Bundesliga 2019-20, la situazione a poche settimane dalla ripresa del campionato

Bundesliga 2019-20, la situazione a poche settimane dalla ripresa del campionato

Il primo campionato che potrebbe riprendere, tra i principali a livello europeo, è la Bundesliga 2019-20. Ma dove e come eravamo rimasti? In questo articolo andiamo a fare un check-up per fare mente locale sul massimo campionato tedesco. 

La Germania è uno dei Paesi europei messi meglio in questo periodo tanto travagliato e complesso, e se vede la luce in fondo al tunnel a livello sociale, anche il calcio segue a ruota gli sviluppi della situazione. La Bundesliga, infatti, è il principale campionato europeo che potrebbe riprendere per primo. Infatti, sebbene il governo tedesco abbia legiferato la sospensione di ogni attività sportiva fino al 31 agosto 2020, potrebbe essere concessa una deroga per la Bundesliga, che vorrebbe poter ripartire intorno alla metà di maggio o ai primi giorni di giugno. Proprio per questo, in questo articolo andremo a fare il punto della situazione per quel che concerne il massimo campionato teutonico, soffermandoci su chi, fino al momento dello stop, abbia confermato le aspettative riposte su di sé, chi sia riuscito ad andare persino oltre e chi, invece, fino a questo momento abbia deluso. Fermo restando che ora le carte si rimescoleranno e a livello di forma, di stato psicologico e di morale non è scontato che si ritorni allo stesso punto in cui si era arrivati prima dello stop.

Bundesliga 2019-20: chi è andato oltre le aspettative

RB Lipsia

Il Lipsia, squadra di proprietà Red Bull, in questa Bundesliga 2019-20 ha fatto un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso di crescita. Il denaro non manca alla squadra guidata da Julian Nagelsmann, ma a differenza di altre superpotenze economiche europee, la dirigenza del club ha messo in atto un progetto sportivo solido e convincente, che migliora la posizione di classifica del club anno dopo anno e ne rafforza l’immagine nella gerarchia delle squadre di Bundesliga.

Squadra arrivata nella massima divisione tedesca solo nel 2016, dal Lipsia ci si poteva aspettare un incremento prestazionale, ma non tutti avrebbero detto che si sarebbe giocata il titolo. Non così presto, almeno, perseguendo un progetto di crescita proporzionale e non figlio di spese folli, come abituati a vedere da parte degli sceicchi in Francia o in Inghilterra. E tenendo conto della stagione superlativa in Champions League, che ha reso il Lipsia la prima squadra dell’ex Germania dell’Est non solo ad arrivare agli ottavi di finale della massima competizione europea, ma addirittura anche ai quarti della stessa, mantenere la competitività durante il campionato era tutt’altro che una cosa scontata. Posizione in classifica: 3° posto.

Union Berlino

Un pareggio e due sconfitte consecutive hanno abbassato la media punti e la posizione in classifica dell’Union Berlino, ma la squadra di Urs Fischer, alla prima storica stagione di Bundesliga, ha sorpreso tutti: tifosi, appassionati del calcio tedesco e anche quelli più neutrali, che hanno visto nella stagione del club una sorta di Davide contro i vari Golia del campionato teutonico. In grado di battere Borussia M’Gladbach, Borussia Dortmund, Eintracht Francoforte e di fare punti con continuità, la squadra di Berlino Est, completamente autonoma (in virtù di un sistema socialista che tutt’ora la sorregge) è una delle più inaspettate e piacevoli delle sorprese della Bundesliga 2019-20. Posizione in classifica: 11° posto.

Friburgo

Anche il Friburgo prima dello stop forzato stava disputando un campionato di spessore. La squadra di Christian Streich, infatti, stava viaggiando ad una media punti ben più alta delle aspettative: 1,44 a partita, che valgono 36 punti in classifica dopo 25 giornate. Il Friburgo gioca un calcio frizzante e spensierato, consapevole dei propri limiti ma spregiudicato quanto serve per tirare fuori prestazioni rilevanti. Alcune di esse, ad esempio, sono state quelle avute contro il Lipsia (battuto per 2-1), contro il Borussia Dortmund (fermato sul 2-2) e contro il Bayern Monaco (al quale si è arreso soltanto per 1-0). L’organico ad inizio stagione aveva fatto pensare ad un campionato ben più sofferente di quello vissuto dai bianconeri, ma la realtà è stata finora ben diversa ed è senz’altro una delle sorprese della Bundesliga 2019-20. Posizione in classifica: 8° posto.

