Al via martedì prossimo la competizione per club più prestigiosa d’Europa, la ventiquattresima col nuovo formato. E noi ci siamo divertiti a fare un interessante confronto col passato…

Da buoni tifosi e appassionati di calcio, tutti noi ci siamo ritrovati almeno una volta nella nostra vita impegnati in questo divertente e stuzzicante giochino: stilare un immaginario undici ideale del passato per confrontarlo con il corrispettivo dei giorni nostri. Quale dei due sarebbe più forte?

Ci abbiamo provato anche noi, e approfittando dell’imminente inizio della Champions League 2015/16, abbiamo preso come coordinata temporale spartiacque quel 1992/93 che divide la vecchia Coppa dei Campioni dalla nuova Champions League, mettendo insieme le due formazioni ideali più forti di sempre e con all’interno i giocatori più significativi nella storia della manifestazione.

Perfetto equilibrio fra i portieri Casillas e Stuy, con tre titoli a testa e il portiere dell’Ajax che detiene anche l’invidiabile primato di aver chiuso le tre finali giocate mantenendo inviolata la propria rete.

In difesa nell’undici “vintage” nomi di spessore assoluto come Neal, Beckenbauer e Baresi, mentre nella versione più recente a fianco di due mostri sacri Puyol e Maldini fa la sua comparsa anche Paulo Ferreira, che ha dalla sua il fatto di aver sollevato per due volte la coppa dalle grandi orecchie con squadre che partivano tutt’altro che favorite (Porto 2004, Chelsea 2012).

Se in mediana c’è solo da stropicciarsi gli occhi ritrovandosi da una parte con Xavi, Seedorf e Giggs e dall’altra Neeskens, Trapattoni e Gento (9 vittorie da una parte, 12 dall’altra grazie soprattutto ai sei trionfi di Gento), in attacco è dominio merengue con 4 giocatori sui 6 posti disponibili: Raul e Cristiano Ronaldo tengono alta la bandiera dei blancos di Champions, mentre Di Stefano e Puskas ricordano i tempi del Grande Real capace di vincere le prime cinque edizioni della Coppa dei Campioni.

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