MotoGp - Sistema di punteggio e piloti

MotoGp – Sistema di punteggio e piloti

In questa sezione Keith Huewen ci parla del sistema di punteggio della MotoGP ed esprime la sua opinione su alcune delle grandi personalità di questo sport. Per leggere i suoi commenti di esperto in merito ad aspetti più specifici delle gare di MotoGP, consulta:

MotoGP – Regole fondamentali e Domande frequenti

MotoGP – Regolamento di qualifiche e prove libere

MotoGP – Specifiche di motori e gomme

MotoGP – Circuiti e calendario

MotoGP – Sicurezza e penalità

MotoGp – Sistema di punteggio

Come funziona il sistema di punteggio della MotoGP?

A ricevere punti sono i primi 15 piloti. Il primo ne riceve 25 e il quindicesimo ne riceve 1. Non sono previsti punti bonus e il sistema è cumulativo, il che significa che ogni punto conta ai fini della posizione in campionato. Le posizioni vengono aggiornate dopo ogni gara. Esattamente come i piloti, anche i costruttori ricevono dei punti. I commentatori non si concentrano molto su questo aspetto, ma la classifica dei costruttori è importante.

Come funziona la classifica di MotoGP?

Il sistema è semplice: il pilota che taglia la linea di arrivo per primo ottiene il maggior numero di punti e ogni punto conta. Ogni volta che un pilota finisce tra i primi 15, ottiene dei punti. Alla fine dell’anno, il pilota con il maggior numero di punti vince il campionato.

MotoGp – Piloti

Perché i piloti britannici non riescono a conquistare il titolo in MotoGP? Cal Crutchlow ha vinto due gare, ma i britannici non riescono a regalarci grandi risultati. È per mancanza di talento?

È tutta una questione di preparazione. I piloti sono sempre più giovani. Nel sistema spagnolo, i piloti iniziano a gareggiare molto giovani. Hanno i circuiti e il clima, da loro è tutto ben organizzato. Ci sono due motivi per cui le performance dei piloti britannici non sono buone. Iniziano più tardi e nel Regno Unito c’è una forte mancanza di sponsorizzazione. Si parlava di Cal Crutchlow… lui è un ottimo esempio. All’età di 30 anni, ha iniziato tardi. Ha dovuto farsi strada nel sistema britannico. Fino al 2018, quando verrà lanciata una nuova British Talent Cup, il sistema britannico non avrà davvero promosso la MotoGP. Tende a promuovere molto di più il Campionato mondiale Superbike e lo stile produttivo delle gare.

  • Il miglior pilota britannico in attività in MotoGp, Cal Crutchlow

Al grande Carl Fogarty non è mai stata data un’opportunità effettiva di gareggiare nel Gran Premio ma per anni è stato il migliore nel Campionato di Superbike. È facile caricare un ragazzo su una moto di Gran Premio, ma bisogna dare a quel ragazzo il tempo e l’aiuto tecnico per permettergli di farsi strada. In passato il Gran Premio era piuttosto tecnico, ma ora è totalmente all’avanguardia. È tutto nuovissimo ed è per questo che non abbiamo un sistema per fornire piloti alla MotoGP. Tuttavia, Dorna ha lanciato la British Talent Cup a Londra e sostiene un British Talent Team indipendente nella Moto3; si tratta di un’ottima occasione per coltivare giovani talenti britannici. Al momento, il Regno Unito ha 4 piloti di MotoGP, ma soltanto un pilota in ciascuna delle classi secondarie Moto2 e Moto3. Il giovane scozzese Rory Skinner è un pilota emergente da tenere d’occhio. Ha solo 15 anni, è stato in Spagna ed è destinato a fare grandi cose in futuro.

Valentino Rossi è troppo vecchio per vincere il suo decimo titolo?

“A 38 anni, deve fare i conti con l’età. Purtroppo, sarà una battaglia difficile per lui. Guardando la griglia, Maverick Vinales e Marc Marquez sono i nomi da battere. Sono superstar. Rossi sarà ricordato verosimilmente come il più grande pilota di tutti i tempi. Vincerà alcune gare quest’anno, ma secondo me non vincerà il suo decimo titolo.

  • Gp di Valencia 2015, all'ultimo Gp della stagione Rossi chiude 4° dopo una grande rimonta ma vede sfumare il decimo titolo della carriera. Lorenzo vince e si porta a casa gara e campionato

Pensi che Rossi sarà aiutato dal fatto che Jorge Lorenzo è passato alla Ducati?

Bella domanda. Anche se hanno sistemato alcune cose del passato, è pur sempre un rattoppo! Penso che alla fin fine sia un tutti contro tutti. È impossibile che Jorge aiuti Valentino Rossi, non succederà. Ha la sua strada da fare.

Guy Martin è bravo come tutti pensano o è solo questione di autopromozione?

È un bravo pilota, ma è ancora più bravo quando si tratta di pubbliche relazioni. È più una star della TV che un pilota. Credo che la sua personalità sia un po’ studiata a tavolino, per quanto mi riguarda. Non conosco Guy personalmente, ci tengo a sottolinearlo, ma tornare al TT è un enorme rischio. Spero che ne esca indenne e si ritiri dalle gare con dignità.

Parlando di ritorno al TT, non pensi che possa vincerlo?

Non penso che possa vincerlo se non in caso di circostanze particolari. Michael Dunlop sta avanzando velocemente e c’è un un nuovo gruppo di persone nel TT. Ha più variabili di qualsiasi altra gara, perciò è impossibile prevedere se Guy possa vincere o meno. Non penso che John McGuinness sia la sua più grande minaccia; la più grande minaccia viene sempre dal circuito di TT stesso.

  • Guy Martin vs Michael Dunlop (Isola di Man TT)

Perché i piloti britannici di MotoGP non ottengono dei riconoscimenti dalle gare come lo Sports Personality of the Year Award della BBC?

È fastidioso, vero? Ogni anno discutiamo della stessa cosa tra fan ed esperti di MotoGP. Il punto è che, in una certa misura, il nostro è ancora uno sport di minoranza. Non capisco perché non abbiamo maggiore spazio sui media. Abbiamo così tanti grandi eventi, piloti e un enorme seguito in TV. In questo sport c’è in ballo anche molto denaro e ci sono alcune gare molto importanti, eppure i media non sembrano prestarci molta attenzione. Ma è davvero importante? Personalmente, non mi piacciono questi premi alle personalità. Che cosa ha a che vedere la personalità con il nostro sport?

Pensi che vedremo mai Lewis Hamilton su una moto da corsa? Se sì, come credi se la caverebbe?

Penso che lo vedremo su una moto da corsa. Michael Schumacher era velocissimo in sella a una moto. Il defunto Colin McRae è stato il pilota di rally più veloce che io abbia mai visto su una moto. Lewis ne ha avuto un assaggio e riesco a immaginarmelo su una moto. Ammiriamo tutti i piloti di Formula Uno, ma basta dare un’occhiata alla faccia di Mark Webber quando ha assistito al TT con una moto a 320 km/h che gli sfreccia a mezzo metro per capire quanto è rispettato il nostro sport dalle altre discipline. Riesco a immaginarmi Lewis Hamilton in sella a una moto. La sua velocità dipenderà da cosa gli passerà per la testa in quel momento.

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