Calciomercato, la giostra del centrocampo: le trattative di gennaio

Calciomercato, la giostra del centrocampo: le trattative di gennaio

Quote del: 02/01/2020

Con la riapertura del calciomercato potrebbe avere inizio una vera e propria “giostra del centrocampo” che coinvolgerà nomi più o meno noti. Tra presente e futuro, ecco le trattative che a gennaio potrebbero concretizzarsi.

Praticamente snobbato alle origini, il centrocampo è diventato nel giro di pochi anni il reparto più importante nel determinare successi e fallimenti dei club che hanno scritto la storia. Se agli attaccanti spetta il compito di realizzare i gol e ai difensori quello di sventarli, sono i centrocampisti a determinare l’andamento di una partita e spesso di una stagione, operando al meglio in entrambe le fasi di gioco e supportando gli altri reparti.

Trovare il giusto equilibrio

Trovare il giusto equilibrio nel mezzo è del resto prerogativa di qualsiasi allenatore, dal più difensivo al più attento alla fase difensiva, dato che è il lavoro dei centrocampisti a determinare in gran parte l’impronta di gioco di un club. Dopo aver scritto la storia con il Barcellona grazie al “triangolo magico” composto da Sergio Busquets, Iniesta e Xavi, non deve infatti sorprendere che Pep Guardiola abbia chiesto al suo Manchester City di investire 70 milioni di euro in Rodri, energico centrocampista classe 1996 considerato l’elemento ideale da abbinare ai più creativi David Silva e Kevin De Bruyne.

Anche il Liverpool campione d’Europa e primo in Premier League, pur potendo contare su nomi meno celebrati rispetto ai Mané, Salah, Alisson e Van Dijk presenti negli altri reparti, gode di un centrocampo di grande qualità ed estremamente versatile. Henderson, Keita, Fabinho, Milner e Wijnaldum sono la dimostrazione di come in un reparto tanto importante come quello di mezzo conti l’equilibrio, la duttilità e la capacità di adattarsi all’andamento della gara.

I giusti ingranaggi, insomma, possono letteralmente cambiare il funzionamento di un intero meccanismo. E non è certo un caso che le difficoltà della Juventus in questo inizio di stagione siano state imputatate a un centrocampo ancora non perfettamente assemblato, né che Ancelotti abbia fallito al Napoli stentando a trovare i giusti interpreti per le sue idee di gioco. Per non parlare del Milan: a Giampaolo è stato negato in estate il trequartista a lungo richiesto, il suo erede Pioli ha virato deciso sul 4-3-3 ma a gennaio aspetta comunque qualcuno capace di rifornire gli attaccanti, lasciati spesso troppo soli in questa prima parte di stagione.

La “Piramide Rovesciata”

Quando il calcio vide la luce, nelle scuole private dell’Inghilterra vittoriana a metà XIX secolo, il centrocampo a malapena esisteva: nel primo confronto internazionale della storia, Scozia-Inghilterra 0-0 del 30 novembre 1872, le squadre si sarebbero dovute disporre sul campo secondo l’unico schieramento concepito all’epoca, che prevedeva un portiere, un difensore, un centrocampista e ben otto attaccanti. Resosi conto della superiorità fisica degli inglesi, però, il portiere e capitano degli scozzesi Robert Gardner ordinò ai compagni di allinearsi con un allora inedito 2-2-6 che di fatto annullò la differenza atletica con gli avversari.

Per oltre 10 anni il 2-2-6 sarebbe stato l’unico modulo tattico concepito, almeno fino a quando John Hunter, pioniere di tattica e calciomercato, spostò un attaccante a centrocampo creando il 2-3-5 o “Piramide di Cambridge”, primo schema riconosciuto che traeva il proprio nome dalla prima squadra che secondo la leggenda l’avrebbe utilizzato. Fu con questo schema che il Blackburn Olympic vinse la FA Cup del 1883, primo club “operaio” a riuscire nell’impresa, e fu da qui che partirono le evoluzioni che hanno portato ai moduli moderni.

Come possiamo leggere ne “La Piramide Rovesciata” di Jonathan Wilson, che spiega appunto come l’evoluzione abbia ribaltato il concetto tattico originale “tutti all’attacco”, è stato il centrocampo a segnare l’evoluzione di ogni modulo tattico, dal Metodo al Sistema, dal Calcio Totale al Tiki-Taka. Logico quindi che i centrocampisti abbiano acquisito nel tempo sempre più importanza nell’economia del gioco e nei successi di una squadra.

