Ottavi Champions League: il borsino delle possibili avversarie di Juventus e Roma

Ottavi Champions League: il borsino delle possibili avversarie di Juventus e Roma

Champions League, che riserverà l’urna a Juve e Roma?

In un misto di soddisfazione e amarezza per le due italiane eliminate all’ultima giornata, l’Italia del calcio si prepara alla fase a eliminazione diretta della Champions League. Fuori Inter e Napoli, il nostro paese sarà rappresentato da Juventus e Roma.

Lunedì 17 dicembre alle 12, l’urna di Nyon deciderà gli accoppiamenti e la griglia che ci porterà fino a Madrid, alla finale del 1 giugno prossimo.

La UEFA ha diviso le 16 squadre qualificate in due fasce, con la prima riservata alle vincitrici dei vari gruppi e l’altra in cui sono incluse tutte le seconde arrivate. Eccole:

Prima fascia: Bayern Monaco, Barcellona, Borussia Dortmund, Juventus, Manchester City, Porto, PSG, Real Madrid

Seconda fascia: Ajax, Atletico Madrid, Lione, Liverpool, Manchester United, Roma, Schalke 04, Tottenham.

Ciascuna squadra qualificata non può affrontare avversarie della stessa nazionalità, né già affrontate durante la fase a gruppi di questa edizione.

Con l’aiuto della nostra puntuale infografica, andiamo a soppesare le possibili avversarie delle due formazioni italiane, mettendole in ordine decrescente di “gradimento”.

Juventus: il polso alle possibili avversarie

Schalke 04

La squadra dell’italianissimo Mimmo Tedesco naviga in pessime acque in Bundesliga, e la qualificazione agli ottavi di Champions è una sorta di viaggio premio, per la squadra di Gelsenkirchen. I biancoblu tedeschi hanno ottenuto il pass per gli ottavi con un secondo posto in uno dei gruppi meno prestigiosi ma comunque tra i più equilibrati, alla vigilia. Il Galatasaray e il Lokomotiv Mosca si sono dimostrati poca cosa e la qualificazione è stata un discorso tra Schalke e Porto, poi vincitore del gruppo.

Le pretese non possono essere sicuramente stellari, avendo peraltro lo Schalke 04 la rosa con il minor valore di tutte le 16 qualificate agli ottavi.

I precedenti

Juventus e Schalke 04 non si sono mai affrontate in gare ufficiali, fino a oggi.

Ajax

Una delle rose più giovani della Champions League 2018/19, con elementi di grande prospettiva come il centrale De Ligt, il centrocampista De Jong e l’esterno marocchino Ziyech. L’esperienza è garantita da gente come il cavallo di ritorno Daley Blind, l’esterno Nicolas Tagliafico e l’attaccante serbo Tadic, che a 30 anni pare aver trovato le condizioni ideali per esprimere il meglio. Il girone degli olandesi è stato eccellente, con il serio rischio di vincerlo fino a pochi minuti dal termine dell’ultima partita.

Tuttavia la squadra di Ten Hag, che in Eredivisie è secondo a 5 punti dalla capolista PSV, rimane una delle ipotesi più morbide in assoluto, per i bianconeri.

Peraltro i lancieri furono gli avversari in finale dell’ultima Champions League vinta dalla Juventus, 22 anni fa.

I precedenti

6 partite: 4 vittorie Juventus, 1 pareggio, 1 vittoria Ajax.

Lione

Stabilmente tra le migliori 8-16 d’Europa nel decennio scorso, la squadra francese ha attraversato qualche anno difficile, subendo quindi lo strapotere interno del PSG. Dopo un anno di assenza sono tornati a qualificarsi per la Champions League, superando la fase a gironi con alcune prestazioni gagliarde come la vittoria in trasferta sulla corazzata Manchester City. La qualificazione l’ha regalata un gol di Fekir, peraltro l’elemento di gran lunga più pericoloso nella rosa allenata da Bruno Genesio.

I precedenti

4 partite: 3 vittorie Juventus, 1 pareggio, 0 vittorie Lione.

