La strana ricetta del Portogallo

La strana ricetta del Portogallo

Il Portogallo è la prima semifinalista di questo Europeo, ma non ha ancora vinto una partita nei 90′: la squadra di Fernando Santos ha trovato la ricetta più incredibile per la vittoria?

Io dico no alla vittoria, ma sì all’Europeo.

La rivisitazione dello slogan di una celebre marca alimentare italiana calza benissimo con la filosofia messa in pratica dal Portogallo in Francia

Sembra incredibile a dirsi, ma la nazionale lusitana è la prima semifinalista nella storia moderna degli Europei ad essersi guadagnata un posto fra le prime quattro senza avere mai vinto una partita nei tempi regolamentari.

Ai tre pareggi della fase a gironi con Islanda, Austria e Ungheria, si sono aggiunte la vittoria ai supplementari contro la Croazia agli ottavi (gara decisa dal gol di Quaresma al 117′) e quella ai rigori contro la Polonia nei quarti.

Fernando Santos può tranquillamente parlare di obiettivo raggiunto, contando che i lusitani si presentavano in Francia con una quota vittoria di 21/1 e in questo momento sono in listino a 6,00. Un successone, viste anche le condizioni in cui è arrivato all’Europeo Cristiano Ronaldo, 2 gol contro l’Ungheria e una dozzina di gol occasioni sbagliate solo davanti al portiere.

A questo punto a parlare di vittoria finale si corre sul filo sottile che separa l’ambizione dalla velleità.

Dall’altra parte del tabellone Germania e Francia (e Italia) fanno paura e hanno dimostrato di essere superiori al mediocre ma efficace spettacolo messo in piedi nelle ultime cinque partita dal Portogallo. Belgio e Galles sembrano più malleabili, per quanto entrambe abbiamo dimostrato di poter giocare un calcio più frizzante e offensivo di quello di marca lusitana.

Con la vincente del quarto di finale di stasera, CR7 e compagni si giocheranno il pass per la finale di Parigi: il Belgio di Hazard reduce dal poker all’Ungheria o il Galles di Christian Bale, compagno di squadra al Real Madrid sulla buona strada per diventare capocannoniere di Euro 2016?

Qualunque delle due nazionali sia, sarebbe meglio per una volta tanto chiuderla nei 90’… Oppure no?

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