Gioco, idee e risultati: questo Milan è da Scudetto?
Gioco, idee e risultati: questo Milan è da Scudetto?

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I rossoneri non arrivavano all’ottava giornata di campionato con 16 punti in classifica dal 2010/11, stagione dell’ultimo tricolore. La squadra di Montella è più giovane, più offensiva e “vale” meno: è davvero un Milan da titolo?

Fate largo, il Milan è tornato. Più dei 16 punti conquistati nelle prime otto giornate di campionato – media buona, ma non esaltante -, a sorprendere dell’inizio di stagione rossonera è il secondo posto in coabitazione con la Roma, a -5 dalla Juventus. Una vittoria nell’anticipo di sabato contro i bianconeri proietterebbe la squadra di Vincenzo Montella a sole due lunghezze dal primo posto e in piena zona Scudetto, laddove il Diavolo manca da un lustro abbondante.

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Bisogna tornare indietro di sei anni per ritrovare un Milan così in alto a questo punto del campionato, precisamente al 2010/11, coi rossoneri secondi a 17 punti, a -2 dalla Lazio. A maggio di quella stagione arrivò lo Scudetto, il 18° e ultimo del club rossonero.

Rispetto al Milan di Allegri, quello di Montella segna di più (15 a 13), ma subisce quasi il doppio (11 a 6). Nel 2010/11 Abbiati le reti al passivo furono solo 24, di cui appena 7 nel girone di ritorno.

La rosa attuale è più giovane (27 anni abbondanti a 25,9), ed ha un valore decisamente inferiore (217 milioni di euro rispetto ai 324 di sei anni fa). Del resto quel Milan poteva schierare giocatori come Ibrahimovic, Thiago Silva, Robinho, Pirlo, Seedorf e Nesta. Montella ha  per le mani una squadra di grandi prospetti – Donnarumma, Romagnoli, Niang – che però sono ancora ben lungi da una vera e propria consacrazione internazionale.

La differenza maggiore fra i due Milan dipende tuttavia gli obiettivi: nel 2010/11 la squadra di Massimiliano Allegri, pur non partendo da favorita, aveva il mirino sullo Scudetto. A quella di Montella basterebbe una qualificazione europea: comunque dovesse andare a finire, piazzarsi dal quinto posto in su sarebbe un successo.

È anche vero che una vittoria a San Siro sabato non passerebbe inosservata e alzerebbe l’asticella delle ambizioni rossonere molto più di quanto non abbiano fatto queste prime otto partite stagionali.

Per gli amanti della cabala, c’è un dato a cui prestare particolare attenzione. Nel 2010/11 la nona giornata di campionato mise di fronte proprio Milan e Juventus: finì 2-1 per i bianconeri, che avrebbero però chiuso la stagione al settimo posto, ben lontani dai piani alti della classifica.

I tifosi milanisti più scaramantici toccheranno ferro: l’1-2 è in listino scommesse a 8,25. Conviene davvero sperare in una sconfitta portafortuna? Forse no, anche perché significherebbe finire a -8. Con una vittoria (quota di 4,20) i rossoneri volerebbero invece a -2 dal primo posto, e allora sì che comincerebbero davvero a far sentire il fiato sul collo alla Juventus…

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