Calciomercato gennaio: i colpi più importanti, come cambiano il calcio europeo e la Serie A

Calciomercato gennaio: i colpi più importanti, come cambiano il calcio europeo e la Serie A

Nessun affare sensazionale, ma qualche grande colpo sì. Anche senza acquisti a otto zeri, quello da poco concluso è stato un calciomercato invernale piuttosto movimentato. In questo articolo cercheremo di capire non solo chi ha speso di più o si è mosso meglio, ma anche da e verso quali campionati transitano più soldi e più calciatori di valore. Infine, anche una panoramica completa di “chi ha speso quanto” nella nostra Serie A.

Da Bruno Fernandes a Kulusevski ed Eriksen, l’Italia in qualche modo c’è sempre

Abbiamo allora riassunto, in grafica, i maggiori movimenti di mercato di questa finestra di mercato di inizio 2020. Quindi, grazie all’ennesimo interessante report del CIES, scopriremo le 20 squadre che hanno guadagnato di più dal calciomercato di questa stagione (sessione estiva + invernale) e quelle che invece ne escono coi passivi più pesanti. Di sicuro c’è una cosa: in un modo o nell’altro l’Italia sta gradualmente tornando al centro del pallone europeo. Infine, i dati di transfermarkt.it ci permetteranno di dare un’occhiata approfondita al panorama della Serie A post-mercato.

Bruno Fernandes, il lungo percorso da Novara a Manchester

Chi lo avrebbe detto che quel ragazzino mingherlino, preso dal Novara a ridosso del breve riassaggio di Serie A da parte della società piemontese, sarebbe divenuto un giorno l’acquisto più caro al mondo in una sessione di calciomercato? Il destino di Bruno Fernandes era evidentemente scritto nelle stelle. Udinese, Sampdoria, un ritorno in patria allo Sporting Lisbona e infine ecco il Manchester United. I Red Devils hanno deciso di investire pesante su questo trequartista ancora appena 25enne, una cifra che si aggira sui 55 milioni di euro.

C’è dunque un pezzo d’Italia, nell’affare-copertina di questa finestra invernale di calciomercato. Così come è italiano al 100% il secondo affare più importante. Certo Dejan Kulusevski è svedese, ma italianissime sono sia la società acquirente (Juventus) che venditrice (Atalanta) che quella in cui attualmente gioca e rimarrà in prestito fino a fine stagione (Parma). Un affare futuribile come del resto anche quello di Tousart, acquitato dall’Hertha Berlino ma lasciato in parcheggio a Lione fino a giugno.

Dove sono andati i soldi a gennaio?

La Premier League è sempre il campionato che spende più soldi per l’acquisizione di giocatori. Così è stato anche nella finestra appena terminata, in cui quello del massimo campionato inglese è stato il bilancio più negativo, fra entrate e uscite: -174,40 milioni di euro. Segue la Bundesliga con 107 e quindi la sorpresa MLS. La lega professionistica statunitense ha un saldo negativo, in gennaio, per 66,17 milioni di euro. Quarto campionato per bilancia che pende sulle spese è la Ligue 1 con 44 milioni circa di rosso. La Serie A è solo quinta, con un bilancio di – €34,37M fra entrate (179,98M) e uscite 214,35M).

A primeggiare tra i campionati in cui i quattrini sono più entrati che usciti c’è la Primeira Liga portoghese, con un saldo positivo di 76,7 milioni di euro. Seguono la Bundesliga austriaca e la Eredivisie olandese a circa 33 milioni, quindi Jupiler League belga (32) e Serie A croata (26).

Ex spendaccioni: la metamorfosi del Chelsea

Se il primato dei soldi spesi rimane appannaggio della Premier League inglese, è noto come gli equilibri interni alla massima serie siano molto cambiati, rispetto a prima. Un esempio lampante di queste trasformazioni è il Chelsea, passato nel giro di poche stagioni da big spender del mercato a uno dei soggetti che meglio lo utilizzano per fare profitti. Lo straordinario lavoro sul settore giovanile ha dato i suoi frutti e oggi, tra sessione estiva e invernale, i Blues hanno chiuso con un sontuoso +205 milioni di euro. I tempi in cui Abramovich strappava alle grandi d’Europa i supercampioni a suon di contratti faraonici sono lontani. Oggi il core business del Chelsea è valorizzare i tantissimi giovani che ha allevato, e che rappresentano un patrimonio enorme anche per la nazionale inglese. Abraham, Mount, Loftus-Cheek, Hudson-Odoi, Reece Jones, sono tutti potenziali campioni o giocatori di alto profilo, insieme ad altri che i Blues hanno in giro per l’Inghilterra e l’Europa in prestito. Tra questi Conor Gallagher, attualmente allo Swansea e di cui parlavamo qui, e anche Jeremie Boga, che sta facendo grandi cose al Sassuolo. Nel calcio spesso le plusvalenze sono considerate un po’ come il denaro del Monopoly, in questo caso il +205 milioni è solo frutto di un eccellente lavoro con i giovani.

Calciomercato gennaio: come cambia la fisionomia della Serie A

Dai dati transfermarkt si evince bene chi ha investito e chi ha speso, o meglio chi ha puntato al classico mercato a costo zero. Impressiona, ad esempio, come la Lazio si stia avvicinando alla testa della classifica non solo con una squadra che è da inizio stagione praticamente identica a quella dello scorso campionato, ma rimanendo praticamente ferma a gennaio. Ma impressiona ancora di più la capacità che ha avuto l’Inter di rinforzarsi, facendolo per giunta con un esborso globale molto, molto ridotto. Merito della cessione di Gabigol e altri movimenti minori in uscita, che hanno permesso ad affari importanti in entrata come quelli di Eriksen (a cui si aggiungono gli ingaggi di Young e Moses) di non pesare sul bilancio.

A fare da contraltare a Lazio e Inter c’è il Napoli, che ha speso parecchio ma era annunciato da tempo un segnale importante da parte della proprietà, per dare una svolta a una stagione in buona parte compromessa. Il risultato è stato per adesso incoraggiante, con i partenopei che hanno collezionato una prestigiosa vittoria contro la Juve e una qualificazione in semifinale di Coppa Italia su un’altra squadra in gran forma come la Lazio, senza dimenticare l’ottavo di Champions che attende Gattuso e i suoi contro il Barcellona.

Tra le altre, il Verona si segnala non solo per le eccellenti prestazioni che per adesso valgono il sesto posto, ma per qualche cessione importante che però si concretizzerà a giugno (Amrabat, Rrahmani), lasciando la forza della rosa in mano a Juric intatta. Il Milan, dal canto suo, ha provato a raddrizzare la stagione in maniera drastica ma economicamente sostenibile. La risalita verso le posizioni che contano della classifica è sempre complicata e infatti i rossoneri non sono tra i più stimati, nelle quote delle scommesse online, per una qualificazione europea. Però almeno si è raddrizzata una barca che faceva davvero acqua da tutte le parti.

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