I migliori film sullo sport, da
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I migliori film sullo sport, da “L’arte di vincere” a “Fuga per la vittoria”

Passione di milioni di persone in tutto il mondo, per molti vera e propria ragione di vita, lo sport ha da sempre ispirato artisti di ogni genere, che attraverso le proprie opere hanno cercato più e più volte di rappresentarne l’epicità e l’essenza. Come è prevedibile, non sempre l’obiettivo è stato raggiunto, ma se parlando di letteratura si può senza dubbio affermare che spesso e volentieri i risultati sono stati soddisfacenti lo stesso non si può dire parlando di media come cinema e televisione, dove i risultati sono stati decisamente più altalenanti. Le perle comunque non sono mancate, ed ecco perché abbiamo deciso di consigliarvene qualcuno attraverso questa guida ai migliori film sullo sport.

I migliori film sullo sport

Come detto, nonostante non siano mancati passi falsi – a volte di notevole livello – non si può certo dire che il mondo del cinema non sia pieno di film straordinari dedicati al mondo dello sport, ai campioni e alle loro imprese. Sceglierne soltanto una manciata è davvero complesso, ancora più difficile che azzeccare qualche pronostico sulle scommesse sportive. Chiaramente in molti casi si tratta di gusti personali e sicuramente si possono verificare esclusioni eccellenti. Tuttavia, questi sono i cinque migliori film sullo sport secondo noi.

L’arte di vincere

Un cast eccezionale – Brad Pitt e Jonah Hill, ma anche Philip Seymour Hoffman e Chris Pratt – per un film che lo è altrettanto e che racconta la straordinaria avventura degli Oakland Athletics, capaci di lottare al vertice della Major League Baseball nonostante un budget ridotto grazie a geniali intuizioni sul mercato. Queste sono in realtà figlie di un approccio sabermetrico alla disciplina, in cui cioè i numeri e una sorta di algoritmo sostituiscono l’intuito naturale degli osservatori. I buoni sentimenti non mancano comunque, e si può senza dubbio affermare che “L’arte di vincere” sia uno dei migliori film sullo sport di sempre.

Rush

Il campionato mondiale di Formula 1 del 1976 entra nella storia per lo straordinario duello tra Niki Lauda e James Hunt, uno nemesi dell’altro e stelle rispettivamente di Ferrari e McLaren. Nel 2013 Ron Howard decide di portare questa magnifica rivalità sul grande schermo con “Rush”, che racconta nel dettaglio una delle stagioni più spettacolari nella storia del circus ricostruendola con scene di enorme impatto visivo, con la cura maniacale dei particolari e approfondendo le personalità dei due protagonisti, così diversi eppure così simili nell’amore per la velocità.

Le Mans ’66 – La grande sfida

James Mangold nel 2019 porta sul grande schermo una storia tanto incredibile da sembrare frutto della fantasia ma che invece è andata in scena realmente durante la 24 Ore di Le Mans del 1966, la seconda edizione della popolare corsa a cui la Ford, in crisi di vendite, prese parte per rilanciare il proprio marchio. Un’impresa costruita da zero e grazie a un pilota su cui in pochi avrebbero scommesso, Ken Miles, che in questa pellicola riceve l’omaggio doveroso che permetterà al suo nome di essere conosciuto anche al di fuori della ristretta cerchia degli appassionati. Film splendido sotto ogni punto di vista visivo e recitato magnificamente dai due attori protagonisti, Matt Damon e Christian Bale, “Le Mans ’66 – La grande sfida” è un’opera assolutamente da non mancare.

The Program

Con un ritmo serrato e senza concedere troppi spazi alla fantasia, il regista inglese Stephen Frears nel 2015 racconta la parabola di Lance Armstrong. A lungo considerato uno dei più grandi ciclisti di sempre, protagonista di una straordinaria ascesa cominciata con la vittoria sul cancro e di una altrettanto rapida caduta, icona mondiale prima in positivo e poi in negativo, per quasi tutta la pellicola il protagonista sembra quasi non accorgersi di compiere atti scorretti e illegali, preso dal culto di se stesso. Tratto da un libro biografico del giornalista investigativo David Walsh, “The Program” è un vero e proprio pugno nello stomaco per ogni appassionato.

