Venezia-Torino: i cali fisici e mentali dei lagunari possono favorire un Toro cinico e agguerrito

Venezia-Torino: i cali fisici e mentali dei lagunari possono favorire un Toro cinico e agguerrito

Lunedì sera sarà Venezia-Torino a chiudere la sesta giornata di Serie A. Allo stadio Pier Luigi Penzo scenderanno in campo due squadre dall’umore opposto: da inizio campionato sono arrivate quattro sconfitte su cinque per i veneti, mentre i granata si presentano al Monday Night forti di due vittorie consecutive e di un pareggio contro la Lazio, agguantato dai biancocelesti al minuto 91 con un rigore di Immobile che lascia un pizzico di rammarico in casa Toro.

Quote del: 25/09/2021

Fischio d’inizio: lunedì 27 settembre, ore 20.45

Sede: Stadio Pier Luigi Penzo, Venezia

VENEZIA-TORINO
LE QUOTE AGGIORNATE

Venezia-Torino, la presentazione

Non tira vento a favore dalle parti della Laguna: pur mantenendo in equilibro il risultato per buona parte di ogni match, il Venezia continua a non raccogliere punti e dimostra di avere diverse difficoltà, specialmente per quanto riguarda il reparto offensivo. Solo una vittoria da inizio stagione, in casa di una diretta concorrente come l’Empoli, per il resto quattro sconfitte con un unico gol segnato. Eppure, i limiti della squadra di Zanetti sembrano essere più di tenuta mentale: otto dei 10 gol subiti dai lagunari sono arrivati infatti nell’ultima mezz’ora di gioco e due di questi nei minuti di recupero, record condiviso assieme al Torino avversario di giornata. In effetti, se diamo un occhio ai numeri il Venezia ha subìto meno reti di tre squadre che la precedono in classifica e appena una in più della Fiorentina, sesta in classifica con sei punti in più dei veneti. Fino a questo momento il vero problema resta il reparto avanzato: appena tre reti siglate e peggior attacco della Serie A per Aramu e compagni, nonostante diversi acquisti promettenti che forse peccano ancora di inesperienza in un campionato complesso come quello italiano.

All’ombra della Mole si respira tutta un’altra aria: Juric ha trasmesso le sue idee di gioco e dopo un normale periodo di assestamento adesso il Toro sembra una squadra totalmente diversa rispetto alla scorsa stagione. E chissà che lo sfogo di fine agosto del tecnico croato non abbia aiutato a invertire la rotta: sono arrivati i nuovi acquisti e le note liete della scorsa stagione, Bremer e Mandragora in particolare, non stanno deludendo le attese. La strada è ancora lunga, certo, e a preoccupare sono le condizioni di Belotti: stando alle parole del suo allenatore, il Gallo non riesce ancora a correre e i tempi di recupero restano incerti. Nel frattempo, Sanabria e Pjaca non stanno demeritando affatto e in particolare quest’ultimo, a gara in corso, si sta rivelando un’arma decisiva: due gol nelle ultime due da subentrato, tra cui quello decisivo alla quarta giornata contro il Sassuolo.

Il Toro arriva a questa sfida in gran fiducia, seppur con qualche acciacco, e troverà di fronte un Venezia con una buona fase difensiva, ma apparso in difficoltà nel mantenere alte per più di un’ora la condizione fisica e la concentrazione mentale: i lagunari hanno inchiodato sullo 0-0 per più di 60 minuti sia il Napoli che il Milan, per poi calare e perdere in entrambi casi.

Le probabili formazioni

Out nel Venezia il portiere titolare Lezzerini, che ne avrà almeno fino ad inizio ottobre. Rispetto al 2-0 subìto a San Siro contro il Milan, potrebbero rivedersi tra i titolari Henry e Okereke al posto di Aramu e Forte. Confermata la coppia difensiva Caldara-Ceccaroni, in attacco favorito Johnsen, il meno negativo del reparto offensivo nel match del Meazza.

In casa Toro Juric deve fare i conti con le assenze di Belotti, Izzo, Praet e Zaza, che non recupereranno per il match. Staffetta tra Aina ed Ansaldi, Pobega potrebbe avanzare sulla trequarti al fianco di Brekalo, lasciando posto in mezzo al campo a Lukic. In attacco confermato dal primo minuto Sanabria. Dovrebbe partire ancora dalla panchina Pjaca: il croato ha messo a segno quattro dei sei gol in A da subentrato e nelle squadre di Juric i cambi hanno sempre fatto la differenza.

Venezia (4-3-3): Maenpaa; Mazzocchi, Caldara, Ceccaroni, Schnegg; Crnigoj, Peretz, Busio; Okereke, Henry, Aramu. All. Zanetti

Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Lukic, Mandragora, Ansaldi; Pobega, Brekalo; Sanabria. All. Juric

Venezia-Torino, quote e pronostico

A dispetto dei soli tre punti conquistati dal Venezia, lunedì sera non si preannuncia una sfida da tanti gol: i lagunari hanno dimostrato anche con squadre più blasonate come Milan e Napoli di lasciare pochi spazi in difesa, ripartendo poi con velocità. A mancare è la lucidità nell’ultimo passaggio e il cinismo sotto porta, con il risultato che alla prima distrazione spesso la squadra di Zanetti subisce gol e non riesce a reagire, crollando dal punto di vista della concentrazione. Tuttavia, va detto che i veneti sono rimasti imbattuti in sei delle ultime sette sfide contro il Torino in Serie A e sono ben quattro i pareggi di fila al Penzo tra le due squadre.

Dal canto suo, il Toro ha vinto l’ultima trasferta e non inanella due successi consecutivi lontano da casa dal novembre 2019. Visti i momenti delle due squadre e data un’occhiata alle quote scommesse sulla Serie A, ipotizziamo una vittoria non troppo roboante per il Torino, che ha nei cambi nel secondo tempo una soluzione estremamente efficace: il 2 con Under 2,5 vale un’interessante quota 5.00.

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Crediti Immagine: Getty Images

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