Coppa Davis: quote, record, statistiche e tutto quello che c'è da sapere sulla nuova formula

Coppa Davis: quote, record, statistiche e tutto quello che c’è da sapere sulla nuova formula

Quote del: 15/11/2019

Quando: dal 18 al 24 novembre

Dove: Caja Mágica, Madrid

In attesa di conoscere il nome del vincitore delle ATP Finals 2019, il tennis si prepara all’altro grande appuntamento di fine anno: l’epilogo della Coppa Davis. Da quest’anno parte la rivoluzione del Gruppo Mondiale, che non si disputerà più nell’arco di diversi mesi ma in una settimana e in una sola location: la Caja Magica di Madrid.

Coppa Davis 2019, tutte le novità

Dopo tantissimi anni, la Coppa Davis cambia tutto o quasi. Mentre la ramificazione della competizione arriva a livelli mai toccati prima (133 le nazioni che hanno partecipato a questa edizione), la fase finale viene rivoluzionata. Basta mesi tra un turno e l’altro, basta l’alternanza tra casa e trasferta: si gioca tutto in una settimana e tutto a Madrid! In questa infografica abbiamo sintetizzato tutte le novità, la composizione dei gruppi e alcun record della manifestazione a squadre più famosa del tennis mondiale.

Che speranze ha l’Italia?

Diciamo subito che ci è andata abbastanza bene. Gli USA sono in una fase di ricostruzione e stentano a trovare il talento che trascini tutto il movimento. Taylor Fritz e Frances Tiafoe sono buoni ma nulla che possa spaventare Berrettini e Fognini. Querrey è sempre un gran bombardiere ma ha la sua età. Per i servizi a mille all’ora c’è anche il lungagnone Reilly Opelka, che però sembra ancora piuttosto acerbo. Il decaduto Sock, infine, tornerà probabilmente buono per il doppio.

Molto più temibile il Canada, anche se non imbattibile. Milos Raonic è un campione ma frenato da mille problemi fisici. Nel 2019 ha giocato solo 33 match (21v, 12p), lontanissimo non solo dallo stakanovista del circuito Daniil Medvedev (76) ma anche dal numero 1 al mondo Rafa Nadal che però è stato fermo per diversi mesi (57 partite per lui). La vera mina vagante risponde al nome di Denis Shapovalov, talento ventenne ancora non troppo maturo ma pur sempre numero 15 al mondo e in vantaggio sia con Fognini (2-0) che con Berrettini (1-0). E poi c’è il millennial Felix Auger-Aliassime, che ha sicuramente un futuro radioso davanti ma forse non è ancora pronto per una competizione come la Davis.

Potrebbe rivelarsi decisivo il doppio, specialità in cui abbiamo lo specialista Bolelli che probabilmente sarà affiancato da Berrettini, anche se forse Fognini è partner più rodato. Gli USA dovrebbero presentare Sock più il vecchio Querrey, mentre il Canada affiancherà probabilmente Shapovalov allo specialista Pospisil. Nessuna delle tre nazionali è favorita netta per il doppio, ma di certo l’Italia se la può giocare.

Coppa Davis, quote vincente: chi succederà alla Croazia?

Complice anche la nuova formula, l’incertezza – come si suol dire – regna sovrana. La Spagna padrona di casa è data come favorita a 4.00, ma l’incognita Nadal pesa moltissimo. Mentre scriviamo Rafa è ancora in corsa per le ATP Finals ma le sue condizioni fisiche non sono certo delle migliori, provenendo lui da un infortunio muscolare. Inoltre il gruppo è decisamente duro, con la Croazia campione uscente (quotato a 12.00 il back to back) e la Russia di Medvedev (controfavorita per la vittoria finale a 5.50). Molto stimata la Francia (6.00), ma anche qui Monfils non dà troppe garanzie fisiche e Paire è poco continuo. Piace di più la Serbia di Djokovic (7.50), ma anche la pazza Australia di Kyrgios e il giovane De Minaur (8.50). E l’Italia? Si può giocare a 19.00 e non è affatto male, considerando l’annata sopra le attese che hanno avuto i nostri tennisti. Molto dipenderà dagli accoppiamenti dei quarti, ma prima c’è da mettersi alle spalle USA e Canada…

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