Hamilton può davvero diventare il campione del mondo 2016 di Formula 1?

Hamilton può davvero diventare il campione del mondo 2016 di Formula 1?

L’inglese ha vinto le ultime tre gare, nonché cinque delle ultime sette: per rimontare 12 punti a Rosberg nell’ultimo GP di Abu Dhabi servirà un miracolo, ma Lewis sa come si fa…

Il primo miracolo mondiale Lewis Hamilton l’ha fatto ha Interlagos nel 2008, quando superò all’ultima curva Timo Glock, si prese il quinto posto e conquistò il titolo iridato con un solo punto di vantaggio su Felipe Massa, strozzando impietosamente l’entusiasmo al box Ferrari.

Per rifare lo stesso scherzetto a Nico Rosberg ad Abu Dhabi servirà replicare il miracolo di otto anni fa, e forse aggiungerci qualcosa in più. Dodici punti da recuperare al compagno di squadra in Mercedes sono tanti, e al tedesco basterebbe semplicemente chiudere sul podio (centrato quest’anno in 15 occasioni su 20) per laurearsi campione del mondo.

Nico sta correndo con la calcolatrice saldamente inchiodata al cruscotto, ha lasciato ad Hamilton la gloria dei primi posti di Austin, Città del Messico e Interlagos e si è sempre accontentato con gioia del secondo gradino del podio.

Le quote in listino scommesse sono tutte dalla sua parte. La vittoria mondiale di Rosberg paga 1,18 contro il 4,25 dell’inglese.

Attenzione però, perché Hamilton ha vinto gli ultimi tre Gp, nonché cinque degli ultimi sette. Il che dipende sicuramente dal fatto che Nico preferisca correre di conservazione, ma anche che al momento non esiste in pista pilota più veloce di Lewis.

Non è un caso che il tre volte iridato abbia una quota di 1,65 per la vittoria ad Abu Dhabi nettamente più bassa del 3,25 del compagno di squadra. Verstappen a 11,00 e Ricciardo a 12,00 sono considerabili fuori dai giochi (per non parlare delle due Ferrari…).

La situazione gara-mondiale è quasi speculare. Hamilton è favorito per la prima, Rosberg per la seconda, ma entrambi sanno di gareggiare sul filo. Al tedesco basterebbe il minimo intoppo, contatto o incertezza per ritrovarsi fuori dal podio e rischiare di veder sfumare sul più bello il sogno del primo titolo mondiale. Il britannico non ha nulla da perdere e correrà – come ha fatto nell’ultimo mese – solo per la vittoria, con la consapevolezza che anche un primo posto potrebbe non bastare.

Il ruolo di ago della bilancia potrebbero giocarlo le Red Bull e le Ferrari, se riuscissero perlomeno a mettersi in mezzo alla lotta fra le due Mercedes e a rendere un filo più interessante una gara che – salvo incidenti o condizioni meteo avverse – rischia di trasformarsi nell’ennesima parata per la scuderia campione del mondo costruttori. Ma viste le recenti uscite c’è poco di che sperare.

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