Campionato bielorusso: numeri, curiosità e come funziona la Vysshaya Liga

Campionato bielorusso: numeri, curiosità e come funziona la Vysshaya Liga

Il campionato bielorusso nelle ultime settimane ha visto aumentare considerevolmente il numero di spettatori interessati, complice lo stop occorso a quasi tutti i campionati di calcio. La Vysshaya Liga ha invece appena dato il via alle danze, e promette di regalare ai tifosi un torneo appassionante e incerto come quello della passata stagione, che ha spezzato la monotonia che aveva contraddistinto l’ultimo decennio.

Merito della Dynamo Brest, capace di interrompere l’egemonia del BATE Borisov che da ben 13 anni concludeva la stagione laureandosi immancabilmente campione. Nel campionato bielorusso 2018/2019, invece, il club sicuramente più conosciuto dagli appassionati neutrali – l’unico a qualificarsi per ben 5 volte alla fase a gironi della Champions League – si è dovuto accontentare della seconda piazza, distante 5 punti da una squadra capace per la prima volta in 70 anni di storia di fregiarsi del titolo di campione di Bielorussia.

Doveroso sottolineare come prima del 1992 la Vysshaya Liga non esistesse: il campionato nazionale vede infatti la luce solo dopo l’indipendenza ottenuta in seguito allo scioglimento dell’Unione Sovietica, nel cui sistema calcistico i club bielorussi avevano recitato costantemente ruoli secondari. Unica eccezione la Dinamo Minsk, presente in 39 edizioni sulle 54 disputate e capace nel 1982 di conquistare il titolo beffando la Dinamo Kiev del leggendario Valerij Lobanovskij. Un trionfo che fece epoca, quello del “calcio sincero” professato dal tecnico Eduard Malofeev e, in campo, dalla stella del club Aleksandr Prokopenko.

Vysshaya Liga, il campionato bielorusso di calcio: le squadre più importanti

Il campionato sovietico del 1982 rappresentò il punto più alto mai raggiunto nella storia dal calcio bielorusso, e naturalmente portò un intero popolo a riconoscersi nella squadra di Malofeev: anche come calciatore il tecnico si era distinto al punto da brillare anche nella nazionale dell’URSS, onore toccato a pochi altri giocatori suoi connazionali. Tra questi possiamo ricordare Borovsky, Zygmantovich, Gorlukovich – oro olimpico con la nazionale a Seul nel 1988 – e soprattutto Sergej Aleinikov, visto in Serie A con le maglie di Juventus e Lecce.

Vero e proprio simbolo d’orgoglio nazionale, la Dinamo Minsk ha dominato le prime edizioni della Vysshaya Liga bielorussa: dal 1992 al 1997 il club non solo ha vinto 6 campionati su 7 (un domino interrotto solo momentaneamente dallo Slavia Mazyr) ma ha visto la propria squadra riserve, la Dinamo-93 Minsk, piazzarsi per tre volte al terzo posto e in un’occasione addirittura al secondo alle spalle di quella principale. Altri club degni di nota sono la Torpedo Zhodino e lo Shakhtyor Soligorsk.

Il XXI secolo vede l’ascesa impetuosa del BATE Borisov, club che dopo aver trascorso molti anni nelle retrovie del calcio sovietico viene rifondato nel 1996 e stagione dopo stagione diventa sempre più competitivo: dopo un periodo di sostanziale equilibrio è infatti questa compagine a prendersi la scena, vincendo il titolo nel 1999 e nel 2002 e poi andando a infilare una fenomenale striscia di 13 titoli nazionali consecutivi, iniziata nel 2006 e conclusasi soltanto nel corso dell’ultima stagione.

Campionato bielorusso: ranking UEFA e posti nelle competizioni europee

Come detto, infatti, a conquistare la Vysshaya Liga 2019 è stata la Dynamo Brest, capace finalmente di spezzare l’egemonia del BATE e di restituire interesse nei confronti di un torneo che nel ranking UEFA occupa al momento il 25esimo posto in classifica, alle spalle persino del modesto campionato del Tagikistan. Questo ranking si traduce con un posto al secondo turno preliminare di Champions League per i campioni di Bielorussia, mentre alla seconda e alla terza classificata spetta l’accesso alle qualificazioni di Europa League.

