Serie C 2020/2021: da Correia a Vitale, i 10 migliori giovani talenti

Serie C 2020/2021: da Correia a Vitale, i 10 migliori giovani talenti

Ultimo livello professionistico nella piramide calcistica italiana, la Serie C da sempre rappresenta il limbo in cui finiscono per ritrovarsi a livello di club nobili decadute e giovani realtà in ascesa. Lo stesso si può dire per quanto riguarda i protagonisti sul campo: giocatori dalle importanti esperienze alle spalle dividono il terreno di gioco con numerosi talenti emergenti, che sgomitano per mettersi in mostra ai piani superiori. Oggi andiamo proprio a scoprire quali sono i migliori giovani talenti della Serie C.

Da Bergonzi a Vitale: i migliori talenti della Serie C 2020/21

Abbiamo fatto una selezione, in rigoroso ordine alfabetico, di quelle che secondo noi sono le migliori dieci giovani promesse distribuite nei tre gironi della Serie C italiana.

 

Federico Bergonzi (cl. 2001, difensore, Girone B, Feralpisalò)

Federico Bergonzi (a destra)
Federico Bergonzi con la maglia verde blu del Feralpisalò (da Facebook)

Iniziamo da un giovane del vivaio dell’Atalanta, ed è un caso ma fino a un certo punto. Infatti è noto come la Dea abbia costruito buona parte delle sue attuali fortune su un settore giovanile di altissimo profilo, che ha prodotto e produce talenti in quantità, ma è anche capace di scovarne in giro per il mondo. Nel caso di Federico Bergonzi gli osservatori non hanno dovuto fare lunghi viaggi, poiché il ragazzo è nativo di Treviglio, a pochi km dal centro di allenamento dell’Atalanta. Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili nerazzurre, quest’anno è stato mandato a farsi le ossa in terza serie al Feralpisalò, insieme al “gemello” Brogni di cui parleremo tra poco. Terzino destro veloce e promettente, finora ha messo insieme 17 presenze con 2 assist serviti.

Giorgio Brogni (cl. 2001, difensore, Girone B, Feralpisalò)

Giorgio Brogni, qui con la maglia dell’Italia U18 (Getty Images)

Bergonzi a destra, Brogni a sinistra. L’Atalanta crede talmente tanto in questi due ragazzi da averli mandati insieme a fare esperienza al Feralpisalò, club che in tutta evidenza ha un ottimo rapporto con la società di Percassi. Il club può dunque schierare sulle fasce due terzini dall’età globale di 38 anni. Anche lui bergamasco di Calcinate, Brogni ha collezionato 3 presenze in meno rispetto al “gemello” Bergonzi, e ancora non ha servito alcun assist. Tuttavia entrambi sono titolari fissi, e a quest’età – in un campionato tosto come quello di C – è già un bel traguardo.

Felix Correia (cl. 2001, attaccante, Girone A, Juventus U23)

Feliz Correia qui in maglia Juve,, nella foto in alto con quella dell’X Alkmaar (Getty Images)

Dei 10 che menzioniamo oggi, Correia è senza alcun dubbio il nome di maggiore richiamo. E non può essere altrimenti, quando sei considerato l’erede di Cristiano Ronaldo. Paragoni che farebbero a fette chiunque e si spera non avvenga altrettanto con Felix, cresciuto nello Sporting Lisbona (anche per questo il paragone con CR7 lo accompagna da anni) e passato poi al Manchester City. Dopo un anno in prestito in Olanda all’AZ Alkmaar, sul ragazzo è piombata la Juve che ha speso una cifra molto alta per un teenager (valutato circa 10 milioni). Felix è un esterno moderno, veloce e con dribbling ubriacante, perfetto per un 4-3-3 o per un 4-2-3-1. Alla Juventus U23 Felix ha già dato buona dimostrazione delle sue qualità, con 5 gol e 4 assist in 17 presenze totali. Ma in molti pronosticano per lui un futuro da stella in prima squadra.

Salim Diakite (cl. 2000, difensore, Girone C, Teramo)

Salim Diakite (Getty Images)

Altro elemento sul cui futuro in Serie A sono pronti a scommettere in moltissimi. Il percorso di questo possente ventenne franco-maliano è particolare, perché inizia la sua avventura tra i professionisti un anno fa in una squadra di Serie D molisana. Da lì viene acquistato dal Teramo, dove scala rapidamente le gerarchie mostrando una leadership insolita per l’età. Soprattutto, Salim è un difensore perfetto per il calcio moderno perché perché capace di eccellere sia da terzino che da centrale, senza alcuna differenza. Non a caso su di lui sono già piombate diverse società anche di Serie A, in particolare Napoli e Sassuolo.

Giuseppe Guadagni (cl. 2001, attaccante, Girone C, Paganese)

Giuseppe Guadagni (da Facebook)

Quella di Guadagni è invece una storia molto diversa. Non un predestinato, visto che il ragazzo è stato lasciato libero dal Napoli dopo aver militato nelle giovanili. Tuttavia questo esterno tutto pepe non si è arreso, trovando nella Paganese una società pronta a credere nelle sue qualità. Giuseppe sta ripagando con 3 gol in 17 presenze, una serie di buone prestazioni e una bella intesa con il partner d’attacco: Francesco Scarpa, veterano del gol con “appena” 22 anni più di Guadagni sulla carta d’identità. La Paganese non se la sta passando benissimo ed è tra le candidate alla retrocessione, nelle quote sul Girone C della Serie C, ma comunque finisca questo campionato il futuro di Giuseppe è molto probabilmente in categorie più nobili.