L’allenatore

Julian Nagelsmann è l’allenatore che stupisce di più e non potrebbe essere altrimenti, sia per la propria giovane età (33 anni da compiere, meno di alcuni dei suoi giocatori), alla quale si fa ancora difficoltà ad essere abituati, sia per la freschezza delle idee che si riflettono in campo. In grado di entrare da subito nella mente dei suoi giocatori, è stato capace di fare il salto di qualità di ambizioni dall’Hoffenheim al Lipsia. Il tedesco è senza dubbio il volto del futuro della panchina, destinato a fare grandi cose. Ma si sta denotando una grande voglia di prendersi il presente, senza badare troppo a chi ha intorno o davanti a sé: fissato l’obiettivo, va e se lo prende. Mastermind.

Il giocatore

Jadon Sancho è senza ombra di dubbio una delle note più liete, se non la più lieta, della Bundesliga 2019-20. Il suo nome è già caldissimo per quel che riguarda il calciomercato estivo, nonostante ancora sia tutto molto incerto sia per la variabilità dei prezzi, sia per il tipo (e durata) della finestra di mercato che si prospetta quest’anno. Ciò detto, le attenzioni dei top club europei su di lui sono grandemente giustificate: il rendimento del talentino inglese (20 anni compiuti poco meno di un mese fa) è impressionante: 14 gol e 15 assist messi a referto nei suoi 1.807 minuti di gioco: il coinvolgimento è quello ad 1 gol ogni 62 minuti giocati. Impressionante.

Jadon Sancho, straripante quest’anno. (Getty Images)

Bundesliga 2019-20: chi ha confermato le aspettative

Borussia Dortmund

Il gialloneri del Borussia Dortmund partivano come una delle squadre favorite alla vittoria della Bundesliga e infatti davanti a sé hanno solo il Bayern Monaco, quest’anno mai davvero troppo superiore alle altre. La squadra di Lucien Favre gioca un calcio molto offensivo (come testimoniato dai 68 gol realizzati sin qui, una media di 2,72 a partita), ma concede molto a livello difensivo: 33 le reti incassate, a fronte dei 26 gol concessi da Bayern Monaco e Lipsia, ma anche dei 30 di Bayer Leverkusen, dell’altro Borussia, quello M’Gladbach, e del Wolfsburg. Il Borussia Dortmund, comunque, dispone di una rosa profonda e affidabile, in grado di colmare il gap con il Bayern Monaco, ma per farlo dovrà saper gestire il demone che lo attanaglia da troppe stagioni a questa parte, quella incostanza che ha già pagato a caro prezzo l’anno scorso. Posizione in classifica: 2° posto.

Borussia M’Gladbach

L’altro Borussia, il Gladbach di Marco Rose, è un’altra squadra che negli ultimi anni ha fatto molto bene. Quest’anno è partito forte in Bundesliga 2019/20, dando l’impressione di potersela giocare seriamente per il titolo, salvo poi calare un po’ alla distanza. Tuttavia, il calcio offerto dalla squadra di Moenchengladbach è di alto livello e le premesse per aspettarsi una crescita continua nel corso dei prossimi anni ci sono tutte. Il distacco dal BVB non è troppo importante (2 punti) ma la vera distanza la crea la profondità della rosa e l’abitudine a stare in certe posizioni di classifica. I neroverdi di Rose hanno tutto per infilarsi nella lotta al titolo nelle stagioni a venire, perché, verosimilmente, hanno perso il treno per quest’anno. Ma nessuno aveva chiesto niente loro, e proprio grazie a questa libertà da pressioni e aspettative si può immaginare un salto di qualità dapprima a livello mentale, e poi, conseguentemente, anche a livello di campo. Posizione in classifica: 4° posto.

Bayer Leverkusen

Il Bayer Leverkusen è un’altra squadra che sta alzando il proprio rendimento negli ultimi anni, soprattutto da quando ha ingaggiato l’ex allenatore dell’Ajax Peter Bosz, che sta mettendo in pratica un progetto di crescita che premia la programmazione delle Aspirine. Qualche basso e molti alti, per i rossoneri di Leverkusen, hanno condotto il club a 2 punti di distanza dal Borussia M’Gladbach, rendendo più aperta che mai la lotta per il 4° posto (e conseguente qualificazione in Champions League). Il Leverkusen, privo di Julian Brandt, ceduto in estate al Borussia Dortmund, la sua eredità sia a livello tecnico che di peso specifico l’ha raccolta Kai Havertz, centrocampista di 20 anni entrato in 10 gol quest’anno, fino al momento dello stop (6 gol e 4 assist). Posizione in classifica: 5° posto.

