Emmy Awards 2019, chi vincerà? Ecco lo studio sugli ultimi 50 anni
Emmy Awards 2019, chi vincerà? Ecco lo studio sugli ultimi 50 anni

Emmy Awards 2019, chi vincerà? Ecco lo studio sugli ultimi 50 anni

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Los Angeles domenica sera ospiterà la 71° edizione degli Emmy Awards: ecco i candidati a vincere i premi

Bwin offre le quote degli Emmy Awards ma prima di dare uno sguardo ai bookies andiamo a dare uno sguardo alla storia: cosa è successo negli ultimi 50 anni? Cosa dobbiamo aspettarci?

Serie TV

Game of Thrones è la netta favorita per la categoria Miglior Serie TV e punta a eguagliare il record di Emmy Awards vinti. Mentre Mad Men e The West Wing hanno vinto premi per le prime quattro stagioni, gli abitanti di Westeros ambiscono al premio per le loro ultime quattro stagioni.

C’è equilibrio nella categoria Oustanding Drama Series con Veep che lotta per il premio per la quarta stagione consecutiva. Diverso è il caso di Modern Family, che ha vinto cinque premi di fila per le prime cinque stagioni.

La storia della famiglia Prichett ha perso appeal, mancando tra le nomination per il secondo anno di fila. Sperano comunque di tornare ai vecchi fasti l’anno prossimo visto che i produttori hanno confermato che la prossima, 11° stagione, è anche l’ultima.

Attori

Oltre il 90% delle nomination dei migliori Attore/Attrice negli ultimi 50 anni è composto da attori americani. Per questo, guardando i luoghi di nascita degli attori, li abbiamo divisi a seconda dello stato di provenienza.

Con quattro nomination nel 2019, la Gran Bretagna arriva a quota 61, uno in meno dell’Illinois che è terzo nella lista. Gli attori nati in California hanno ricevuto 138 nomination mentre quelli nati a New York comandano questa classifica con 259. La Nazione meglio posizionata in classifica dopo la Gran Bretagna e gli USA è il Canada che però vanta metà delle nomination dei britannici.

Qualcuno potrebbe essere sorpreso sapendo che due delle speranze della Gran Bretagna, Kit Harington e Emilia Clarke (entrambi classe 1986) non hanno mai avuto nomination prima del Trono di Spade. Sfortunatamente per loro, numeri alla mano, entrambi sono troppo giovani per ambire alla statuetta: in media, gli attori maschi alzano il premio a 48 anni, le donne a 41.

Buone notizie per il Trono di Spade, visto che il tasso di successo della Serie TV per due premi è il doppio rispetto ad una serie TV con un solo nominato o addirittura nessuna.

Quest’anno, la categoria miglior Commedia è dominata da Serie TV con una forte impronta femminile. La performance di Phoebe Waller-Bridge in Fleabag è stata riconosciuta come una delle migliori per la categoria “miglior attrice comica”. Con lei, anche altre attrici di quattro dei sei programmi targati BBC/Amazon. Ciò significa che il 71% ha una forte presenza femminile, rispetto alla media precedente del 42%.

Pay TV e Streaming

L’ascesa delle pay-TV e, in tempi ancor più recenti, dei servizi streaming è evidente nelle nomination degli Emmy Awards 2019. Fino al 1992, tutte le candidature principali arrivavano da Serie TV trasmesse tramite digitale terrestre, mentre dal 2009 più della metà degli show fa parte della grande fetta di servizi in abbonamento.

La prima nomination per una Serie TV trasmessa in streaming è House of Cards (Netflix) nel 2013 e, in sei anni, ha ricevuto 27 nomine. Netflix cerca ancora il primo successo mentre Hulu (con The Handmaid’s Tale) e Amazon (con The Marvelous Mrs. Maisel) sono riuscite a vincere un premio. Quest’anno, Netflix è presente con The Bodyguard e i produttori, insieme a quelli di Ozark e Russian Doll, sperano di sfatare il tabù.

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