Calciomercato Inter, i nomi in entrata e in uscita: Conte, avanti tutta!

Calciomercato Inter, i nomi in entrata e in uscita: Conte, avanti tutta!

Nel prossimo calciomercato dell’Inter i nomi nella lista della spesa saranno solo ed esclusivamente quelli indicati dal tecnico Antonio Conte. Sarebbe questa la condizione da cui club e allenatore intendono ripartire per puntare allo Scudetto, premessa a un settembre di fuoco tra arrivi importanti e cessioni di lusso.

Una lista relativamente breve, pochi interventi mirati ma di spessore per ripartire con rinnovato entusiasmo e volare ancora più in alto: nel prossimo calciomercato dell’Inter i nomi indicati da Antonio Conte per rinforzare la rosa non sono poi così tanti, né a livello di zone del campo in cui intervenire né a livello di alternative. Come la scorsa estate, quando si impose per avere a tutti i costi Romelu Lukaku, centravanti che per caratteristiche riteneva indispensabile per la squadra che aveva in mente, il tecnico pugliese chiede al club rinforzi importanti e in grado di cambiare gli equilibri.

Calciomercato Inter, i nomi in entrata

Partiamo subito dal nome più importante circolato in queste ultime settimane intorno all’Inter sui siti di scommesse sul calcio: Lionel Messi sembra ormai prossimo a dire davvero addio al Barcellona, ma nelle quote speciali sul calciomercato la sua prossima destinazione più probabile (1,75) è rappresentata dal Manchester City del suo mentore Guardiola, con Inter e PSG che comunque inseguono a 4,50 e 7,00 e che non si sono ancora rassegnate.

Messi sembra dunque destinato a restare un sogno di mezza estate, così come il suo eventuale confronto in Serie A con il rivale di sempre Cristiano Ronaldo: tuttavia l’Inter non intende certo scoraggiarsi, ed è pronta a intervenire sul mercato in entrata e a compiere in questo senso notevoli sforzi economici.

La priorità è il centrocampo

Achraf Hakimi, acquistato lo scorso 2 luglio per 45 milioni di euro dal Real Madrid, è dunque soltanto il primo rinforzo di lusso di una campagna acquisti che a settembre dovrebbe regalare non poche sorprese. Nel calciomercato dell’Inter i nomi sono tutti di grande spessore, soprattutto a centrocampo: considerando Eriksen inadatto al suo tipo di calcio, Conte avrebbe individuato in uno tra Tanguy Ndombélé e N’Golo Kanté il giocatore giusto per affiancare Brozovic e Barella.

Il primo potrebbe rientrare in una trattativa che vedrebbe l’arrivo a Londra di Milan Skriniar, il secondo era stato dichiarato incedibile dal Chelsea ma le ultime voci sembrano sostenere il contrario: nelle quote sui trasferimenti dei giocatori un suo possibile addio ai Blues entro il prossimo 5 ottobre è quotato 1,90, di poco superiore alla permanenza data a 1,75. Sarebbe proprio Kanté l’obiettivo numero uno di Conte, mentre altre possibili alternative sono rappresentate dal mediano ghanese dell’Atletico Madrid Thomas Partey e da Arturo Vidal, uno dei tanti epurati da Ronald Koeman al Barcellona. E Sandro Tonali? Il talentuoso regista del Brescia sembra ormai destinato al Milan, ma fino all’ufficialità Marotta proverà comunque a inserirsi.

A centrocampo dovrebbe arrivare un rinforzo anche sulla fascia sinistra: Young ha convinto tutti ma ha appena compiuto 35 anni e nella prossima stagione potrebbe giocarsi il posto con l’ex compagno di squadra al Manchester United Matteo Darmian, anche se le prime scelte rimangono altre. Parliamo infatti di uno tra Emerson Palmieri e Marcos Alonso del Chelsea, con Junior Firpo del Barcellona in seconda battuta.

N’Golo Kanté, obiettivo numero uno a centrocampo. (Getty Images)

Le opzioni in difesa e in attacco

Sempre più vicino Aleksandar Kolarov: il serbo lascerà la Roma, ma ormai prossimo ai 35 anni potrebbe non garantire la necessaria dinamicità che Conte chiede agli esterni e dovrebbe rappresentare più un rinforzo di esperienza come terzo centrale. In questo reparto dovrebbe comunque arrivare anche un nome di spessore e prospettiva: si è parlato di Izzo, ma l’obiettivo numero uno resta il classe 2000 Marash Kumbulla del Verona, reduce da un campionato strepitoso e con margini di miglioramento importanti. Nel mirino anche Nikola Milenkovic della Fiorentina, soprattutto se dovessero partire Godin e Skriniar, e Chris Smalling che dopo una bella stagione alla Roma è tornato al Manchester United.

Nella lista di calciomercato dell’Inter tra i nomi non sembra più figurare Federico Chiesa, che del resto si incastrerebbe male nel 3-5-2 di Conte, mentre è tornato di attualità il nome di Edin Dzeko già trattato a lungo la scorsa estate come possibile partner o alternativa a Romelu Lukaku. Il bosniaco continua a piacere e quest’estate dovrebbe definitivamente lasciare la Roma, anche se sembra essere nel mirino anche della Juventus: dovesse arrivare alla Pinetina i nerazzurri, che hanno già riscattato Alexis Sanchez, avrebbero completato il reparto offensivo. L’alternativa è simile a Dzeko per età, costi e caratteristiche: parliamo di Olivier Giroud.