Rocky

Il pugilato nella sua essenza, il riscatto sociale, l’elogio alla determinazione di chi aspetta un’occasione per emergere e non può permettersi di sprecarla. L’epopea di Rocky Balboa consiste di 6 pellicole, alcune venute meglio di altre ma nessuna superiore alla prima, datata 1976 e che fu la svolta tanto per Sylvester Stallone, sceneggiatore e attore protagonista, quanto per il personaggio da lui interpretato. A distanza di quasi mezzo secolo, “Rocky” è ancora oggi straordinariamente attuale e capace di regalare emozioni a fiume.

I migliori film e serie tv sullo sport su Netflix e Prime Video

Non mancano film, documentari e serie tv a tema sportivo neanche sulle due più popolari piattaforme di streaming in circolazione, Netflix e Prime Video.

Club de Cuervos

Serie tv messicana composta da 33 episodi, divisi in 4 stagioni, “Club de Cuervos” racconta su Netflix le vicende di una squadra rappresentante l’immaginaria città di Nuevo Toledo, che alla morte dello storico proprietario si trova contesa tra i due figli, Salvador Junior e Isabela: il primo è favorito in quanto maschio ma palesemente inadatto al ruolo, la seconda è preparata ma vive una vita movimentata e con numerosi grattacapi. Attraverso una serie di eventi incredibili e puntate che tengono continuamente lo spettatore attaccato allo schermo, tra colpi di scena, dramma e commedia, la serie non presenta mai flessioni ed è sicuramente una delle migliori mai realizzata sull’argomento.

Sunderland ‘Til I Die

Si tratta di un prodotto a metà tra documentario e reality, prodotto nel 2018 da Netflix con l’obiettivo di raccontare il tentativo di rinascita nella seconda serie inglese di una delle squadre di calcio più prestigiose d’Inghilterra, il Sunderland, appena retrocesso dalla Premier League. Attraverso otto episodi “Sunderland ‘Til I Die”, più di esperimenti analoghi come “First Team: Juventus”, riesce a raccontare la magia del calcio britannico e lo speciale rapporto che lega il club ai suoi tifosi, fedeli alla squadra nel bene e nel male. A breve uscirà la seconda stagione, motivo in più per recuperare la prima.

Team Foxcatcher

Ancora Netflix racconta con uno straordinario documentario della durata di 90 minuti l’incredibile vicenda che vide come protagonisti a metà degli anni ’90 l’eccentrico e paranoico milionario americano John Eleuthère du Pont e il campione di lotta greco-romana Dave Schultz e che vide il primo uccidere il secondo nella tenuta che aveva allestito come base di allenamento per la squadra olimpica americana. Una storia allucinante, una vera e propria discesa agli inferi che peraltro è stata narrata molto bene anche in un film, “Foxcatcher – Una storia americana”, del 2014 con protagonisti Steve Carell e Mark Ruffalo.

Basta vincere

Su Prime Video è possibile trovare questo film sul basket del 1994 con protagonista Nick Nolte e, soprattutto, diretto da William Friedkin, famoso per “Il braccio violento della legge” e “L’esorcista.” Il coach di una squadra di college si trova diviso tra la propria morale e la necessità di rendere vincente la sua squadra in un sistema corrotto, e anche se la realizzazione dell’opera può far discutere – la morale di fondo è forse un po’ troppo scontata e buonista – le scene di campo sono spettacolari e vedono tra i protagonisti stelle NBA del calibro di Shaquille O’Neal e Penny Hardaway. Gli appassionati del genere apprezzeranno.

All or Nothing – Manchester City

A differenza di Netflix, Prime Video si concentra più su docu-reality prodotti in serie: è il caso di “All or Nothing”, che dopo aver raccontato nel dettaglio le stagioni di numerosi club della NFL si dedica al calcio, alla Premier League inglese e a una squadra straordinaria come il Manchester City, guidata da un personaggio mai banale come Pep Guardiola. Vivendo la stagione 2017/2018 dei Citizens, culminata con la vittoria del campionato e il superamento di numerosi record, lo spettatore può comprendere al meglio come funziona uno spogliatoio e la filosofia, calcistica e non solo, che anima l’allenatore catalano.

