Qual è la meta perfetta per vivere al massimo l'esperienza del Sei Nazioni?

Qual è la meta perfetta per vivere al massimo l’esperienza del Sei Nazioni?

Il Sei Nazioni è appena cominciato e sono tantissimi i tifosi che si sono organizzati per andare a vedere la propria nazionale in trasferta. Non è sempre facile capire in anticipo se il viaggio varrà i soldi spesi, così per aiutare i fan intenzionati a mettersi in viaggio abbiamo combinato i dati di ogni match dal 2000 in avanti e il prezzo della vita di ciascuna città coinvolta nella manifestazione di quest’anno

Il grafico sottostante mette a confronto e classifica ciascuna delle sei sedi in cui si giocheranno partite del Sei Nazioni, sia a seconda delle statistiche che dovremmo aspettarci da ciascuna partita, sia per quanto riguarda il costo della vita della città interessata.

Murrayfield

Analizzando da nord a sud le varie sedi di questo Sei Nazioni, si comincia da Murrayfield.

Iniziamo col dire che lo stadio scozzese non si classifica particolarmente bene nel nostro ranking per quanto riguarda le emozioni sul campo di gioco: raramente si sono viste qui partite tirate – cioè decise da sette punti o meno -, ma questo è anche dipeso dal fatto che a Murrayfield si segna poco: si tratta infatti dell’unico stadio con una media punti sotto i 40, e con sole tre mete a partita.

Dall’alta parte però bisogna dire che Edimburgo offre la birra più conveniente – cosa che può aiutare a superare lo scoglio delle partite a basso punteggio – ed è inoltre la città meno cara del lotto. La capitale scozzese si prende inoltre il terzo gradino del podio per quanto riguarda i prezzi di hotel e ristoranti, per cui potrebbe tranquillamente rappresentare una tappa interessante all’interno di un viaggio di più ampio respiro.

Aviva Stadium

Attraversare il mare d’Irlanda e sbarcare a Dublino non ci farà assistere a partire dal punteggio più alto, ma probabilmente garantirà uno spettacolo per cui varrà la pena di aprire più volentieri il portafogli.

Nessun altro impianto può vantare partite tanto tirate e decisive: il 42% delle gare giocate qui si è chiuso con sette punti o meno di distacco, e solo altri due stadi hanno deciso più Sei Nazioni rispetto ai quattro dell’Aviva Stadium.

L’Irlanda è complessivamente anche la città più economica da visitare, con una media di 72 euro per notte in un hotel a tre stelle.

Principality Stadium

Scendendo verso sud e solcando il mare in direzione Galles, raggiungiamo uno stadio che è una vera e propria garanzia di divertimento.

Spettacolo, punti segnati e partite rudi: tutto questo contribuisce a fare del Principality Stadium uno degli impianti più elettrizzanti del lotto. I 36 cartellini gialli e i due rossi sventolati di media negli anni rappresentano il parziale più alto in questa particolare voce statistica, senza contare che con sei titoli vinti in Galles – e quattro Grandi Slam completati – i tifosi che si sono decisi a viaggiare fino a Cardiff non hanno mai avuto di che lamentarsi.

In più, il costo della vita nella capitale gallese non è nemmeno così alto: solo Edimburgo è meno cara in fatto di birre e pernottamente, motivo per cui questa è – a livello generale – l’esperienza col miglior rapporto qualità prezzo.

Twickenham

Non sorprenderà nessuno sapere che Londra è la città col costo della vita più alto dell’intero lotto, con un prezzo di 192 euro per un viaggio di due persone (hotel, cibo, birra e biglietto giornaliero dei mezzi di trasporto), a cui vanno aggiunti prezzi dei biglietti.

Il gioco vale la candela: nessun altro stadio può competere con Twickenham rispetto a punti segnati e mete per gara. Poco meno del 25% delle partite del Sei Nazioni giocate qui si sono chiuse con un uno scarto inferiore ai sette punti. Un viaggio costoso, ma soddisfacente.

Stade de France

Sbarchiamo nel continente e abbracciamo la realtà dello Stade de France parigino, dove il 42% dei match del Sei Nazioni si sono chiusi con uno scarto inferiore o uguale a sette punti.

L’impianto di Parigi è anche il secondo in classifica per titoli del Sei Nazioni assegnati e ha visto completarsi quattro Grandi Slam.

Certo, la Francia non è proprio economica – in special modo per quel che riguarda gli hotel, ancora più cari di quelli di Londra – ma il cibo non costa così tanto e mediamente rappresenta una meta meno costosa della capitale inglese.

Stadio Olimpico

L’ultima fermata – quella più a sud – è Roma, dove si è già giocata al Flaminio Italia-Galles (33-7 il punteggio per gli ospiti).

La capitale italiana è seconda per mete e punti segnati, e non essendo l’Olimpico un impianto propriamente inespugnabile, l’Italia rappresenta una delle destinazioni preferite per le tifoserie ospiti.

Grazie al cibo economico – il più alla mano con Parigi – e viaggi non troppo costosi, Roma è una destinazione alla portata di tutti, rispetto alle costose capitali francese e inglese.

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