Roland Garros 2019: Zverev al match-verità con Nole, Anisimova minorenne d'assalto
Roland Garros 2019: Zverev al match-verità con Nole, Anisimova minorenne d'assalto

Roland Garros 2019: Zverev al match-verità con Nole, Anisimova minorenne d’assalto

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Quando: mercoledì 5 giugno, dalle 14:10

Dove: Stade Roland Garros, Parigi (Francia)

L’edizione 2019 del Roland Garros prosegue con i quarti di finale, con incroci interessanti tra campioni affermati e volti nuovi. Prosegue anche la nostra caccia alle scommesse più interessanti. 

Zverev vince almeno un set con Djokovic @1.90

Come potrà finire un quarto di finale di uno Slam tra un grande talento ma in un momento di evidente fragilità psicofisica e il numero 1 del mondo che non ha ancora perso un set nel torneo? La risposta sarebbe un 3-0 senza neanche pensarci troppo. Tuttavia, secondo noi stavolta tra Sascha Zverev e Novak Djokovic potrebbe non andare c0sì.

Complice l’ancora tenera età del tedesco i due si sono affrontati appena 4 volte, con bilancio in parità. L’unico precedente su terra, finora, è la finale del Masters 1000 di Roma del 2017, vinta da Zverev in due set. Quel Djokovic, tuttavia, iniziava a soffrire dei problemi al gomito che lo hanno poi indotto a fermarsi per dei mesi, scivolando fino al numero 22 (un anno fa), il suo punto più basso in carriera. Ora Nole è tornato con impressionante stabilità al numero 1.

Anche Zverev occupa stabilmente la top 5 da circa 2 anni, un risultato ottimo visto che parliamo di un ’97, ma il suo 2019 non è stato comunque all’altezza del talento. Al di là dei problemi familiari, che comunque hanno una loro valenza nell’equilibrio globale della persona-atleta, ciò che è mancato finora a Zverev è il rendimento negli Slam. Può sembrare assurdo, pensando che parliamo di un ragazzo che veleggia tra il numero 3 e il 5 del mondo da due anni, ma il quarto di finale di oggi è il miglior risultato in carriera di Zverev in uno Slam (ripetuto dal 2018). Anche contro Fognini, Zverev ha fatto in qualche modo intuire il perché: è un giocatore che ha ancora troppe pause. Questo, con tutto il rispetto, con Fognini puoi ancora permettertelo, ma se lo fai a Djokovic ti sbrana.

Poi Sascha ha anche qualche problema tattico che per certi versi lo accomuna a un altro grande del passato come Boris Becker. L’ex “bum-bum” avrebbe potuto vincere almeno un Roland Garros in carriera, ma non andò mai oltre la semifinale in buona parte per una ragione: lui, giocatore di attacco e da rete, si era imposto di vincere sulla terra giocando da fondocampo. Analogamente, Zverev tende a mettersi in difficoltà da solo insistendo sul gioco da fondo, mentre le doti fisiche e tecniche gli consentirebbero molte più variazioni.

Tornando al quarto di finale di oggi, ritengo che per Zverev sia un match dall’importanza inimmaginabile. Questo potrebbe tramutarsi in stimolo negativo se si traducesse in un carico di pressione, ma anche no: se Zverev capisce che può e deve lasciarsi andare per vincere, nulla gli è precluso. Anche contro un mega-difensore come Nole.

In sintesi la vittoria di Zverev sembra un consiglio troppo azzardato (paga 5.75), ma la quota del tedesco vincitore di almeno un set è davvero interessante: 1.95. Dite che Nole non ne ha ancora perso uno? A volte i numeri non dicono tutta la verità.

Anisimova non perde 0-2 dalla Halep @2.35

Il tennis di oggi sembra diventato una questione da trentenni e oltre. Ma non è sempre stato così, soprattutto in ambito femminile. Da Monica Seles a Jennifer Capriati fino a Iva Majoli e a Martina Hingis, quella della teen ager di successo era una figura abbastanza consueta. Negli ultimi anni questa tendenza si era un po’ spenta ma oggi ci sono nuovi personaggi che si affacciano all’orizzonte. Tra gli uomini Felix Auger-Aliassime, per esempio. Tra le donne, invece, assistiamo alla impetuosa avanzata di Amanda Anisimova. A 17 anni, la statunitense (nata in USA da genitori russi) aveva già dato un antipasto delle proprie qualità all’Australian Open, dove era arrivata fino agli ottavi prima di venire spazzata via dalla Kvitova.

Adesso rieccola al Roland Garros: quattro partite vinte, zero set persi. E ora c’è Simona Halep, la numero 3 al mondo nonché detentrice del trofeo. La rumena è arrivata determinatissima a questo torneo, per cercare di vincerlo ancora una volta e portare a due anche il numero di Slam vinti. Pochi, per quanto ha fatto vedere finora la 27enne.

Ciò che attira l’attenzione di tutti è il classico scontro generazionale, arricchito da un dato: Anisimova è la prima “millenial” a centrare i quarti di un torneo del Grande Slam. Può fare ancora meglio? Difficile. Amanda è un cantiere aperto, deve ancora migliorare moltissimo in tanti aspetti e d’altra parte, a 17 anni, ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. Lei è cresciuta sui campi veloci e la terra la limita un po’, anche perché incontrerà forse la migliore tennista vivente nei game di risposta.

Tuttavia Simona ha già perso per due volte un set in questo torneo, entrambi contro tenniste non proprio irresistibili. Poi è stato un crescendo e, nell’ottavo di finale, la Halep non ha lasciato nemmeno le briciole all’altra giovanissima Swiatek. Tutto sommato, però, un set vinto dalla Anisimova a 2.35 è una quota troppo invitante per lasciarla perdere.

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