Nermin Karic (cl. 1999, centrocampista, Girone B, Südtirol)

Nermin Karic (sito ufficiale Südtirol)

A un poco più che ventenne che si presenta definendosi “un cagnaccio in mezzo al campo” come si fa a non voler bene? Nermin Karic è un tipico mediano tutto dinamismo, alla Gattuso per intenderci, ma nonostante la giovane età non è nemmeno troppo falloso. Pescato dal Genoa in Svezia, dove è nato da genitori di origine bosniaca, Nermin ha già un paio d’anni di esperienza in Italia, prima con la primavera del Genoa e poi sempre in Serie C ad Avellino. Quest’anno ha cambiato girone, legandosi al Südtirol che attualmente è in testa al Girone B. Può essere un caso, ma anche no.

Emanuele Pecorino (cl. 2001, attaccante, Girone C, Catania)

Emanuele Pecorino (da Facebook)

Quando a un giovane si accosta il nome di una big come la Juventus, è sempre una sorta di bollino di qualità. E qualità sta dimostrando di averne eccome, questo attaccante rivelazione del Catania 2020/21. Possente ma anche agile e con una tecnica inusuale per la mole, Pecorino è stato ribattezzato (un po’ frettolosamente) “l’Ibra della Serie C”. In comune con il fuoriclasse svedese Emanuele ha sicuramente i trascorsi nel Milan. Infatti il ragazzo, pur se nato e cresciuto a Catania anche calcisticamente, ha un passato nella primavera del Milan, che lo ha avuto in prestito lo scorso anno. Al momento Pecorino vanta 5 gol in 14 presenze ed è tra i migliori 2001 d’Italia sotto il profilo realizzativo, uno dei pochi elementi della Serie C capaci di rendere appetibili tipi di scommesse sul calcio in genere poco adatti a questa categoria, come il “segna gol sì/no”. Facile prevedere che su di lui, prima punta potente, veloce e che segna con continuità, si scateni presto un’asta.

Marco Pompetti (cl. 2000, centrocampista, Girone C, Cavese)

Marco Pompetti, qui con la maglia dell’Inter Primavera (Getty Images)

Playmaker classico con piedi buoni e ottima visione di gioco, Pompetti è un patrimonio dell’Inter che lo ha girato alla Cavese, dopo due anni di prestito a Pisa dove però, pur esordendo in Serie B, non aveva quasi mai trovato spazio. A Cava dei Tirreni invece Marco si sta imponendo con buona autorità, nonostante i risultati della squadra siano estremamente carenti. L’Inter spera che Pompetti possa confermarsi ottimo creatore di gioco anche a livello professionistico, dopo aver fatto la differenza in Primavera.

Nicola Rauti (cl. 2000, attaccante, Girone C, Palermo)

Nicola Rauti, qui con la maglia del Torino Primavera (Getty Images)

Lombardo di Legnano e tifoso interista, Nicola ha iniziato a muovere i primi passi da calciatore nel Torino che, dopo una eccellente trafila nelle giovanili, l’anno scorso ha iniziato a mandarlo in giro per farsi le ossa. Nella stagione passata era a Monza, ma le forti ambizioni della società hanno lasciato poco spazio al ragazzo, che quest’anno è approdato a Palermo dove sta finalmente avendo la chance di dimostrare il suo valore: per l’ex granata al momento ci sono 17 presenze, condite da 3 reti e 2 assist. Il capoluogo siciliano può essere per Nicola Rauti il trampolino ideale per rilanciarsi e magari convincere il Torino a puntare su di lui per il futuro.

Gaetano Vitale (cl. 2001, centrocampista, Girone C, Foggia)

Gaetano Vitale (da Facebook)

Chiudiamo con un altro giovanissimo (ha compiuto 19 anni nell’agosto scorso) dal futuro probabilmente radioso. Perché? Perché Gaetano Vitale è una mezzala di inserimento, uno di quei ruoli molto ricercati dalle grandi squadre ma non semplici da trovare. Lui è già stato accostato a Barella e, per quanto i paragoni siano sempre scomodi quando si parla di ragazzi così giovani, ciò rende l’idea sulle potenzialità di Vitale nei piani alti del calcio. Lui ha iniziato dal basso, in Serie D al Sorrento, dove si è messo in mostra con prestazioni, gol e assist. Su di lui ha messo le mani la Salernitana che lo ha acquistato, per poi mandarlo in prestito al Foggia, nel sempre insidioso Girone C. Guardando alle quote sul calcio di inizio stagione, i rossoneri non erano certo tra i favoriti per la promozione, anche a causa di diverse difficoltà societarie. Tuttavia, grazie anche alle prestazioni di giovani come Vitale, i playoff non sono più un miraggio.

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