Pronostico Inter-Shakhtar Donetsk, le ultimissime sulle formazioni: Eriksen ancora in panchina

Pronostico Inter-Shakhtar Donetsk, le ultimissime sulle formazioni: Eriksen ancora in panchina

Il pronostico di Inter-Shakhtar Donetsk pende nettamente a favore dei nerazzurri, che partiranno con il consueto 3-5-2 con Gagliardini e Barella al fianco di Brozovic in mediana. Ancora in panchina Eriksen, che potrebbe venire utile a gara in corso: il danese resta un enigma, così come il ruolo che sarà chiamato a recitare in futuro in nerazzurro.

Pronostico Inter-Shakhtar, in ballo il futuro di Conte?

Può sembrare senza dubbio esagerato definire Inter-Shakhtar Donetsk, semifinale dell’Europa League 2019/2020, come la gara che deciderà il futuro sulla panchina nerazzurra di Antonio Conte. Arrivato un anno fa tra mille squilli di tromba, il tecnico pugliese ha operato una vera e propria rivoluzione che comunque, nonostante alcuni passi falsi, può essere giudicata più che positivamente: seconda in Serie A ad un solo punto di distanza dalla Juventus campione, la Beneamata si gioca inoltre una semifinale europea come non accadeva dal lontano 2010, l’anno del Triplete che oggi sembra un ricordo lontanissimo.

Eppure potrebbe anche essere che in caso di mancata finale con il Siviglia le strade di Conte e dell’Inter possano dividersi: le pesanti bordate del tecnico nei confronti della società a campionato appena concluso hanno lasciato il segno, soprattutto considerando gli sforzi di una dirigenza che ha messo a disposizione dell’allenatore nomi come Lukaku, Barella, Alexis Sanchez, Godin, Sensi e soprattutto Christian Eriksen.

Inter-Shakhtar, pronostico non banale come sembra

Proprio il danese sembra essere l’ultimo motivo di discordia: in scadenza a giugno, è stato acquistato a gennaio per 27 milioni di euro e non è mai riuscito a inserirsi negli schemi di Conte, che dopo aver provato senza molta convinzione a cambiare tattica per favorirlo ha finito con escluderlo sistematicamente dalla formazione titolare. Una scelta al limite, che rischia di svalutare uno dei più importanti giocatori in rosa – e dell’intera Serie A – e creare malumori ma che allo stesso tempo regge grazie ai risultati: con il 3-5-2 e senza Eriksen l’Inter funziona, lo farà anche contro lo Shakhtar?

Perché che i nerazzurri siano ampiamente più forti dei campioni d’Ucraina, sulla carta, è fuori discussione, ma che riescano a tradurre questa superiorità in campo è tutto da dimostrare. Per prima cosa lo Shakhtar è una squadra tecnica, rapida, capace di fare male e di sfruttare le indecisioni degli avversari, in secondo luogo pur non avendo difensori di spessore internazionale è in possesso di un centrocampo tosto, che può arenare le fonti di gioco nerazzurre.

Conte ha tutto da perdere: la dirigenza al gran completo raggiungerà la Merkur Spiel-Arena di Düsseldorf per vedere l’Inter prendersi da favorita la finale contro il Siviglia, e nonostante il presidente Zhang sia schierato dalla sua parte una sconfitta certo porterebbe in tanti a ripensare alle lamentele post-campionato e a discorsi ancora più antichi riguardanti determinati budget e ristoranti costosi. La speranza nerazzurra è che questo non accada, la parola alla fine andrà come sempre al campo.

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Ultimissime sulle probabili formazioni

Conte rinuncia ancora una volta ad Eriksen e conferma il 3-5-2 con cui ha concluso la stagione in modo positivo: ai lati di Brozovic agiranno Gagliardini e Barella, con l’esperienza di Young sulla fascia sinistra e D’Ambrosio a destra preferito a Moses e Candreva. Mantiene il posto in difesa anche il ritrovato Godin, al suo fianco Bastoni e l’inamovibile De Vrij davanti ad Handanovic. Tandem d’attacco obbligato, visto l’infortunio di Sanchez, composto da Lautaro Martinez e Lukaku.

Lo Shakhtar Donetsk scenderà in campo nella formazione-tipo, quella che ha eliminato con un roboante 4-1 il Basilea: 6 brasiliani in campo, 4 in attacco con il tridente composto da Marlos, Alan Patrick e Taison alle spalle del bomber Junior Moraes, naturalizzato ucraino e perfetto per il gioco di Luis Castro. Degni di nota anche il portiere Pyatov e il mediano Stepanenko, da oltre un decennio punti fermi del club e dell’Ucraina.

Inter (3-5-2): Handanovic; Godin, de Vrij, Bastoni; D’Ambrosio, Barella, Brozovic, Gagliardini, Young; Lukaku, Lautaro Martinez.

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Dodò, Krivtsov, Matvienko, Bondar; Marcos Antônio, Stepanenko; Marlos, Alan Patrick, Taison; Junior Moraes.

Pronostico Inter-Shakhtar: cosa può succedere

Il pronostico di Inter-Shakhtar, per quanto riguarda l’esito finale, appare scontato: nelle quote sull’Europa League il segno 1 si attesta appena a 1,60, contro il 4,10 assegnato a X e il 5,25 del segno 2. Anche noi riteniamo i nerazzurri evidentemente favoriti, ma proprio come Conte chi scommette su di loro ha tutto da perdere e poco da guadagnare: immaginiamo infatti una gara sofferta e più equilibrata di quello che si può pensare, e per alzare la quota puntiamo su 1+Under 3,5, ipotesi certo non improbabile e che alza al quota a 2,60.

Inter-Shakhtar Donetsk: 1+Under 3,5–> Quota 2,60

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