Calciomercato, le trattative di gennaio a centrocampo

Paul Pogba

Gennaio potrebbe essere il mese giusto per assistere a una vera e propria girandola di trattative. In prima fila per un rinforzo a centrocampo c’è il Real Madrid di Zinedine Zidane, che nel mercato di riparazione vorrebbe completare la rivoluzione iniziata in estate acquistando un giocatore capace di supportare al meglio Casemiro e il Pallone d’Oro 2018 Luka Modric. Tra luglio e agosto le merengues hanno inseguito a lungo Paul Pogba, che resta nel taccuino anche se il Manchester United non sembra intenzionato a privarsene.

Le quote legate a un addio di Pogba ai Red Devils entro fine gennaio sono piuttosto basse, con la permanenza che si attesta a 1.20 e l’improbabile cessione che invece è quotata 3.60. In caso di partenza il centrocampista francese potrebbe andare al Real Madrid (5.00) mentre restano difficili le soluzioni che potrebbero portarlo alla Juventus o al Barcellona (17.00): l’outsider semmai è il PSG, che a quota 11.00 aspetta di fare la propria mossa. Bisogna tenere presente che l’ex Juve è stato finora tenuto ai margini da alcuni problemi fisici e la sua tenuta andrà comunque verificata.

Christian Eriksen

In attesa di definire il possibile scambio con il PSG con protagonisti Leandro Paredes e Emre Can, la Juventus continua a sondare Christian Eriksen: regista del Tottenham finalista nella scorsa Champions League, il regista danese si svincola a giugno e ha già fatto capire di non avere alcuna intenzione di rinnovare con gli Spurs, che potrebbero privarsene a gennaio per provare almeno a monetizzare.

Nelle ultime ore sembra però arrivato il deciso ingresso nella trattativa dell’Inter, pronta a rispondere ai bianconeri – che hanno investito sul baby talento Kulusevski – soffiandogli proprio Eriksen: l’accordo sembra ormai in dirittura di arrivo, il danese dovrebbe essere ormai prossimo a diventare uno dei protagonisti della Serie A. Da capire quando: se a giugno a parametro zero o già nel corso di questo mese con il pagamento di una sorta di “buonuscita” che si dice si dovrebbe aggirare intorno ai 30 milioni di euro.

Se confermato, quello dell’Inter è un vero e proprio sorpasso che ha bruciato, oltre la Juventus, anche Real e Atletico Madrid, Manchester United, PSG e Bayern Monaco.

Donny van de Beek

L’ennesima alternativa per il centrocampo del Real Madrid, che come si può intuire quasi sicuramente interverrà sul reparto a gennaio, è l’olandese Donny van de Beek. Protagonista insieme a Matthijs de Ligt e Frenkie de Jong della straordinaria cavalcata in Champions League dell’Ajax nella scorsa stagione, è l’unico del trio rimasto ad Amsterdam. Un destino sorprendente per un centrocampista moderno, duttile, dotato dal punto di vista atletico, tecnico e tattico.

Il Real Madrid ha già provato a prenderlo in estate e resta il club favorito (3.50) nel caso di una cessione a gennaio da parte dei Lancieri, che sono del resto già fuori dalla Champions. Le alternative non mancano, ma sembrano tutte piuttosto defilate: il Tottenham (9.00) ci pensa, il Barcellona (15.00) tergiversa così come PSG e Manchester United a quota 17.00. Ancora più defilate le opzioni relative a Borussia Dortmund, Bayern Monaco, Liverpool e Arsenal.

Mesut Özil

Fino a pochi anni fa considerato tra i migliori assist-man al mondo, nelle ultime stagioni la stella di Mesut Özil si è decisamente appannata dentro e fuori dal campo. Restando sul terreno di gioco, il regista tedesco di origine turca si è dimostrato incapace di trascinare l’Arsenal e di fare la differenza, al punto che la sua presenza a Londra non sembra essere più ritenuta indispensabile.

