Rooney da record: è il miglior marcatore della storia del Manchester United

Rooney da record: è il miglior marcatore della storia del Manchester United

Con un gol su punizione contro lo Stoke City arriva a quota 250 reti in maglia Red Devils: superato Bobby Charlton

A Stoke-on-Trent si è scritta la storia. Wayne Rooney, entrato nella ripresa al posto di Juan Mata, ha segnato al 94′ la punizione che ha dato l’1-1 al Manchester United contro lo Stoke City. Con questo gol il numero 10 dei Red Devils ha raggiunto quota 250 reti con la maglia dei Diavoli, superando Bobby Charlton e diventando il miglior marcatore di sempre nella storia del club.

Un traguardo che ha dell’incredibile, specie se si pensa che Rooney ha “solamente” 31 anni. Del resto il suo precoce esordio nell’agosto del 2002, a soli 16 anni, lo ha portato a giocare una mole di partite inimmaginabile e ad un precoce declino fisico (con conseguente spostamento da centro area alla trequarti).

E allora ecco che, 15 anni dopo il suo esordio, è arrivato un traguardo decisamente importante e meritato per un giocatore che durante le ultime stagioni è stato fin troppo criticato. Le cifre parlano da sole: 546 partite con la maglia del Manchester United e 250 gol.

Wayne Rooney è il più grande cannoniere della storia della nazionale inglese
Wayne Rooney è il più grande cannoniere della storia della nazionale inglese

Bottino ovviamente celebrato da Rooney al termine della partita contro lo Stoke quando ha dichiarato: “Non è qualcosa che mi aspettavo ma è un grande onore e sono molto orgoglioso”. Ed è la seconda volta che supera Charlton, dopo averlo fatto nei gol segnati con la nazionale inglese.

Quest’anno le cose per il capitano dei Red Devils non stanno andando benissimo. Chiuso da Ibrahimovic al centro dell’attacco e spesso in panchina in favore di Pogba schierato come trequartista (o recentemente l’armeno Mkhytarian), Rooney ha segnato solamente 2 gol in 16 presenze in Premier League.

La sua esperienza e il suo carisma, però, serviranno sicuramente per raggiungere l’obiettivo minimo del Manchester United di Mourinho, ovvero la qualificazione alla Champions League. Una competizione che l’attaccante inglese più prolifico di sempre merita.

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