NBA 2020: come funziona la bolla di Orlando che concluderà la stagione

NBA 2020: come funziona la bolla di Orlando che concluderà la stagione

Con l’assurdo e intensivo mese e mezzo di calcio che stiamo finendo di vivere in Serie A, ci apprestiamo a fare almeno altrettanto anche con il basket, precisamente con il basket NBA. Dopo 146 giorni di stop forzato si riprende con un surrogato della stagione regolare, per poi tuffarsi nei playoff. E noi ci teniamo al passo, con una panoramica sulla bolla di Orlando e una su favoriti e quote per la NBA 2020.

NBA, tutto sulla Bolla di Orlando

In questi mesi anche la NBA, come il resto del mondo, ha navigato un po’ a vista, a caccia di eventuali soluzioni per portare a termine la stagione. Da qui l’idea di ideare una location unica in cui fare svolgere sia la fine della regular season, sia gli interi playoff. Una location unica che veda giocatori e staff delle squadre isolate dal resto del mondo, per precauzione anti-pandemia. La scelta è caduta sulla Florida e su Orlando, precisamente lo sterminato Disney resort. Non sono mancate le polemiche né tantomeno le voci contro, infatti vi racconteremo di quei giocatori che hanno preferito non partecipare. Le incognite non mancano, anche perché sia gli USA che proprio la Florida sono vicini al picco di diffusione della pandemia globale. Comunque, in questa infografica abbiamo sintetizzato un po’ di informazioni e dritte utili a capire come potrebbe andare a finire questa travagliata stagione NBA 2020.

Perché solo 22 squadre invitate?

Trattandosi di una riduzione di una intera stagione, sono state prese in considerazione solo le squadre che, al momento dello stop, avevano speranze di qualificazione playoff. Nella fattispecie si tratta di 9 squadre a est e ben 13 a ovest, dove tutto è molto più incerto, soprattutto nella parte bassa del ranking.

NBA 2020, e ora chi sono i favoriti?

I favoriti per la vittoria finale dell’anello NBA rimangono sempre gli stessi, ovvero le due di Los Angeles e i Milwaukee Bucks. Il lungo stop avrà danneggiato tutti alla stessa maniera. Diversamente dal calcio, i giocatori NBA sono abituati a giocare diverse partite alla settimana, quindi il calendario dei match per arrivare alla determinazione della griglia playoff non sarà un problema per nessuno.

I Lakers sono i più stimati dai bookmakers con una quota di 3,50, grazie alla coppia delle meraviglie formata da Lebron James e Anthony Davis. Mancherà Avery Bradley che è uno dei migliori difensori della lega, ma questo non può essere un fattore determinante nella corsa all’anello. I cugini dei Clippers sono valutati a 3,80 come pretendenti al titolo NBA. Secondo alcuni sono proprio i “velieri” i veri favoriti, con Kawhii Leonard e Paul George a guidare il team allenato da Doc Rivers. A est un posto sembra prenotato dai Milwaukee Bucks dell’MVP in pectore Giannis Antetokoumpo. I Cervi sono completi in ogni aspetto, hanno una superstella e un supporting cast adeguato e infatti si giocano a 3,80 per la vittoria del titolo NBA.

NBA 2020, le mine vaganti

Il fantastico “Euro-Duo” Mavericks

Ci sarà però chi potrà avere tratto un vantaggio dalla lunga pausa, in primis le squadre che avevano alcuni giocatori molto importanti infortunati. Si pensi ad esempio ai Portland TrailBlazers, che recuperano i lunghi Zach Collins e Jusuf Nurkic, a lungo assenti durante la stagione. Nonostante un giocatore meraviglioso come Damien Lillard, i Blazers sono fra gli estremi outsider a 10,00 come vincitrice della Eastern Conference.

Toronto, un back to back difficile ma non impossibile

Tra le possibili sorprese di questa nelle 23,00.

Houston, l’ora degli eterni incompiuti?

Difficile escludere anche una squadra da anni in predicato di fare il salto di qualità, ma che a conti fatti manca dalla finale NBA da ben 25 anni. Parliamo degli Houston Rockets di James Harden e Russell Westbrook, coppia strana ma alla fine ben assemblata da coach Mike D’antoni. L’ex Thunder è risultato positivo al COVID, ma è già guarito ed ha raggiunto i compagni a Orlando. Passano gli anni, ma i Rockets sono sempre più capaci di tutto e del suo contrario. Lo dimostra la quota di Houston nei 26,00.

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