Ibrahimovic, cuore nomade. E' arrivato il momento di cambiare di nuovo maglia?

Ibrahimovic, cuore nomade. E’ arrivato il momento di cambiare di nuovo maglia?

Lo svedese è uno che non ama stare fermo troppo a lungo in uno stesso posto. Nonostante le rassicurazioni di Blanc l’avventura al Paris Saint Germain sembra arrivata ai titoli di coda e il Milan è pronto a rimettere le mani sull’attaccante protagonista dell’ultimo scudetto rossonero di cinque anni fa

Con Zlatan Ibrahimovic c’è sempre da tenere le valige pronte. O, nel caso dei tifosi, sarebbe meglio non affezionarsi troppo. Tanto sì sa che lo svedese ha un cuore zingaro, il mal di pancia sempre dietro l’angolo e un procuratore – Mino Raiola – a cui non piace stare con le mani in mano.

Difficile dunque vedere Ibra per più di due-tre anni con la maglia di una stessa squadra. Impossibile chiedergli di diventare una bandiera. Decisamente più facile aspettarsi da lui che ribalti – in positivo – le sorti delle squadre in cui di volta in volta è chiamato a militare.

La leggenda di Ibrahimovic portatore di titoli nazionali è cominciata nel lontano 2001/02 con l’Ajax, ed è proseguita con Juventus (seppur con i due scudetti 2004/05 e 2005/06 revocati), Inter, Barcellona, Milan e Paris Saint Germain.

infografica BWIN 1 Ibra

Dal 2003/04 ad oggi, soltanto nella stagione 2011/12 non ha vinto il titolo nazionale del campionato in cui militava (era il secondo anno col Milan, quello del celeberrimo gol-non gol di Muntari nella sfida di San Siro contro la Juventus).

Uno score di successi impressionante, a testimonianza dell’incredibile capacità dell’attaccante di Malmoe di rompere gli equilibri e che spiega bene, più di mille altre parole, perché a 33 anni Ibra sia ancora un oggetto di mercato così ambito.

Le possibilità che lo svedese possa cambiare casacca crescono di giorno in giorno: un suo eventuale trasferimento entro il 1 settembre paga al momento 2,05/1, mentre la sua permanenza al Psg è quotata 1,64/1.

AC Milan's Swedish forward Zlatan Ibrahi
Zlatan Ibrahimovic esulta dopo un gol durante il suo primo anno al Milan

E il Milan, col quale si lasciò male nell’estate 2012, sembra la destinazione più probabile. L’ad rossonero Galliani, fra sorrisi e frasi non dette, non ha nascosto il proprio amore per lo svedese che spera di riportare presto a San Siro:

“Ibra? Un giocatore unico, solo lui ha la licenza di uccidere”

L’allenatore del Psg Blanc ha confermato che Zlatan non si muoverà da Parigi, ma è probabile che le sue parole siano più che altro come dichiarazioni di facciata in attesa che l’affare si concluda, anche perché i campioni di Francia sarebbero molto vicini ad Angel Di Maria, e il sovraffollamento di punte comporterebbe un motivo in più per lasciar partire lo svedese, in rottura prolungata con l’ambiente e la stampa francese dopo il suo sfogo nel post partita con il Bordeaux.

Le voci si susseguono e nelle ultime ore si è fatta sempre più forte la suggestione secondo la quale lo svedese avrebbe già un accordo con Galliani intorno ai 7 milioni e mezzo di euro annui. Ora si aspetta solo il via libera del club francese, che dovrebbe arrivare il primo agosto, dopo che il Psg avrà giocato la Supercoppa di Francia contro il Lione. A quel punto, Ibrahimovic sarà libero di fare per l’ennesima volta le valige.

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