Esonerare l'allenatore conviene?

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In Serie A si sono già verificati già 8 esoneri. Siamo andati ad analizzare i risultati di queste 8 formazioni dopo il cambio di allenatore. In 6 casi, sono arrivati dei miglioramenti, mentre 2 tecnici devono (ancora) fare meglio dei predecessori.

Serie A: tutti gli esoneri convenienti

Subentrare a stagione in corso, spesso ereditando situazioni spesso difficili o addirittura disperate. Eppure, 6 allenatori su 8 sono riusciti a fare meglio dei loro predecessori, aumentando sia il numero di punti conquistati che la media vittorie. L’infografica mostra chiaramente come, in 6 casi su 8 in Serie A, i nuovi tecnici hanno migliorato il rendimento della propria squadra.

Lopez, a Cagliari al posto di Rastelli, ha più che raddoppiato i punti conquistati. Il tecnico della promozione, infatti, ha ottenuto solo 2 vittorie in 8 partite, conquistando appena 6 punti. In 12, invece, Lopez ha toccato quota 14, con 4 vittorie e 2 pareggi, portando i sardi oltre la zona retrocessione. Dove troviamo anche un altro allenatore chiamato ad un’impresa disperata, De Zerbi. L’attuale tecnico delle Streghe ha portato sicuramente un miglioramento in una situazione, però, a dir poco disperata. 0 punti e 2 gol in 9 partite sono state la condanna di Baroni, tecnico della promozione. De Zerbi, invece, ha ottenuto 7 punti (con Milan, Sampdoria e Chievo), con 2 vittorie ed una media di 0,63. Ugualmente bassa, ma comunque migliore di quella di Baroni (non che ci volesse molto).

Un’altra formazione rinata è stata il Genoa, che da Juric è passata al Ballardini tris. Un miglioramento che ha portato il Grifone ad andare oltre la zona retrocessione grazie ai 15 punti in 8 gare dell’ex Palermo. Una media di quasi 2 punti a partita, medie da Europa League. Ma i più grandi miglioramenti sono di Udinese e Sassuolo: Massimo Oddo, in 7 gare, ha ottenuto 5 vittorie (compreso l’1-3 a San Siro con la capolista Inter) ed un pareggio. Una media di 2,28 punti a partita, per un totale di 16 punti. Delneri, nei 13 precedenti incontri, ne aveva raccolti appena 13 (un punto a partita). I neroverdi, invece, sono stati rivitalizzati da Iachini, 10 punti in 6 partite contro gli 11 in 14 di Bucchi. Al momento sospeso il giudizio su Mazzarri, che ha vinto la partita d’esordio e, quindi, ha fatto 1 su 1 con il Torino dopo Mihajlovic.

Gattuso e Zenga, caccia alla svolta

E veniamo ai due allenatori con ancora l’ombra dei predecessori: Gennaro Gattuso e Walter Zenga. “Rino”, infatti, si ritrova con una media ancora inferiore a quella di Montella. 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte in 6 partite parlano di una media di 1.33 punti ad incontro, contro l’1.42 dell’ex tecnico rossonero, risultato ottenuto però in 14 partite, in cui sono arrivati 20 punti. La gioia contro il Chievo è stata l’unica in 5 partite per l’Uomo Ragno. Una media di 0,6 punti, contro lo 0,8 di Davide Nicola. Il tempo per avere ragione, però, c’è.

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