabbiadini, entrato benissimo in partita con i biancocelesti e bravo a capitalizzare il gol del 5-0.

Le alternative all’ex empolese non mancano, e se la dedizione della squadra ai suoi dictat è questa allora si può davvero iniziare a pensare in grande. D’altronde la grande favorita e rivale Juventus è dietro di un punto in classifica…

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