Marc Marquez Austin

MotoGP Austin 2022: il Mondiale va a caccia di padroni nel feudo di Marc Marquez

Quarto appuntamento per quella che sembra profilarsi come la stagione più pazza e incerta degli ultimi anni. Con il MotoGP Austin 2022, Ducati Factory e Yamaha andranno a caccia di quel successo finora sfuggito, ma soprattutto neppure mai avvicinato. Su un circuito nato e costruito su misura per la Formula 1 sembra profilarsi un’altra corsa tutt’altro che scontata.

Quote del: 07/04/2022

Partenza: domenica 10 aprile, ore 21

Sede: Circuit of the Americas (Austin, Usa)

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MotoGP Austin 2022, la presentazione del GP delle Americhe

Tre vincitori diversi, appartenenti a tre scuderie differenti, nelle prime tre gare stagionali del Mondiale MotoGP, dato che non si registrava dal 2019, nove piloti diversi sul podio, circostanza accaduta solo nel 1951 e nel 1952, e il punteggio più basso di sempre nell’era MotoGP. Questa raffica di dati basterebbe da sola per far capire l’atipicità del campionato che ha appena preso il via, anche dal punto di vista delle quote scommesse sulla MotoGP.

Per rafforzare il concetto, è doveroso far notare che a vedere la bandiera a scacchi per primi finora non sono stati i favoriti per la conquista della corona 2022, bensì outsider in piena regola. Dal sorprendente Enea Bastianini al regolarista Miguel Oliveira fino a Aleix Espargaró, capace di vincere il primo GP a 32 anni e al 200° tentativo della carriera.

Una settimana dopo la tappa di Termas de Rio Hondo, ad Austin si corre il GP delle Americhe, tornato nella sua tradizionale collocazione primaverile, preludio dell’inizio della lunga stagione europea. Per evitare altre “figuracce”, vista anche la vicinanza temporale con il GP argentino, prevediamo un’altra corsa di “trasferimento”, con valori assoluti in via di definizione.

MotoGP, GP delle Americhe: un inizio di stagione senza padroni

Per Ducati e Yamaha il circuito di Austin è stato finora stregato, alla luce di un albo d’oro quasi monocolore nelle otto edizioni finora disputate. I vincitori sono stati infatti al momento appena due, con Marc Marquez a farla da padrone con sette successi, compreso quello dell’anno scorso che sembrava averne segnato la definitiva rinascita ad alti livelli, e Alex Rins unico “intruso” in quel 2019 magico per la Suzuki, concluso con la conquista del titolo iridato da parte di Joan Mir.

Pecco Bagnaia, qui terzo lo scorso anno, e Enea Bastianini potranno avvicinarsi alla corsa sulla scia della buona tradizione dei piloti italiani. Ad Austin infatti Valentino Rossi ha raccolto buona parte delle ultime soddisfazioni della carriera ed in particolare l’ultimo podio in assoluto, il secondo posto del 2019, bis della piazza d’onore del 2017, mentre nel 2015 il Dottore fu terzo alle spalle di Andrea Dovizioso.

MotoGP Austin 2022: caratteristiche del circuito, quote e pronostico

Il Circuit of the Americas, costruito nel 2012, è una pista nata per la Formula 1 e “prestata” alle due ruote. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che aiuta a capire quanto questa corsa sia impegnativa per i piloti MotoGP. In primo luogo perché il tracciato va percorso in senso antiorario, evento frequente per la F1, ma piuttosto raro per il motociclismo, poi per la sede stradale molto larga. Si aggiunga il fatto che la pista, composta da ben 20 curve, è nota per i suoi numerosi dislivelli ed è composta da appena due rettilinei, quello del traguardo e quello del secondo settore lungo un km, ed è chiaro che per “domarlo” serva esperienza e totale padronanza del mezzo.

Diversi sono gli elementi che rendono difficile sbilanciarsi in un pronostico, dalle difficoltà della Honda, che ritroverà un Marquez sul quale non può che gravare un significativo punto di domanda, all’oggettiva impossibilità di prevedere il rendimento dell’Aprilia, leader del Mondiale, ma mai a proprio agio in Texas, fino agli altalenanti rendimenti avuti fin qui dai favoriti Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia, accomunati solo dal flop al debutto a Doha, con il nizzardo era parso in ripresa in Indonesia per poi naufragare in Argentina e il torinese che al contrario ha dato segnali confortanti a Termas de Rio Hondo.

Tutto fa pensare, per le quote online, che il quarto vincitore diverso in stagione sia possibile, allora tra i due litiganti Yamaha e Ducati ci sbilanciamo per il terzo incomodo Suzuki: Joan Mir ed Alex Rins sono quasi appaiati in classifica, ma ci sbilanciamo per il colpaccio del campione del mondo 2020.

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Crediti Immagine: Alamy

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