Donnarumma, il predestinato

Donnarumma, il predestinato

Il numero 99 del Milan è il più giovane portiere della storia a difendere i pali della porta azzurra. Riusciranno le sue parate a portare i rossoneri in Champions League?

Un predestinato in tutto e per tutto. Lo si era capito da quel 25 ottobre 2015, quando – alla nona giornata – Mihajlovic ha deciso di affidare i guantoni del Milan a lui invece che a Diego Lopez, con vittoria dei rossoneri per 2-1 contro il Sassuolo.

Da lì Gianluigi Donnarumma si è preso il palcoscenico del Milan e della Serie A, a soli 16 anni – 17 compiuti poi a febbraio – fino ad arrivare alla Nazionale, alla prima del nuovo corso di Ventura. E il classe ’99 è il più giovane portiere della storia a difendere i pali della porta azzurra.

Donnarumma ha preso ieri il posto di Buffon all’inizio del secondo tempo dell’amichevole Italia-Francia, a Bari, sul risultato di 2-1 per i transalpini, battendo così il precedente primato che apparteneva dal 1912 a Piero Campelli che difese la porta della Nazionale a 18 anni e 6 mesi.

“Per me un’emozione indescrivibile, qualcosa di incredibile: ringrazio mister Ventura per questa possibilità”. E i complimenti – come detto da lui stesso – sono arrivati anche da Paul Pogba, uno che di esordi precoci se ne intende.

Anche Buffon, del quale Donnarumma sarà l’ovvio erede in ottica Nazionale, ha distribuito consigli al giovane rossonero: “Mi ha visto molto emozionato e mi detto di stare tranquillo e divertirmi. Mi ha aiutato molto”.

Gianluigi Buffon, un'eredità pesante quella che verrà
Gianluigi Buffon, un’eredità pesante quella che verrà

Una delle poche note liete del Milan degli ultimi anni, Donnarumma difenderà i pali del Diavolo anche per Montella. E sin da subito si è mostrato importantissimo, come quando – alla prima giornata – ha parato il rigore di Belotti contro il Torino all’ultimo minuto, concedendo ai rossoneri di vincere 3-2.

Mihajlovic, tecnico del Torino, a fine gara ha scherzato: “Avessi saputo cosa avrebbe fatto oggi non lo avrei fatto esordire”. E ora Donnarumma si candida a punto di forza del nuovo Milan di Montella, a metà tra la gestione Berlusconi-Galliani e quella del prossimo futuro dei cinesi.

La qualificazione in Champions League sembra improbabile dopo un mercato così dimesso (quota di Bwin per i rossoneri nella Top 3 del campionato è bancata a 3/1), ma probabilmente il lavoro sul campo di Montella, unito al talento del baby portiere potrebbero essere le armi in più di questo Milan.

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