I migliori film sul calcio

Per prima cosa, occorre distinguere i film sullo sport da quelli dedicati esclusivamente al calcio, che di tutti gli sport è sicuramente il più popolare ma molto probabilmente anche il più difficile da riprodurre su schermo, a meno che non si stia parlando – come nel caso di “Best” (2000) di Mary McGuckian o “L’uomo in più” (2001) di Paolo Sorrentino – di un’opera in cui il pallone è una presenza puramente accessoria. Per sua stessa natura il calcio è difficilmente rappresentabile nella sua complessità, ma non mancano bellissimi film a tema, spesso biografici o quasi.

Il maledetto United

È il caso naturalmente de “Il Maledetto United”, uscito nel 2009 per la regia di Tom Hooper e basato sull’omonimo e famosissimo romanzo di David Peace. Il miglior allenatore d’Inghilterra, Brian Clough, si trova a guidare la squadra che è sempre stata la sua nemesi, il Leeds, e che mal sopporta i suoi metodi: non può essere un matrimonio felice e non lo sarà, ma in qualche modo questa breve ma intensa relazione cambierà la vita del protagonista e, di conseguenza, la storia del calcio inglese. Uno dei migliori film sullo sport mai realizzato, grazie anche all’interpretazione particolarmente ispirata del bravissimo Michael Sheen.

Dream Team

Degno di nota anche “Dream Team”, commedia francese a sfondo calcistico del 2012 di Olivier Dahan. José Garcia interpreta Patrick Orbéra, ex stella della Francia che a causa di un’aggressione viene condannato a svolgere un lavoro socialmente utile guidando la sgangherata squadra di una piccola isola. Dopo aver chiamato in suo aiuto alcuni pittoreschi ex compagni di squadra, il protagonista trascina i suoi in una spettacolare cavalcata in Coppa di Francia che ricorda quella che vide protagonisti nel 2000 i dilettanti del Calais. Si ride di gusto e si riflette sull’essenza stessa di un gioco che per molti è molto più di un gioco.

Mean Machine

Opera del 2001 e firmata da Barry Skolnick, “Mean Machine” si ispira palesemente a “Quella sporca ultima meta”, opera del 1974 che raccontava una partita di football americano in carcere tra prigionieri e secondini. In questo remake cambiano la disciplina, che diventa il calcio, e anche le atmosfere che omaggiano pesantemente i film pulp: il protagonista è Vinnie Jones, ex leader della Crazy Gang del Wimbledon noto per la sua aggressività e capace dopo avere appeso gli scarpini al chiodo di riciclarsi come attore di genere. Grottesco, violento ed elettrizzante, è un film da scoprire per i tanti che se lo sono lasciato sfuggire.

Jimmy Grimble

Sempre nel 2001 esce anche “Jimmy Grimble”, film che si ispira a un fumetto inglese dei primi anni ’60 del XX secolo, “Billy’s Boots”: un ragazzino innamorato del calcio ma decisamente insicuro e problematico risolve tutti i suoi problemi trovando in soffitta un paio di scarpini magici, che gli permettono di diventare il più formidabile dei goleador. Trascinando i compagni nel torneo scolastico, scoprirà anche grazie al suo allenatore, interpretato da Robert Carlyle, che la vita e il calcio hanno molti più lati in comune di quanto si creda. E che quei magici scarpini, in fondo…

Fuga per la vittoria

Un film cult è sicuramente “Fuga per la vittoria”, monumentale opera hollywoodiana diretta da John Huston nel 1981, ai tempi cioè in cui il calcio viveva gli ultimi momenti di splendore negli Stati Uniti. Basandosi sugli eventi di una storia – mai provata nei fatti – che sarebbe avvenuta in Ucraina durante la seconda guerra mondiale, il film racconta della singolare sfida lanciata da un ex calciatore e maggiore dell’esercito nazista a un vecchio avversario, interpretato da Michael Caine, chiamato a mettere insieme una squadra in un campo di prigionia tedesco. Sebbene gran parte del film tratti l’organizzazione della preparazione alla gara, questa viene comunque raccontata molto bene nella parte finale e vede la presenza tra i “deportati” di numerose stelle dell’epoca come Bobby Moore, Osvaldo Ardiles e addirittura Pelé. Imperdibile.

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