Napoli, record & rimpianti

Napoli, record & rimpianti

I partenopei mandano in archivio una stagione da record per punti conquistati e reti segnate, con un girone di ritorno da capolista. Per lo Scudetto non è bastato, ma ADL è sicuro: “Saremo tricolori”

È paradossale che la miglior stagione di sempre dal punto di vista statistico del Napoli si debba chiudere con un terzo posto in classifica.

Con una partita ancora da disputare, la squadra di Sarri è a quota 83 punti e ha già migliorato il precedente record di 82 fatto registrare lo scorso anno.

Una vittoria domenica a Genova contro la Sampdoria aggiornerebbe il conto a 86: per sette volte negli ultimi tredici campionati disputati (tutti quelli a 20 squadre) una cifra simile è stata sufficiente a vincere lo Scudetto. Quest’anno il Napoli dovrà invece accontentarsi con ogni probabilità del terzo posto (a meno di clamorosi e improbabili scivoloni della Roma all’Olimpico col Genoa), un passo indietro rispetto alla seconda piazza 2015/16.

Delusione? Forse. Rimpianti? Più di uno, soprattutto se si pensa ai punti persi in maniera evitabile.

Ma una stagione del genere è tutto fuorché da buttare.

Record di punti, record di gol segnati in campionato e in stagione, ottime possibilità di chiudere col miglior attacco del campionato (oggi i gol sono 90, 10 in più di un anno fa), buone chance di piazzare Dries Mertens al primo posto della classifica marcatori (sarebbe il secondo capocannoniere consecutivo targato Napoli dopo Higuain) e la ciliegina sulla torta di un girone di ritorno da capolista con 45 punti sui 54 disponibili (+5 sulla Juve, +2 sulla Roma).

La semina di oggi, se adeguatamente coltivata, porterà a un raccolto ancora più ricco. Aurelio De Laurentiis è sicuro: “Scudetto, stiamo arrivando”. Bisognerà capire bene cosa succederà quest’estate con il mercato e una serie di giocatori in scadenza, ma la previsione del presidente partenopeo è assolutamente realistica.

Con una Juventus che a settembre ripartirà con la pancia piena (ancor di più in caso di Triplete) e una Roma alle prese con una parziale rifondazione (via Totti, dentro Monchi d.s. e una serie di interrogativi da risolvere sul futuro di diversi uomini cardine come De Rossi, Strootman e Nainggolan), il nucleo più saldo e affamato sembra al momento proprio quello del Napoli.

E questo nel 2017/18 potrà fare la differenza.

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