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La “Zona Cesarini” 3.0: ecco chi risolve più partite allo scadere in Serie A!

Il tempo, nel calcio. è un fattore determinante e per svariate ragioni. Infatti abbiamo provato ad analizzare la Serie A tramite due diverse declinazioni del tempo e dell’impatto che ha su performance e risultati.

In questa interessante infografica abbiamo calcolato il tempo trascorso da ciascuna squadra vincendo, pareggiando o perdendo. Naturalmente non serve la bacchetta magica per immaginare chi ha la maggior percentuale di tempo impiegato in vantaggio di almeno un gol sull’avversario di turno. Tuttavia, Juventus a parte, l’analisi è interessante per valutare attitudine e carattere delle singole squadre.

La seconda parte di questa analisi è infatti relativa alla famosa “Zona Cesarini”. Scopriremo quali squadre guadagnano più punti dal novantesimo in poi, quante invece tendono a dilapidarne di più e anche i giocatori con il vizietto del “gol allo scadere”.

Il tempo trascorso delle squadre

Non c’era bisogno di un’infografica per sapere che la Juve passa la maggior parte del tempo vincendo e il Chievo perdendo, direte voi. Leggere nei dati però è sempre un aiuto a comprendere meglio le cose, dunque la testa e la coda di questa statistica è abbastanza inutile, mentre nel cuore si trova qualcosa di interessante. Ad esempio si scopre che la Roma è la squadra che trascorre nettamente meno tempo di tutti in situazione di pareggio. Un segno, questo, sia di forza dell’organico che indice della fragilità mentale da parte dei giallorossi versione 2018/19.

Un altro dato interessante è relativo alle due milanesi. Tra le squadre di vertice, Inter e Milan sono le uniche due sotto al 30% del tempo di gioco trascorso in vantaggio, e anche le uniche due sopra al 50% di tempo in situazione di pareggio. Un andamento che indica una difficoltà a imporsi, che contrasta ad esempio con il dato dell’Atalanta. La Dea ha passato un quarto del suo campionato perdendo, segno di un difetto di personalità palesato anche dall’ultimo match prima della sosta. Tuttavia i ragazzi di Gasperini hanno qualità e reattività tali da mantenerli nella top 5 del tempo trascorso in vantaggio.

I talismani, ma anche no

Un aspetto curioso della nostra infografica è quello relativo al contributo particolare di certi giocatori. Prendiamo Lautaro Martinez: si diceva della difficoltà dell’Inter a imporsi in campo, con appena il 29.7% del tempo di gioco trascorso in vantaggio. Bene, con “El Toro” in campo questa percentuale diventa del 43.6%. Segno che forse si poteva puntare prima su di lui, mentre altri attaccanti più blasonati erano impegnati a batter cassa…

Il giocatore che incide di più sulle percentuali di vittoria della propria squadra è però Lucas Biglia. Con lui in campo il Milan passa dal 29.5 al 47.2% di situazioni di vantaggio. Il 17% in più non è poco, anzi fa capire quanto il regista argentino sia mancato ai rossoneri, nel periodo in cui un infortunio alla schiena lo ha tenuto ai box.

Per contro ci sono giocatori che hanno nettamente abbassato il rendimento delle proprie squadre. L’esempio maggiormente negativo in tal senso non arriva da una squadra cinvischiata nella lotta per la salvezza, ma dalla seconda in classifica. Con Daniel Ospina e Mario Rui in campo, le situazioni di sconfitta per il Napoli. Non positivi anche gli innesti di Faragò per il Cagliari, Rossettini per il Chievo e Cassata per il Frosinone.

Zona Cesarini, le squadre più e meno virtuose

Se la statistica sulla percentuale di tempo trascorsa vincendo, pareggiando o perdendo è relativa solo al campionato in corso, quella che analizza il rendimento sul finale di gara di squadre e giocatori abbraccia invece le ultime 5 stagioni. Scopriamo così una dote piuttosto spiccata da parte della Fiorentina, capace di recuperare ben 15 punti tra novantesimo e tempo di recupero. Fa da contraltare l’Udinese, che in Zona Cesarini ha dilapidato ben 10 punti.

I bomber dell’ultim’ora

Come i più anziani tra voi sapranno già, la Zona Cesarini si chiama così in omaggio a Renato Cesarini. Era un attaccante italo-argentino che, a cavallo degli anni 30 e con la maglia sia della Juventus che dell’Italia, realizzò diverse reti negli scampoli finali delle partite.

Un buon emulo odierno di Cesarini è certamente Kouma Babacar, che ha svolto le funzioni di bomber di scorta nella prima parte della sua carriera, con le maglie di Fiorentina prima e Sassuolo poi. Il senegalese ha una invidiabile media di gol realizzati allo scadere, precisamente uno ogni 8.2 presenze in campo. La qualità di essere decisivi negli ultimi minuti di gara è peraltro propria di diversi bomber di razza, come Dybala e i capocannonieri in carica Immobile e Icardi, ma anche l’inossidabile Ale Matri.

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