Con l’addio a Emery e l’arrivo in panchina di Arteta, Özil potrebbe trovarsi costretto a fare le valigie: a 31 anni appena compiuti c’è tempo per un rilancio o anche per monetizzare, per questo può essere interessante valutare quale squadra potrebbe accoglierlo entro la fine del calciomercato invernale. La Cina (7.00) è una possibilità al momento più concreta di Bayern Monaco (11.00), Inter (15.00) e Olympique Marsiglia (17.00), ma in pole position abbiamo il Milan a quota 5.00 oppure un possibile approdo nella terra degli avi, la Turchia: il passaggio al Fenerbahce è quotato appena 3.50.

Thomas Müller

Centrocampista unico, autodefinitosi Raumdeuter – definizione che sottolinea la sua capacità di interpretare gli spazi e leggere le partite – Thomas Müller si è trovato appena trentenne ad avere difficoltà nel trovare un posto nel “suo” Bayern Monaco e a gennaio potrebbe lasciare il club bavarese in cui gioca da quando ha 11 anni. Magari in prestito, soluzione su cui lavora il Milan che a quota 3.00 è la destinazione al momento più concreta secondo i bookmakers.

A quota 4.00 ecco però il Liverpool del connazionale Klopp, soluzione che per il giocatore sarebbe decisamente più affascinante. Attenzione anche all’Inter (7.00), al Manchester United a 11.00 e al Napoli, sempre a 11.00, che con il tedesco potrebbe cambiare completamente volto al proprio centrocampo. Oltre a domandarsi quale club potrebbe accogliere Müller, tuttavia, è fondamentale chiedersi se a trent’anni e nel bel mezzo della stagione il giocatore se la sentirà di lasciare un club e un Paese, la Germania, a cui è legatissimo.

James Maddison

Vera e propria rivelazione nel club che ha sorpreso la Premier League, il Leicester di Brendan Rodgers, ad appena 23 anni James Maddison si è già preso la ribalta al punto da attirare l’interesse di numerosi top club inglesi. Trequartista capace di dare una mano nel mezzo, servire assist e segnare gol pesanti, piace soprattutto al Manchester United, che ha già strappato in estate Maguire alle Foxes e potrebbe tentare nuovamente il colpaccio a gennaio.

La quota è di appena 2.75, decisamente più bassa dell’11.00 riservato al Liverpool dove il ragazzo avrebbe tutte le caratteristiche per fare bene. Difficile che il Leicester che insegue un piazzamento in Champions finisca per rinunciare a Maddison a stagione in corso, tuttavia se dovesse decidere di farlo potrebbe dare il via a una vera e propria asta che coinvolgerebbe anche Arsenal, Tottenham e Manchester City, possibili destinazioni quotate 17.00.

Da verificare quanto Maddison, che a novembre ha esordito in Nazionale subentrando al posto di Oxlade-Chamberlain contro il Montenegro, sia maturo per mettersi alla prova ad alto livello: a ottobre, dopo aver abbandonato il ritiro dell’Inghilterra per febbre, era infatti stato pizzicato mentre si trovava al Casinò di Leicester, impegnato in una partita di poker. Un episodio che non sembra però aver scoraggiato i suoi ammiratori.

Altre trattative in Serie A

Con l’arrivo di Gattuso in panchina il Napoli ha cambiato forma al centrocampo, con il ritorno a un 4-3-3 dove però il brasiliano Allan sembra di troppo: bravo nelle due fasi, non è un regista difensivo né offensivo, ha mercato e potrebbe partire per permettere l’arrivo di un mediano più adatto alle idee del tecnico. Una sua possibile partenza entro fine gennaio è comunque difficile (5.25) ma potrebbe essere presa in considerazione così come la partenza dell’argentino De Paul da Udine: piace a tante squadre, al punto che la permanenza in Friuli almeno fino a fine stagione è quotata a 2.40 mentre una cessione si attesta a 1.45.

Impegnate nella lotta per lo Scudetto, Inter e Juventus guardano al futuro (occhi su Tonali, la cui partenza da Brescia a gennaio è però quotata 6.00) e a un presente che potrebbe fornire una carta determinante per cambiare la storia. Entrambi i club guardano al Barcellona: l’Inter segue con insistenza Arturo Vidal, la Juventus invece tiene d’occhio la situazione di Ivan Rakitic. Il croato non sembra più un punto fermo dei catalani, al punto che nelle quote relative a una sua partenza a gennaio cessione o permanenza si attestano entrambe a 1.80.

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