Giro d'Italia, tappa 20: sulle Dolomiti senza un minuto di respiro per la tappa decisiva

Giro d’Italia, tappa 20: sulle Dolomiti senza un minuto di respiro per la tappa decisiva

Partenza: Feltre (1/6/2019 ore 11:05)

Arrivo: Croce d’Aune-Monte Avena

KM: 194

Difficoltà: *****

Il Giro d’Italia 2019 si avvicina all’epilogo di Verona. La penultima frazione è il tappone dolomitico che dovrebbe decidere tutto ma anche no: in presenza di distacchi ancora abbordabili, la parola fine la metterà solo la Crono di Verona.

Giro d’Italia 2019, presentazione tappa 20

Ed eccolo qui, il tappone dolomitico con più di 5000 metri di dislivello totale, cinque salite tra dure e molto dure, e neanche un metro pianeggiante. Le occasioni per sortite o tentativi di fuga sono moltissime, ma la vera selezione inizierà quando non si sarà ancora transitati al km 60. La salita del passo Manghien, con i suoi 19km al 7.6% di pendenza media e punte del 15, sarà un duro banco di prova per tutti, scalatori compresi. Anche a successiva picchiata è tecnica e impegnativa, mentre l’ultimo possibile momento di svolta sarà ovviamente la scalata al Monte Avena, 7km al 7% di pendenza media e punte del 10. Capirete che farla con tre settimane di Giro e quasi 190km di tappa in saliscendi sulle gambe, sarà impresa da giganti.

Altimetria tappa 20

Giro d’Italia 2019, tappa 20: le quote

Tante volte, durante questo giro, si è detto che eventuali rese dei conti si potevano rimandare ad altra tappa. Ecco, qui non c’è un domani: se qualcuno con ambizioni di classifica ha in mente qualcosa, è il tempo di dare tutto. Ad esempio tutti si aspettano qualcosa da Vincenzo Nibali (quota vincente tappa 9.00), ma ciò significa anche che il messinese e i suoi luogotenenti saranno guardati a vista da quasi tutti: chi ha una maglia rosa da difendere come la Movistare, o chi potrebbe cercare la vittoria di tappa più prestigiosa di questa edizione. Tra queste sicuramente possono annoverarsi l’Astana di Miguel Angel Lopez (favorito di tappa a 3.75), la Mitchelton-Scott di Yates (15.00) e la Education First di Hugh Carthy (11.00). Tutti e tre sono piuttosto attardati in classifica generale e quindi con una prevedibilmente maggiore libertà di azione.

Attenzione al solito Landa (8.00), che per contingenza deve fare da coprispalle di Carapaz, ma in caso di andamenti strani (fughe fuori controllo, crisi della maglia rosa etc) della corsa può agire in proprio per cercare di conquistare il podio o magari provare l’impresa da libri del ciclismo. Altro jolly della tappa può essere Roglic (15.00), uno che in Crono farà certamente la differenza a Verona e che cerca di rintuzzare un distacco che oggi è di 2’16. Lo sloveno è privo di una squadra adeguata a supportarlo, ma può diventare alleato per un giorno di qualcuno degli scalatori interessati alla vittoria, per arrivare in fondo e giocarsela poi nella prova finale contro il tempo.

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(Immagine dell’altimetria presa dal sito ufficiale Giro)

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