Reggere la pressione: come se la cavano i club dei top 5 campionati europei nel mese di aprile?

Reggere la pressione: come se la cavano i club dei top 5 campionati europei nel mese di aprile?

Il mese di aprile è per tradizione quello in cui spesso chi lotta per il titolo o per non retrocedere innesta la marcia in più che gli permette di raggiungere l’obiettivo. Un finale di stagione in crescendo può far la differenza fra gloria e fallimento. E alcune squadre hanno dimostrato negli anni di saper reggere la pressione meglio di altre

Nella grafica sottostante abbiamo calcolato le differenze di rendimento nel mese di aprile di tutti i club dei cinque maggiori campionato europei nelle ultime dieci stagioni. C’è chi scende e c’è chi sale. Prendete nota e tenetene conto quando vi ritroverete a piazzare le vostre scommesse sui finali di stagione 2016/17.

Premier League

Le possibilità di acciuffare il Chelsea sono sottili – almeno sulla carta – visto che i Blues in aprile tendono a raccogliere 0,32 punti in più nel mese di aprile rispetto al resto della stagione.

Nessuno fa meglio di loro in Premier, anche se la sconfitta dello scorso weekend con lo United ha rappresentato una frenata significativa per la squadra di Conte, ora solo a +4 sul Tottenham e apparsa in visibile affanno.

Comunque vada a finire, il Chelsea il prossimo anno giocherà la Champions League. Lo stesso non si può dire dello United – al momento quinto a -4 dal Manchester City, e di fronte a un deficit di 0,25 punti in aprile.

Basterà Mourinho per invertire la tendenza e riportare i Red Devils nell’Europa che conta?

LaLiga

I record di aprile di Real Madrid e Barcellona ci dicono una cosa ben precisa: dopo due secondi posti consecutivi e quattro anni a bocca asciutta, i blancos sono pronti a tornare sul tetto di Spagna.

La squadra di Zidane ha tre punti in più e una partita in meno dei blaugrana e – cosa più importante – un rendimento migliore in questo mese, durante il quale in questo campionato ha vinto tre partite su quattro.

Non ci sono altre squadre nei piani alti della Liga che tengano il ritmo delle merengues. Al contrairo, il Barcellona va in calando, con un deficit di 0,27 punti.

Bundesliga

Il Meisterschale è bello che assegnato e pronto a dirigersi, per la quinta volta consecutiva, in quel di Monaco. Il Borussia Dortmund ha tutte le carte in regola per un finale in crescendo (nessuna squadra nei cinque migliori campionati europei fa meglio dei gialloneri) ma i sedici punti di ritardo sui bavaresi sono troppi per pensare a un recupero lampo.

Nelle zone calde in fondo alla classifica sia l’Amburgo che il Wolfsburg – calanti in aprile – farebbero bene a guardarsi le spalle: entrambe sono a +1 dal terzultimo posto e non gli conviene giocare troppo con il fuoco.

Serie A

La Juventus non ha rivali. Nessuno in Italia regge la pressione come lei e con otto punti di vantaggio sulla Roma a sei giornate dalla fine fa persino ridere parlare di “pressione”: la Vecchia Signora sfila sul tappeto di velluto rosso che la separa dal sesto Scudetto consecutivo, il trentatreesimo della sua storia in una stagione che potrebbe entrare di diritto nella leggenda.

In ottica Europa potrebbe rischiare qualcosa la Lazio, che in aprile perde 0,23 punti rispetto al resto dell’anno. Milan e Inter sono in agguato, forti di un +0,17 e un +0,10.

Ligue 1

Monaco e Paris Saint-Germain guidano la classifica di Ligue 1 a pari merito e si prendono secondo e terzo gradino più alto fra più in palla nel mese di aprile (+0,36 i campioni in carica, +0,34 i monegaschi). Gli ingredienti per un finale di stagione da fuochi d’artificio ci sono tutti

Promette spettacolo anche la lotta per non retrocedere: il Caen, sedicesimo a +2 sul terzultimo posto, cala vistosamente in questo mese e potrebbe offrire alle inseguitrici Lorient, Dijon e Bastia motivi validi per sperare nel recupero a cinque giornate dalla fine.

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