Ecco perché questo Sei Nazioni sorriderà al Galles

Ecco perché questo Sei Nazioni sorriderà al Galles

Domani si apre il Sei Nazioni di rugby con le sfide fra Francia-Italia e Scozia-Inghilterra. Favorita l’Inghilterra a 2,50/1, ma occhio al Galles a 3,60. L’Italia? un onestro 501/1…

Come il Sei Nazioni di rugby, Mondiale a parte, non c’è niente e nessuno.

L’ultima rassegna intercontinentale ha visto lo scorso anno il dominio incontrastato degli All Blacks neozelandesi, arrivati al loro terzo titolo. Sul Sei Nazioni aveva messo invece le mani l’Irlanda, fuori ai quarti al Mondiale contro l’Argentina, capace di mettersi alle spalle Inghilterra e Galles grazie al miglior coefficiente fra punti segnati e subiti.

Solo pochi mesi separano la fine dalla più grande manifestazione rugbystica del pianete e quella che è senza ombra di dubbio la più prestigiosa rassegna del Vecchio Continente. La domande è spontanea: come le performance al Mondiale potrebbero influenzare quelle di Inghilterra, Galles, Irlanda, Francia, Scozia e Italia all’interno del Sei Nazioni?

O meglio, come cambia quando si gioca un Sei Nazioni post-Mondiale rispetto alle altre edizioni? Parlando di cicli, siamo alla fine di un’era partita all’indomani della Coppa del Mondo 2011, o all’inizio di quella che ci porterà dritti all’edizione del 2019?

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Per il Galles (bancato 3,60/1 per la vittoria del Sei Nazioni) il fatto che si giochi dopo un Mondiale è grasso che cola.

I Dragoni hanno infatti vinto per ben due volte il titolo nelle ultime due edizioni giocate immediatamente dopo una Coppa del Mondo (2008 e 2012), mentre si devono accontentare di un piazzamento medio al terzo posto in tutte le altre edizioni disputate a cavallo fra un Mondiale e l’altro.

Al contrario l’Irlanda – bicampione in carica del 2014 e 2015 – vede crollare le proprie prestazioni da un secondo posto medio a un quarto nelle varie edizioni giocate subito dopo la Coppa del Mondo. Ecco il perchè del 5/1 sul listino scommesse per la vittoria finale.

Dal 2000 ad oggi l’Inghilterra ha portato a casa un solo titolo immediatamente dopo aver giocato un Mondiale, ma nonostante la “carenza” di risultati in queste circostanze si è sempre comportata egregiamente tanto in attacco quanto in difesa, facendo registrare una media di 135 punti complessivi (7 più dell’Irlanda) e concedendone in totale 78 (la Francia seconda ne concede mediamente 83).

L’Italia? Penultima per media di punti segnati (69, uno in più della Scozia), ultima per quelli concessi (158, ben 27 più degli scozzesi, il doppio rispetto agli inglesi). Bene, ma non benissimo.

Stilando una classifica complessiva di tutti i Sei Nazioni giocati dal 2000 ad oggi dopo un Mondiale, a guardare tutti dall’alto c’è il Galles, con 15 vittorie su 20 gare disputate che gli permettono di avere due punti in più dell’Inghilterra (per la cronaca l’Italia sarebbe penultima davanti alla Scozia, con 8 punti, 4 successi e 16 k.o.).

Dopo una Coppa del Mondo chiusa per un soffio ai quarti contro il Sudafrica (23-19), anche quest’anno i Dragoni partono da favoriti. La quota di 3,60 è più che allettante: cosa state aspettando a fare la vostra mossa?

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