Roma e Fiorentina

Roma e Fiorentina “talentifici” d’Italia, ma che fatica essere grandi!

Roma e Fiorentina, fabbriche di talenti

Senza bisogno di citare la storia di Lionel Messi e del suo mancato arrivo a Como quando era ancora poco più che adolescente, spesso le squadre si vedono passare per le mani talenti che poi fanno fortuna altrove. Più semplicemente, ci sono squadre abili nel ricercare talenti e rivenderli dopo averli valorizzati. Viene in mente il Palermo di Zamparini, che negli anni ha avuto tra le proprie fila gente di livello internazionale. Parliamo di Cavani, Dybala, Pastore, Barzagli, Ilicic, Belotti e tanti altri. Tuttavia, vista la loro attuale permanenza in Serie B, i rosanero non rientrano nella interessantissima statistica che abbiamo prodotto.

Da questa emerge che Roma e Fiorentina sono due tra le squadre europee più abituate a veder transitare talenti.

Sic transit gloria mundi: l’infografica dei talenti di passaggio

L’arrivo di Cristiano Ronaldo ha riacceso i riflettori internazionali sulla Serie A. Tuttavia il nostro campionato non ha mai smesso di produrre o mettere in mostra talenti, e prova ne è questa infografica che vi stiamo per mostrare.

Abbiamo passato in rassegna le rose degli ultimi 10 anni delle squadre attualmente in Serie A. Lo scopo è vedere quanti dei loro ex giocatori militino attualmente nelle principali campionati nazionali dei paesi calcisticamente più evoluti: Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Italia e Belgio. Delle prime 5 abbiamo considerato anche le “serie B”, del Belgio solo la prima divisione.

Giallorossi e Viola tra i top europei

Con 47 e 46 elementi, Roma e Fiorentina sono in assoluto tra i top club europei in questa speciale statistica. Tra i paesi calcisticamente più sviluppati solo i francesi del Monaco vantano un numero superiore: 48.

La Roma di lotta e di governo

Non sorprende che in cima a questo tipo di statistica ci siano squadre come Roma e Fiorentina. Quello giallorosso è un club abbastanza abituato a campionati di vertice o perlomeno a lottare per le posizioni importanti, nonostante non possa vantare lo strapotere economico di Juve, Inter e Milan nei loro grandi cicli. Anche per questo comprare bene e vendere meglio sono qualità essenziali, per stazionare ad alti livelli con budget non infiniti. Oltre ai già citati Pjanic e Lamela ci sono altri nomi importanti come quello di Marquinhos, venduto a peso d’oro al PSG, ma anche giocatori più “normali” che continuano a popolare anche la Serie A. Ad esempio i vari Mattia Destro, Federico Viviani e Iago Falque che militano nell’attuale Serie A e Daniele Verde che gioca quest’anno in Liga con il Real Valladolid. Non fa invece parte dei 47 ex romanisti selezionati in questa infografica Marco Tumminello, prodotto del vivaio della Roma e quest’anno militante nell’Atalanta ma ancora senza aver esordito in campionato.

La Fiorentina e un limbo duro da digerire

Analogo  – e per molti versi più accentuato – il discorso sulla Fiorentina. I tifosi gigliati mettono spesso la proprietà sulla graticola per i molti talenti lasciati partire, ma la verità è che la Viola si trova storicamente stretta in un limbo: quello tra le grandi e le piccole società. Troppo piccola per essere considerata una grande, troppo grande per venire catalogata tra le piccole. Alla Fiorentina servirebbe un’annata con un bel piazzamento, magari in Champions, per porre le basi di stagioni con investimenti più importanti, dovuti ad altri introiti. Fino ad allora i tifosi viola dovranno rassegnarsi a godere per un po’ gente del calibro di Momo Salah, Stevan Jovetic, Giorgio Chiellini, Adrian Mutu, Juan Cuadrado, Federico Bernardeschi, Marcos Alonso e Federico Chiesa. Il figlio di Enrico è infatti uno dei principali candidati a lasciare Firenze al termine di questo campionato, che ha iniziato con il piede giusto.

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