Tre buoni motivi per cui Napoli e Inter se la giocheranno fino all'ultimo

Tre buoni motivi per cui Napoli e Inter se la giocheranno fino all’ultimo

Al di là del risultato finale la sfida del San Paolo ha decretato un verdetto chiaro: partenopei e nerazzurri sono le vere candidate per la lotta al tricolore, per almeno tre buoni motivi

Uno spettacolo come quello offerto da Napoli e Inter ieri sera al San Paolo è di quelli capaci di farti riappacificare col calcio italiano.

Non saremo ancora ai livelli di gioco del Barcellona – e probabilmente mai ci arriveremo – ma la sfida fra le squadre di Sarri e Mancini ha dimostrato che anche in Serie A è possibile emozionarsi ed esaltarsi grazie a ventidue giocatori che, anziché specchiarsi in rispettive schermaglie tattiche, decidono di giocare a calcio.

Ebbene sì, se vogliamo siamo capaci anche noi.

Al di là del 2-1 finale per il Napoli firmato dalla doppietta di uno strepitoso Gonzalo Higuain, i 90′ minuti del San Paolo hanno dimostrato una cosa: con buona pace della concorrenza, le due vere candidate allo scudetto 2015/16 sono partenopei e nerazzurri, per almeno tre buoni motivi.

I giocatori del Napoli esultano sotto la Curva a fine partita
I giocatori del Napoli esultano sotto la Curva a fine partita

Perché il Napoli
Uno stato di forma strepitoso, 9 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 11 gare di campionato, un’organizzazione di gioco e una solidità – soprattutto mentale – da vera big, la miglior difesa del campionato (a pari merito con l’Inter, guarda caso) e un Higuain capocannoniere del torneo (12 reti fin qui) mai così determinante ed emotivamente collegato con l’ambiente circostante. Non basta questo per fare della squadra di Sarri la vera favorita per lo scudetto? E allora ci si mettono anche i bookies: la quota di 1,90 è infatti la più bassa fra le venti partecipanti alla nostra Serie A.

Perché l’Inter
Se le grandi squadre più che dalle vittorie si riconoscono dalle sconfitte, allora l’Inter ieri sera è stata semplicemente grandissima. In dieci uomini per tutto il secondo tempo dopo l’espulsione di Nagatomo, i nerazzurri sono riusciti a rimanere in partita nonostante il 2-0 a metà secondo tempo, riaprire i giochi con Ljajic e rischiare un clamoroso pareggio nei minuti finali dopo aver messo sotto un Napoli ormai sulle gambe dopo il grande dispendio energetico della prima ora di gioco. Quella del San Paolo è stata forse – paradossalmente – la miglior partita stagionale della squadra di Mancini, che condivide col Napoli la miglior difesa della Serie A (9 gol subiti) e ha trovato la propria quadratura sull’asse Miranda-Murillo-Medel, mentre in avanti stanno arrivando ottime cose da un Perisic e un Ljajic in costante crescita. L’Inter c’è, nonostante una quota di 9/1 che non le rende affatto giustizia e che allo stesso tempo ingolosirà a ragion veduta i tanti scommettitori decisi a puntare sui nerazzurri.

NAPLES, ITALY - NOVEMBER 30: Internazionale Milano's player Adem Ljajic scores the goal of 2-1 during the Serie A match between SSC Napoli and FC Internazionale Milano at Stadio San Paolo on November 30, 2015 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Reina battuto dal tiro di Ljajic che firma il 2-1 accorciando le distanze per l’Inter

La concorrenza dov’è?
Lo status di favorite Inter e Napoli se lo sono guadagnate tanto per meriti propri, quanto per demeriti dei diretti avversari. La Roma è come al solito vittime di se stessa, la Juve è in fase di crescita, ma resta comunque 6 punti dietro l’Inter e rischia di pagare il sovra-sforzo delle ultime settimane. La Fiorentina fra tutte è forse la più costante, ma fatica comunque a tenere il ritmo delle prime due della classe, che sperano di scavare il solco decisivo prima della sosta di fine anno. A quel punto sì che si potrebbe cominciare a parlare davvero di corsa a due.

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