NBA Finals 2018, game 2: Cavaliers, fondamentale dimenticare lo psicodramma di gara 1
NBA Finals 2018, game 2: Cavaliers, fondamentale dimenticare lo psicodramma di gara 1

NBA Finals 2018, game 2: Cavaliers, fondamentale dimenticare lo psicodramma di gara 1

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Inizio: 3 giugno, ore 02:00

Palazzetto: Oracle Arena, Oakland

Warriors-Cavaliers, game 2: Cleveland è viva, ma…

L’incredibile epilogo di Game 1 delle NBA Finals 2018 potrebbe avere qualche strascico pesante. La topica clamorosa presa da JR Smith, che non ha sfruttato un rimbalzo offensivo credendo che la sua squadra fosse in vantaggio di 1 (invece la situazione era 107-107) costringendo i Cavs al supplementare in cui sono stati surclassati dai Warriors, pesa come una gravosa eredità su Game 2.

In ottica della gara di stanotte, vediamo dunque quali sono gli elementi favorevoli a Cleveland e quali a Golden State.

Le buone notizie per i Cavs

Lo svolgimento di Game 1 ha dimostrato che, anche quest’anno, battere i Warriors è possibile. L’errore dilettantistico di Smith va dimenticato e archiviato alla svelta.

Inoltre Cleveland avrà a disposizione Tristan Thompson, che non è stato squalificato dopo l’espulsione di gara 1.

La migliore notizia per i Cavs è però il dubbio che aleggia sulla presenza in campo di Klay Thompson. Se l’altro “Splash brother” non recuperasse dall’infortunio alla caviglia in tempo per questa sera, Golden State si troverebbe senza una preziosa bocca da fuoco in attacco e una pedina fondamentale in difesa.

Le buone notizie per i Warriors

Il gentile regalo subito in gara 1 è già una notizia da leccarsi i baffi. Inoltre, nonostante la probabile assenza di Klay Thompson, game 1 ha detto chiaramente che Kevin Durant è un problema irrisolto per la difesa di Cleveland. KD ha tirato piuttosto male, ma ha preso diversi buoni tiri e su di lui i cambi difensivi sono apparsi nettamente in ritardo o inadeguati.

E poi c’è sempre il fattore-Curry. Steph è tornato a pieno regime, dando l’impressione di un crescendo di forma verticale.

Infine, una considerazione sul principale avversario. Lebron James ha realizzato il suo career high in una gara di playoff, ma i Cavs hanno perso. Ne consegue che, a meno di miracoli, James dovrà mantenersi su questi standard perché Cleveland abbia una speranza di portare a casa gara 2.

Il tragicomico finale di 4° quarto, con Smith che si è appena reso conto della fesseria combinata (Getty Images)

Warriors-Cavs: le quote di gara 2

Inutile dire che i Golden State Warriors sono nettissimamente favoriti anche per la vittoria di gara 2, a 1.13. 6.00  è invece la quota per la vittoria dei Cleveland Cavaliers.

Un robusto handicap a favore dei Cavs potrebbe invogliarci a giocare su Lebron e compagni. Nella fattispecie, Cavs con +8.5 punti a 2.65. Come sapranno già molti di voi, la scommessa risulterebbe vincente anche in caso di sconfitta dei Cavaliers con un margine fino a 8 punti.

L’altra scommessa che ci sentiamo di consigliare è l’over 55.5 punti totali per il solo primo quarto, a 1.91. In stagione le due squadre hanno una media, sommata, di 55,9 punti, anche se va considerato che la somma delle tre ultime gare (comprensive gare 6 e 7 delle finali di conference) le due squadre assommano un 46 alla voce “punti nel primo quarto. Tuttavia, insistiamo con  l’over. Se si guarda alle finals dello scorso anno il copione è stato assolutamente analogo a quello di gara 1, anzi con ritmi decisamente infernali. In 5 partite, Warriors e Cavs tennero una media di 72,4 punti nel primo quarto.

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