Serie A: chi usa al meglio le sostituzioni?

Serie A: chi usa al meglio le sostituzioni?

Usare bene le sostituzioni è una delle più importanti qualità, per un allenatore. Saper correggere in corsa  – o comprendere chi può dare una svolta alla partita tra i giocatori seduti in panchina – ha un valore incalcolabile, per una società di calcio.

Siamo andati a curiosare nelle ultime cinque stagioni di Serie A, per capire non sono chi sono gli allenatori più abili nel trovare valore dai cambi ma anche quali sono i migliori – e i peggiori – giocatori nell’entrare dalla panchina e cambiare le sorti di un match.

Carletto il sapiente

Con la rosa di talento che ha a disposizione, tutti pensavano di ritrovare Massimiliano Allegri in testa ai punti guadagnati dalle sostituzioni. Invece no, perché Carlo Ancelotti ha dimostrato (in proiezione) di sapere attingere ancora meglio dalla rosa a sua disposizione. Molto bene anche Allegri ovviamente, ma anche Luciano Spalletti dimostra di sapere come incidere sulle partite, con oltre 11 punti a stagione che portano apertamente la sua firma.

Curioso il caso di Roberto De Zerbi, tra i “mister” più corteggiato della Serie A eppure con il peggior saldo punti ottenuto dalle sostituzioni.

I talismani e le sventure

Quanto detto su Allegri si conferma nel dato sui giocatori più utili a subentrare dalla panchina. I primi 2, per media punti guadagnati dopo l’ingresso in campo, sono tutti juventini. E se si sapeva che Douglas Costa fosse uno “spacca-partite”, sorprende il rendimento da non titolare di Miralem Pjanic, pure spesso criticato.

Fondamentale anche l’apporto di Milik al Napoli, mentre è forse sottovalutato Keita Balde, in questo suo primo anno all’Inter.

Tra i “peggiori”, si conferma il periodo no per il ghanese Badu, finito ai margini dell’Udinese e mai efficace quando chiamato in causa.

I panchinari “da svolta”

La storia del calcio è piena di calciatori che, in carriera, hanno reso di più da subentrati che da titolari. Pare essere questa la caratteristica principale di Kouma Babacar: l’attaccante del Sassuolo è una vera e propria sentenza quando entra a partita in corso, molto più di quanto gli riesca da titolare.

Anche titolari fissi come Pavoletti e Milik dimostrano di sapersi calare anche nei panni dei panchinari, con ottimi rendimenti.

Abbastanza impalpabile, invece, il rendimento dalla panchina di elementi qualitativi come Iago Falque e Cengiz Under.

Quando gli allenatori operano le loro sostituzioni?

Mimmo Di Carlo conferma la “scuola-Chievo”, che applica una metodologia abbastanza costante nelle sostituzioni, generalmente prima che scatti l’ora di gioco. Molto più conservativo invece Sinisa Mihajlovic, nettamente il tecnico più attendista quando c’è da attingere alla propria panchina.

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