Us Open, Fognini guida la pattuglia azzurra

Us Open, Fognini guida la pattuglia azzurra

Il ligure vince il rimonta il match d’esordio, ma non è l’unico italiano a superare il primo turno: Serena Williams e il duo Djokovic-Murray sempre favoriti, ma attenzione ai nostri

Un Us Open fin qui molto positivo per la bandiera tricolore, soprattutto in campo maschile: Fabio Fognini, Andreas Seppi, Alessandro Giannessi e Paolo Lorenzi hanno vinto brillantemente il loro match di esordio e solo Thomas Fabbiano non ce l’ha fatta. Meno bene tra le donne, dove a parte Roberta Vinci hanno perso tutte (Karin Knapp, Camila Giorgi, Francesca Schiavone e Sara Errani).

Il torneo newyorkese, storicamente, non esalta i tennisti italiani ma questa volta tra i maschi c’è qualche spiraglio per un exploit. Nessuna speranza di vittoria, Novak Djokovic e Andy Murray sono i favoriti principali (@2.50 la quota per entrambi) ma i nostri si possono mettere in luce: Fognini, dopo la bella rimonta da 0-2 con Teymuraz Gabashvili, se la vedrà con un David Ferrer in declino e potrà puntare agli ottavi (ci arrivò anche lo scorso anno, dopo la splendida vittoria su Rafael Nadal al terzo turno) e anche Lorenzi, pur sfavorito contro il francese Gilles Simon, darà battaglia come sempre.

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Paolo Lorenzi

Difficile che l’esordiente Giannessi (bravissimo a superare Denis Kudla al quinto set) possa creare qualche problema a Stan Wawrinka, numero 3 del seeding, così come è altamente improbabile una vittoria di Seppi su Nadal. Però Andreas, sul cemento, cercherà di giocarsi le proprie carte e proverà ad allungare il match al quarto o al quinto set (contro uno spagnolo non ancora al top della forma).

Noi speriamo in un’altra cavalcata di Roberta Vinci, dopo la finale raggiunta lo scorso anno (e quella favolosa vittoria in semi contro Serena Williams): la tarantina, a meno di brutte sorprese, arriverà fino agli ottavi e li troverà quasi certamente Angelique Kerber, mancina numero 2 al mondo. Sarà un test durissimo, ma ripensando a dodici mesi fa vogliamo continuare a sognare: Roberta potrà sfidare Williams solo in un’ipotetica finale, anche se stavolta la numero 1 al mondo non cederà il trono cosi facilmente.

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