Tottenham Hotspurs

Gli Spurs sono da considerarsi la “migliore delle peggiori” opzioni, per affrontare i bianconeri agli ottavi. La squadra di Pochettino ha cambiato poco rispetto all’ottima annata precedente, e forse anche per questo non si è visto il salto di qualità che in diversi attendevano. Kane continua ad essere il pericolo pubblico numero 1 e parliamo pur sempre della squadra terza in Premier League, a 3 punti dal Liverpool e 5 dalla capolista City.

Le due squadre si sono affrontate per la prima volta nella scorsa edizione, con i bianconeri infine qualificati. I notevoli miglioramenti apportati alla rosa del top team italiano fanno immaginare che il Tottenham può essere un rivale tosto, ma non insuperabile.

I precedenti

2 partite: 1 vittoria Juventus, 1 pareggio, 0 vittorie Tottenham.

Atletico Madrid

Pur sapendo che la Juventus di quest’anno ha chance di primissimo piano e può permettersi di rispettare tutti senza temere nessuno, l’Atletico Madrid di Simeone è una delle due squadre che i tifosi eviterebbero volentieri, agli ottavi. I Colchoneros sono primi in Liga a pari merito con il Barcellona, e sono sempre l’esatta espressione del loro allenatore: Solidità difensiva, garra ma anche classe con elementi come il campione del mondo Griezmann e gente di assoluto affidamento come Koke, Filipe Luis e soprattutto Diego Godin, recente oggetto del desiderio del Milan.

L’Atletico è l’ex squadra di Mario Mandzukic e con lui ha un curioso punto in comune: la sostanza come valore supremo. Mario è un attaccante eternamente sottovalutato, ma tutti gli allenatori vorrebbero uno come lui in rosa e nessun avversario è contento di trovarselo contro. Analogamente l’Atletico Madrid è un top team spesso sottostimato: non a caso altri top team molto più fighetti sono spesso usciti con le ossa rotte, dal confronto con i seguaci del Cholo.

I precedenti

7 partite: 4 vittorie Juventus, 1 pareggio, 2 vittorie Atletico.

Liverpool

I Reds sono da considerarsi la peggior mina vagante possibile, per l’ottavo di finale della Juventus. Finiti in terza fascia e in un girone di ferro con PSG e Napoli, gli inglesi si sono infine qualificati proprio a spese dei partenopei. I ragazzi di Klopp si sono guadagnati la vetta della Premier League la scorsa settimana, hanno una rosa completa e che è cresciuta tatticamente: non sono solo letali in contropiede ma sanno adattarsi agli avversari. In questo senso l’ultimo cruciale match del gruppo è un bel campanello d’allarme, pur sapendo che il Napoli ha sbagliato completamente partita.

Salah, Firmino e Sane sono un trio che metterebbe paura a chiunque, così come il portiere ex Roma Alisson è una garanzia che lo scorso anno mancava (leggi “finale Champions”).

Ai Reds sono legati ricordi amari, per i colori juventini, con la tragedia dell’Heysel e la prima, maledetta Coppa dei Campioni vinta sul campo.

I precedenti

6 partite: 3 vittorie Juventus, 1 pareggio, 2 vittorie Liverpool

Roma: il polso alle possibili avversarie

Porto

Vincitore di questa competizione 14 anni fa sotto la guida di Josè Mourinho, il Porto si è guadagnato la fase a eliminazione diretta grazie a un girone perfetto e un sorteggio abbastanza benevolo. Moussa Marega è il capocannoniere della squadra con 5 reti, anche se gli elementi di maggiore spicco della squadra sono in porta e in panchina. A difendere i pali c’è infatti il superveterano Iker Casillas, mentre in panchina dirige il tutto Sergio Conceicao. Per quest’ultimo incontrare la Roma sarebbe una sorta di revival del derby capitolino, che lo ha visto protagonista per diversi anni sulla sponda laziale.