I punti fermi da cui ripartire

Gli innesti richiesti da Conte andranno a inserirsi in una formazione-tipo che sarà come sempre basata sul 3-5-2 e che per 8/11 è già definita: l’allenatore nerazzurro ha assoluta fiducia in Samir Handanovic tra i pali e nel duo difensivo formato da Stefan de Vrij e Alessandro Bastoni, che egli stesso ha lanciato nel calcio che conta ricevendo in cambio ottime prestazioni. A centrocampo Achraf Hakimi è certo del posto, così come in mediana Nicolò Barella e Marcelo Brozovic: il croato potrebbe partire soltanto di fronte a offerte irresistibili che per adesso non sembrano essere nell’aria. Ovviamente confermatissima anche la coppia offensiva formata da Romelu Lukaku e Lautaro Martinez.

Immaginando la formazione, è facile anche determinare quali sono le priorità: un difensore centrale, un esterno sinistro e un centrocampista “box to box”, per il resto infatti parliamo di rinforzi che servirebbero soltanto per puntellare una rosa che comunque potrà contare su Sensi, ritrovato dopo i tanti guai fisici passati, un uomo-spogliatoio come Ranocchia, un jolly affidabile come D’Ambrosio e due baby-talenti offensivi come Esposito e Salcedo. Logico che qualche ulteriore rinforzo tra le seconde linee, considerando i tanti giocatori che Conte ha escluso dal progetto, dovrà arrivare: al momento però le priorità sono rappresentate dai grandi nomi.

Lukaku e Lautaro Martinez: l’Inter ripartirà da loro due, Barcellona permettendo. (Getty Images)

Calciomercato Inter, i nomi in uscita

Definiti i punti fermi emersi nel corso dell’ultima stagione e i rinforzi che Conte ritiene fondamentali per il salto di qualità, arriviamo alle possibili cessioni. Numerosi gli esuberi, esclusi dal progetto del tecnico pugliese. Terminato il contratto che lo legava al club, Borja Valero ha salutato e potrebbe essere seguito a breve da Kwadwo Asamoah: a soli 31 anni il ghanese sembra già in fase calante, e i numerosi problemi fisici che ha patito nell’ultimo anno gli hanno permesso di giocare appena 11 gare. Con un altro anno di contratto e un ingaggio superiore ai 3 milioni non sarà comunque facile cederlo, anche se negli scorsi giorni sembrava essersi fatto avanti il Fenerbahce.

Il club turco sarebbe interessato anche a Diego Godin: inizialmente in difficoltà ad esprimersi nella difesa a tre, l’urugaiano si è ripreso con un finale di stagione più che convincente ma chiede di essere al centro del progetto nella prossima stagione. A 34 anni l’ex Atletico Madrid si considera ancora tra i migliori al mondo e vuole spazio, se non dovesse avere garanzie in questo senso chiederà la cessione. A sinistra, oltre ad Asamoah, potrebbe non essere confermato neanche Biraghi: lo scambio di prestiti con la Fiorentina che coinvolge anche Dalbert difficilmente sarà rinnovato per volontà della società viola.

L’esterno brasiliano comunque non resterà in nerazzurro, ma entrerà nella lista degli esuberi che comprende diversi nomi senza alcuna chance di restare come Joao Mario, Perisic, Lazaro e Nainggolan: per quest’ultimo l’unica opzione possibile sembra il Cagliari, che però spinge soltanto per un rinnovo del prestito e chiede un contributo per il pesante ingaggio del Ninja, condizioni davvero troppo svantaggiose per l’Inter che però sembra con le spalle al muro. Gagliardini e Vecino potrebbero essere ceduti ma non saranno svenduti, scaricato invece Candreva che potrebbe finire alla Fiorentina.

Christian Eriksen, arrivato a gennaio, è già in uscita. (Getty Images)

Skriniar, Eriksen, Lautaro: cessioni di lusso?

Liberarsi soltanto di chi non si ritiene all’altezza del progetto sarebbe però troppo semplice: in un calciomercato per l’Inter dove i nomi di spessore in entrata non mancheranno, inevitabile che il club debba ragionare anche su alcune cessioni eccellenti. Parliamo ad esempio di Milan Skriniar, retrocesso nelle riserve nel finale della scorsa stagione ma difensore di sicuro appeal internazionale: lo slovacco ha mercato in Premier League, ma se non dovesse rientrare nella trattativa per Ndombélé con il Tottenham non sarà ceduto per meno di 45-50 milioni di euro.

50 milioni è il costo minimo fissato da Marotta anche per l’eventuale cessione di Christian Eriksen: sembra incredibile, ma il sopraffino regista danese potrebbe lasciare Milano dopo appena 6 mesi e poco più di 1.000 minuti giocati spalmati su 26 presenze mai davvero convincenti. La conferma di Conte sembra destinarlo a un nuovo ruolo di rincalzo, inaccettabile per un giocatore che era venuto all’Inter per recitare il ruolo di protagonista: l’addio sembra ormai inevitabile, l’ex-Tottenham non intende vivere altri 12 mesi in naftalina e dovrebbe tornare in Premier.

Se le cessioni di Skriniar ed eventualmente Eriksen dovessero concretizzarsi a settembre, queste scongiurerebbero definitivamente quella eventuale di Lautaro Martinez: l’argentino è sembrato a lungo nel mirino del Barcellona, che sembra aver allentato la presa negli ultimi giorni ma potrebbe tornare alla carica improvvisamente una volta preso atto del sempre più probabile addio di Lionel Messi. I blaugrana potrebbero mettere sul piatto una cifra compresa tra i 120 e i 130 milioni, e a quel punto l’Inter – che comunque lavora sul rinnovo del Toro e vorrebbe trattenerlo – potrebbe anche finire con il cedere per ragioni di bilancio.

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