MotoGp - Specifiche di motori e gomme

MotoGp – Specifiche di motori e gomme

In questa sezione, Keith Huewen ci parla delle specifiche di motori e gomme nelle gare di MotoGP. Per leggere i suoi commenti di esperto in merito ad aspetti più specifici delle gare di MotoGP, consulta:

MotoGP – Regole fondamentali e Domande frequenti

MotoGP – Regolamento di qualifiche e prove libere

MotoGP – Circuiti e calendario

MotoGP – Sistema di punteggio e piloti

MotoGP – Sicurezza e penalità

Specifiche dei motori nelle gare di MotoGp

Che cosa puoi dirci del motore che troviamo in una moto di MotoGP? Quali sono le sue specifiche?

Il motore tipico è a 4 cilindri, cilindrata 1.000cc, non turbo, a 4 tempi. Il software ECU nell’unità di controllo è definito e controllato dagli organizzatori, per evitare trucchi elettronici. In alcune moto si trovano motori V4, in altre 4S, tutti con cambio manuale a 6 marce. La Ducati è senza dubbio la moto più veloce su circuito, ma le nuove regole ridurranno questo divario. Le moto indipendenti ormai hanno una differenza di alcuni decimi di secondo rispetto a quelle “full factory”.

Qual è la potenza di una moto di MotoGP?

C’è più potenza che tenuta di strada delle gomme, limitata soltanto dall’elettronica e dall’audacia. Non sono mai resi disponibili dati ufficiali, ma direi che siamo oltre i 290 CV! È interessante il fatto che il modo in cui le dimensioni del motore sono cambiate ha portato a vari gradi di potenza, trasmessi alla ruota posteriore in modi diversi. La MotoGP aveva una cilindrata di 500cc, con configurazioni a 4 tempi (4T) e a 2 tempi (2T). Questo fino al 2002. Fino a quel momento era quello il limite di cilindrata del motore. A partire dalla stagione del 2003, siamo passati alla configurazione a 4 tempi e alla cilindrata di 990cc, una capacità forse strana, ma progettata per eguagliare la potenza precedente dei motori a 2 tempi con cilindrata di 500cc. Dal 2007 al 2012 è stato il turno della cilindrata di 800cc, che richiedeva uno stile di guida completamente diverso. Ma dal 2012 a oggi, la MotoGP si gareggia su moto con cilindrata di 1.000cc. Si tratta di una moto che generalmente funziona bene sia per i tecnici, sia per i piloti.

Le moto a 2 tempi con cilindrata di 500cc erano incredibilmente veloci e difficili da guidare, perché non avevamo controllo della trazione, né launch control, né wheelie control e nemmeno tutti i trucchi elettronici che abbiamo ora. Oggi la complessità di una moto è incredibile. I motori a 2 tempi con cilindrata di 500cc erano macchine volanti, erano davvero potenti. Mi piacevano molto i motori a due tempi, ma adesso siamo passati ai motori a quattro tempi. Sono simili ai veicoli su strada ed è lì che i costruttori volevano arrivare con lo sviluppo dei motori. In teoria, un motore a 2 tempi ha bisogno di una cilindrata inferiore per raggiungere la stessa potenza di un motore a 4 tempi più grande.

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Che cosa significa a due e quattro tempi?

La potenza di un motore a 2 tempi (movimenti verso l’alto e verso il basso dei pistoni) viene generata a ogni rotazione dell’albero motore. I motori a 4 tempi generano potenza (con una combustione) ogni 2 rotazioni. Sebbene siano economici da costruire, i motori a 2 tempi erano dannosi per l’ambiente, perciò siamo passati all’erogazione di potenza relativamente “più delicata” dei motori a 4 tempi.

Ovviamente, i motori a 2 tempi erano più potenti, ma è una questione che riguarda molto l’ingegneria meccanica, perciò non è facile prevedere dove arriveremo in futuro.

Quanto pesano solitamente le moto di MotoGP?

157 kg è il peso minimo. Se la moto pesa meno, viene commessa una violazione dei requisiti tecnici e si viene squalificati immediatamente. Se infrangi una regola, sei fuori: è questo che amo del regolamento. Questi limiti di peso non comprendono il pilota, a differenza di quanto accade in Moto2 e Moto3.

Ho chiesto a Danny Aldridge. direttore tecnico della MotoGP, perché non includono il peso del pilota nei limiti. Ritengono che non faccia molta differenza. Queste moto sono così potenti, con così tanti CV, che aggiungere il peso del pilota non fa molta differenza. In Moto2 e Moto3, invece, pochi kg fanno un’enorme differenza. Alcuni team si sono inoltre opposti alla possibilità di includere il peso del pilota.

Quanto costa una moto di MotoGP?

Non esiste un limite a quanto possono spendere i team di moto full factory come Honda, Ducati, Yamaha o Suzuki. I fornitori dei team più piccoli e indipendenti, tuttavia, sono questi importanti costruttori che ho menzionato. Esiste un limite a quanto può chiedere un costruttore a un team indipendente per il noleggio di una moto. I team indipendenti non possiedono le moto, le noleggiano dai costruttori. Il costo di una MotoGP noleggiata è di circa 2 milioni di sterline.

MotoGp: le gomme

Puoi parlarci dei diversi tipi di gomme utilizzati?

Quella delle gomme è una questione importante. È ciò su cui i team si basano per impostare la moto. Se non usi le gomme in modo efficiente, avrai delle conseguenze più avanti nella gara. Team e piloti prima delle prove libere dedicano una quantità di tempo smisurata a due cose: le condizioni del circuito, e le gomme e la relativa tenuta di strada. L’obiettivo è quello di cambiare le gomme al momento giusto. Dal 2009 al 2015, Bridgestone è stato l’unico fornitore di pneumatici per la MotoGP. Dal 2015, siamo passati a Michelin. I piloti con cui ho parlato sono molto soddisfatti delle nuove gomme. Stiamo registrando tempi record.

Le gomme sono contrassegnate da una banda colorata. Il giallo indica una gomma dura, il nero (senza banda) una gomma media, e il bianco una gomma morbida. La mescola della gomma può essere simmetrica o assimetrica. Le gomme simmetriche hanno la stessa mescola su tutta la superficie. Quelle asimmetriche hanno una mescola più dura da un lato e più morbida dall’altro. Queste ultime sono utili per i tracciati con curve più impegnative per un lato della gomma rispetto all’altro. Esistono gomme da bagnato e gomme da asciutto. Lo scorso anno Michelin ha introdotto le gomme intermedie da utilizzare in condizioni di pista umida, ma non mi aspetto di rivederle.

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