E' un vantaggio affrontare gli spareggi da testa di serie?

E’ un vantaggio affrontare gli spareggi da testa di serie?

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Conclusi i gironi, è tempo di scommesse Mondiali. Gli spareggi sono un passaggio obbligatorio verso Russia 2018 che riguarderà anche l’Italia di Gian Piero Ventura. Gli azzurri, in attesa di scoprire l’avversaria, partiranno come testa di serie. Ma è davvero un vantaggio?

Abbiamo guardato alle ultime edizioni delle Qualificazioni ai Mondiali dall’introduzione degli spareggi e delle teste di serie. Dal Mondiale 1998 al Mondiale 2018 si sono svolti 19 spareggi. Dando un’occhiata alla composizione delle fasce, siamo riusciti a capire quante squadre, partendo dal vantaggio, sono effettivamente volate alle Fasi a Gironi dei Mondiali. Il risultato non è così scontato.

Spareggi Mondiali 2018: essere teste di serie non è una garanzia assoluta

Come dimostrano i dati nell’infografica, infatti, nei 15 spareggi (Mondiale 1998 escluso) in cui i sorteggi prevedevano teste di serie, 9 si sono poi qualificate al Mondiale. Una media del 60% che può incoraggiare l’Italia. La certezza, però, non c’è: le altre 6 partivano con lo svantaggio dell’andata in casa, eppure hanno comunque raggiunto la fase a gironi.

Giocare in trasferta aiuta? Turchia e Norvegia non sarebbero d’accordo. Nel 2006, infatti, furono loro a giocare l’andata lontano dai confini nazionali, perdendo però, rispettivamente contro Svizzera e Repubblica Ceca. La Turchia, in particolare, fu eliminata proprio grazie alla regola del gol in trasferta.

Nessuna edizione dei Mondiali, inoltre, ha visto tutte e 4 (o 3, come nel 2006) le teste di serie andare al Mondiale. Nel 2014, fu la Francia a sorprendere l’Ucraina con un complessivo 3-2. Dopo lo 0-2 in Turchia, arrivò un clamoroso, e discusso, 3-0 al Parco dei Principi, che qualificò i campioni del Mondo nel 1998 e d’Europa nel 2000 a Brasile 2014.

Giocare l’andata in trasferta è un vantaggio decisivo? Non proprio…

Anche includendo il Mondiale del 1998, quando non c’era ancora il meccanismo delle teste di serie in base al ranking, c’è stata comunque una squadra che ha cominciato l’andata in trasferta. Nei 19 spareggi, però, non è così scontato avere un vantaggio. Certo, 10 squadre con l’andata in trasferta sono poi volate alla rassegna, ma le 9 che hanno sovvertito il pronostico non danno certezza.

Fortunatamente, questo non riguarda l’Italia. Gli azzurri infatti, proprio nel 1998, e proprio con l’andata in trasferta, hanno disputato il loro unico spareggio Mondiale. Nel doppio confronto con la Russia, l’andata si giocò lontano dai confini nazionali. Finì 1-1, con il gol di Vieri a dare un vantaggio agli azzurri. Nel ritorno al San Paolo di Napoli, il gol di Casiraghi chiuse definitivamente i conti, facendo volare l’Italia in Francia.

Piccola curiosità: la partita vide l’esordio in Nazionale di Gianluigi Buffon, subentrato a Gianluca Pagliuca al 32′ del primo tempo. E’, attualmente, l’unico giocatore ancora in campo da quell’edizione. Cercherà di portare l’Italia a Russia 2018. Farlo non sarà facile, ma è obbligatorio, visto che gli azzurri partecipano ad un Mondiale ininterrottamente dal 1962. L’ultima assenza è stata a Svezia 1958, 60 anni fa.

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