I precedenti

0 partite: 0 vittorie Roma, 2 pareggi, 2 vittorie Porto

Borussia Dortmund

Se la seconda migliore avversaria che può trovare la Roma di Eusebio Di Francesco agli ottavi di Champions è la nettissima capolista della Bundesliga, allora è un po’ più chiaro quanto complicato sia il futuro dei giallorossi. I gialloneri sono tornati a brillare in campionato ma anche in Champions, dove hanno soffiato il primo posto del gruppo ai favoriti della vigilia dell’Atletico Madrid. Una delle grandi abilità della BVB come società continua ad essere quella di vendere pezzi pregiati ma trovando alternative con ottime prospettive. Partito il bizzoso bomber Aubameyang, ecco Christian Pulisic nei panni di giovane stella della squadra. Il talentuoso statunitense è il pezzo pregiato di un organico che ha nell’estrema versatilità di molti elementi un grande punto di forza. Da Goetze a Guerreiro allo stesso Pulisic, lo scacchiere piazzato dal tecnico Lucien Favre può cambiare a seconda delle situazioni e dell’avversario. E anche l’ex riserva del Barcellona Paco Alcacer ha tolto le castagne dal fuoco più di una volta, sotto il profilo realizzativo.

I precedenti

2 partite: 1 vittorie Roma, 0 pareggi, 1 vittorie Borussia

Paris Saint Germain

Super corazzata grazie agli infiniti investimenti della gestione Al-Khelaifi, unitamente a una disinvolta interpretazione del cosiddetto “fair play finanziario”, aggirato negli anni con il silenzio della UEFA. Comunque sia siamo di fronte a un super team che quest’anno potrebbe davvero lottare per la vittoria finale, con la ciliegina sulla torta di un Gigi Buffon che potrebbe davvero “alzarla” dopo tantissimi anni e diversi tentativi con la Juve. Davanti c’è l’imbarazzo della scelta, la squadra in teoria non ha punti deboli anche se negli anni scorsi si è un po’ disunita nei momenti che contano.

I precedenti

4 partite: 0 vittorie Roma, 2 pareggi, 2 vittorie PSG

Bayern Monaco

Non inganni la Bundesliga in cui sembrano nel mezzo di un’annata no. Il recupero in Champions, con rimonta e primo posto nell’ultima bellissima gara con l’Ajax dicono che le chance del Bayern Monaco sono sempre di prim’ordine. In un certo senso il discorso è uguale e contrario a quello fatto per il PSG: i bavaresi hanno organico inferiore ma una enormemente maggiore abitudine a giocare i match importanti. Diversi giocatori sono in fase calante della carriera (Muller, Robben, Ribery) o non stanno rendendo come previsto (Neuer, Tolisso), ma il Bayern agli ottavi è un cliente sgradito per definizione.

I precedenti

6 partite: 1 vittorie Roma, 0 pareggi, 5 vittorie Bayern

Manchester City

Di male in peggio. I Citizens sono i primi favoriti per la vittoria della Champions League 2018/19. L’andamento del Gruppo la dice lunga, con la squadra che ha apparentemente stentato assicurandosi però la vittoria del girone con grande tranquillità. La rosa a disposizione di Guardiola è forse la più completa della competizione, dall’attacco stellare a un portiere (Ederson) che è compendio ideale per il celeberrimo “tiki taka”, che fa del possesso di palla un vangelo in ogni zona del campo.

Quella con il PSG sarebbe una sfida improba su ogni reparto, ma forse a preoccupare di più è il centrocampo: quello giallorosso si è mostrato insufficiente sia come tecnica che come dinamismo, e rischia di venire letteralmente sbranato dai vari Fernandinho, Silva e Gundogan.

I precedenti

2 partite: 0 vittorie Roma, 1 pareggi, 1 vittorie Manchester City

Barcellona

Si chiude con il peggio possibile, ma anche con un auspicio. Il Barcellona di Valverde è senza dubbio la peggiore delle opzioni che possono uscire dall’urna di Nyon, per la Roma. Tuttavia anche dall’altra parte non sono proprio tranquilli, visto l’ultimo precedente: la favolosa rimonta che qualificò i giallorossi all’ultima semifinale di Champions.

I miracoli sono miracoli, ma chi dice che non possano ripetersi? I segnali di questa prima parte di stagione non sono incoraggianti, con una Roma che si è vista solo a tratti e soprattutto in Champions League. Ora ci sono un paio di mesi per prepararsi a dovere in vista di una primavera che deve essere migliore dell’autunno, in casa giallorossa. Certo, se agli ottavi arrivassero Messi & co, sarebbe dal punto di vista tecnico la peggior notizia possibile. Ma forse, per questa Roma un po’ svogliata che necessita di stimoli forti, potrebbe non essere una disgrazia.

I precedenti

6 partite: 2 vittorie Roma, 2 pareggi, 2 vittorie Barcellona

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