Chelsea, Arsenal, City... mettetevi il cuore in pace. La Champions è territorio Real

Chelsea, Arsenal, City… mettetevi il cuore in pace. La Champions è territorio Real

Ai suoi albori la Champions League è stata terreno di conquista per veterani e vecchi santoni della panchina, poi qualcosa dagli anni Duemila è cambiato…

Solitamente si chiama ricambio generazionale. In questo caso possiamo anche dire che una serie di ambiziosi giovani allievi non si è fatta scrupolo alcuno nel superare i propri maestri per dimostrarsi più pronta di loro a mettere le mani sul trofeo calcistico europeo più prestigioso: la Champions League.

Dal debutto della nuova formula nel 1992/93 fino alle edizioni del nuovo millennio, solo un allenatore sotto i 45 anni ha sollevato il trofeo: Louis Van Gaal con l’Ajax nel 1994/95, battendo 1-0 in finale il Milan di Capello, all’epoca quarantanovenne.

Il nuovo secolo ha però portato un clamoroso cambiamento di trend: dal 2000 ad oggi c’è stato infatti un unico precedente di un tecnico sopra i 45 anni che vincesse la Champions per la prima volta in carriera.

Largo ai giovani dunque?

Per le squadre inglesi in corsa in questa stagione si tratta di una pessima notizia: Arsenal, Chelsea a Manchester City vedono infatti al timone allenatori che sono tutti molto più che veterani del settore. Il più giovane dei tre – Manuel Pellegrini – ha infatti 62 anni, 17 di troppo per potersi sedere dal lato “vincente” della panchina.

Non ci credete? Date un’occhiata alle statistiche a confronto pre e post ventunesimo secolo.

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L’età media degli allenatori capaci di vincere il trofeo per la prima volta dal 1992/93 al 1998/99 era di 47 anni, anche grazie al successo del 71enne Raymond Goethals col Marsiglia nella primissima edizione con la nuova formula (1-0 in finale a Monaco contro il Milan).

Dal 2000 in avanti l’età media è però crollata a 42 anni.

La maggior parte degli allenatori che nel ventunesimo secolo ha vinto per la prima volta la Champions League lo ha fatto – sorprendentemente – al suo primo tentativo, un’occorrenza che si è ripetuta per 10 volte sui 15 allenatori arrivati sul tetto d’Europa dal 2000 ad oggi.

Visto il trend degli ultimi anni, gioca a favore di chi siede in panchina avere poche squadre nel proprio curriculum (da tre a quattro), una carriera relativamente breve (da cinque a dieci stagioni), e un passato da calciatori di successo.

La media di trofei internazionali “maggiori” conquistata dai novelli vincitori della Champions ammonta oggi a quota 7, due punti in più rispetto a quanto non fosse prima del nuovo millennio.

 

Tutto questo per dire che l’insieme di questi fattori sorride decisamente a una squadra su tutte: il Real Madrid del rookie 43enne Zinedine Zidane.

Di tutti gli allenatori in gara, è l’unico ad avere cifre statistiche perfettamente allineate con quanto dichiarato finora: è giovane, è inesperto, ha un passato da calciatore di primissimo livello, è alla sua prima esperienza in Champions League e ha già in bacheca un discreto numero di trofei e titoli (vinti ovviamente da calciatore): una Coppa del Mondo, un Europeo, due campionati di Serie A, una Liga e una Champions League, due Intercontinentali e Supercoppe varie.

Se vi fidate ciecamente della statistica, sapete già su chi dovete scommettere i vostri soldi per la vittoria della Champions League 2015/16: e con una quota di 6,50/1 siamo sicuri che il Real Madrid farà gola a molti.

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