Composto da 16 squadre, il campionato bielorusso prevede la retrocessione delle ultime due squadre in classifica mentre la terz’ultima si gioca la permanenza in uno spareggio andata e ritorno contro la terza della First League, la seconda divisione: nel corso dell’ultima stagione il Rukh Brest si è guadagnato l’accesso al massimo livello superando ai calci di rigore (dopo un 2-1 per parte) il Dnyapro Mogilev, club appena nato dalla fusione di Dnepr Mogilev e Luch Minsk.

I delicati equilibri economici che regolano il calcio a queste latitudini ha portato alla scomparsa di numerosi club: tra questi anche la Torpedo Minsk, fondata addirittura nel lontano 1947 e squalificata nel corso della Vysshaya Liga 2019 a causa di una situazione finanziaria diventata via via sempre più insostenibile. La stessa sorte capitata per analoghi motivi nel 2014 al Partizan Minsk. Nella capitale restano però numerosi club come la Dinamo, il FC Minsk e l’Isloch Minsk Raion, che hanno visto la luce rispettivamente nel 2006 e nel 2007.

Campionato bielorusso 2019: il trionfo della Dynamo Brest del figliol prodigo Milevsky

Nato a Minsk ma trasferitosi appena adolescente in Ucraina, Artem Milevsky è stato considerato a lungo uno dei più grandi talenti del calcio est-europeo grazie a mezzi tecnici e fisici fuori dalla norma che avevano portato persino ad azzardati paragoni con Zlatan Ibrahimovic. Pur in possesso di un potenziale notevole, che gli è valso la chiamata nell’Ucraina in occasione dei Mondiali del 2006, l’attaccante non si è mai davvero consacrato, sperperando le proprie qualità con uno stile di vita sregolato contraddistinto da donne, alcol, sigarette e macchine distrutte in spettacolari incidenti.

A 35 anni Milevsky è tornato protagonista nel Paese in cui aveva dato i primi calci a un pallone, riciclandosi nella Dynamo Brest come trequartista sopraffino capace di mandare in rete Lapceu e Njachajčyk, autori di 12 reti a testa nella corsa del club verso il suo primo, storico, titolo. Un successo che ha cambiato gli equilibri di una Vysshaya Liga che da tempo veniva considerata monotona dagli stessi appassionati locali e che in questa stagione promette invece di essere più che interessante, con le grandi alle prese con un difficile rinnovamento. Capocannoniere della scorsa edizione, con 19 gol, è stato Ilya Shkurin dell’Energetik Minsk, acquistato poi dalla Dynamo Brest e rivenduto 24 ore più tardi ai russi del CSKA Mosca.

Questa la classifica del campionato bielorusso 2019:

  1. Dynamo Brest 75
  2. BATE Borisov 70
  3. Shakhtyor Soligorsk 65
  4. Dinamo Minsk 50
  5. Isloch Minsk 47
  6. Torpedo Zhodino 45
  7. Gorodeya 44
  8. Slavia Mozyr 37
  9. FC Minsk 36
  10. Neman Grodno 36
  11. Slutsk 34
  12. Energetik Minsk 33
  13. Vitebsk 31
  14. Dnyapro Mogilev 30
  15. Gomel 29
  16. Torpedo Minsk 6

Quote e scommesse sulla Vysshaya Liga

Andando a guardare le scommesse sulla Vysshaya Liga vediamo come nonostante una partenza non particolarmente brillante il BATE Borisov sia ancora considerato come una delle squadre favorite per la vittoria finale: le quote indicano negli ex campioni e in quelli attuali della Dynamo Brest i candidati principali per il titolo, e un loro successo pagherebbe 3.00 volte la somma giocata. Alle loro spalle ecco lo Shakhtyor Soligorsk a 4.75, mentre il resto delle squadre presentano quote che vanno dal 15.00 di FC Minsk, Isloch Minsk e Torpedo Zhodino al clamoroso 501.00 assegnato al neopromosso Belshina Bobruisk.

Il campionato bielorusso è in questo periodo la principale attrazione per le scommesse sul calcio e presenta molto raramente gare dall’esito scontato, motivo per cui la sua conoscenza merita di essere approfondita. Chi alzerà al cielo il campionato del 2020? Signore e signori, fate il vostro gioco.

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