L’allenatore

Marco Rose è un allenatore dal quale ci si aspettava molto e che ha risposto positivamente alle aspettative riposte su di sé. Tenendo conto del fatto che la rosa non sia profonda come quella di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, il lavoro dell’ex allenatore del Salisburgo è assolutamente in linea con le (importanti) aspettative che si erano riposte sul suo operato. Non ha deluso finora e ha tutto per continuare su questa linea. In crescita.

Il giocatore

Se c’è un giocatore dal quale ci si aspettasse esattamente quello che ha fatto è Timo Werner: giocatore in crescita, grande potenziale e senso del gol messo in mostra nelle stagioni passate. L’attaccante del Lipsia classe 1996 si sta confermando quale uno dei bomber più prolifici d’Europa grazie ai 21 gol messi a segno in Bundesliga 2019-20, ai quali si aggiungono 7 assist. Entrato nella storia del calcio contro il Mainz, ha realizzato un record difficilissimo da eguagliare, mettendo a referto 3 gol e 3 assist nel corso dello stesso incontro, terminato 8-0 per la squadra della Red Bull. Ciò fa da ciliegina sulla torta ad una stagione comunque molto convincente sia a livello statistico che di peso specifico nell’economia di gioco del Lipsia. Consacrazione.

Timo Werner nella sfida contro il Bayern Monaco. (Getty Images)

Bundesliga 19/20: chi ha tradito le aspettative

Bayern Monaco

Per quanto possa sembrare paradossale, il Bayern Monaco capolista non ha convinto durante questo campionato di Bundesliga. Non per quella che era la sua potenza di fuoco ad inizio stagione. Una stagione cominciata con Niko Kovac, che si è visto esonerare in corso d’opera ed essere sostituito (degnamente, va detto) da Hansi Flick. Ma il potenziale tecnico del Bayern Monaco era troppo superiore rispetto alle altre squadre per poter giustificare la vetta della classifica recuperata solo nelle ultime giornate. A turno, i due Borussia, ma anche il Lipsia, hanno dato – e tutt’ora danno – l’impressione di poter competere per soffiare al Bayern Monaco un titolo che sulla carta, secondo le quote sulla Bundesliga, vedeva i bavaresi ancora una volta nettamente favoriti. Per questo il Bayern Monaco ha deluso, perché seppur asfissiante nelle sue giornate dritte, quelle storte non sono state poche e hanno evidenziato diversi limiti, tanto in fase offensiva, quanto in fase difensiva. Posizione in classifica: 1° posto.

Eintracht Francoforte

L’Eintracht Francoforte è un’altra squadra dalla quale ci si aspettava di più rispetto a quanto visto fino allo stop. Perso prima Luka Jovic e poi Ante Rebic, il peso dell’attacco delle aquile ricade sulle spalle di Gonzalo Paciencia, Bas Dost ed André Silva, autori di 16 gol in tre. Non proprio prolifici come ci si aspettava a Francoforte. I bianconeri di Adi Hutter hanno subito un bel ridimensionamento rispetto alla percezione che davano fino all’anno scorso e lo rispecchia un campionato molto altalenante, quest’anno avaro di soddisfazioni (se non un pesantissimo 5-1 inflitto ad un Bayern Monaco in grande difficoltà) e dal ruolino di marcia inferiore al punto per partita disputata: 0,85. Troppo poco. Posizione in classifica: 12° posto.

Werder Brema

Un’altra delusione della Bundesliga 2019-20 è il Werder Brema, in piena crisi di rendimento e di risultati. Non che fosse il primo anno sottotono, ma dopo un 13° posto nel 2015-16, un 8° posto nel 2016-17, un 11° posto nel 2017-18 e un altro 8° posto nel 2018-19, il livello dei verdi di Brema era assestato in quello di centro classifica, forse qualcosa in più. Invece quest’anno lo strapiombo: penultimo posto in classifica e la media punti di 0,70 a partita. La retrocessione è uno spettro che si fa sempre più realistico e gli 8 punti che separano la squadra di Florian Kohfeldt dal Mainz (sia pur con una partita giocata in meno) ad oggi sembrano una distanza incolmabile. Chissà che la pausa forzata non abbia rigenerato mente e gambe di allenatore e giocatori e si possa vedere qualcosa di diverso, ma ad oggi la delusione più grande della Bundesliga di questa stagione è a Brema. Posizione in classifica: 17° posto.

L’allenatore

Molto probabilmente l’allenatore più deludente di questa stagione è Niko Kovac: la sensazione, infatti, è che l’allenatore croato avesse a disposizione un arsenale di prim’ordine, ma che non abbia saputo gestirne l’enorme potenziale della squadra. L’esonero, arrivato dopo la sconfitta subita per mano della sua ex squadra, l’Eintracht Francoforte (pesantissimo il 5-1) è stata la più naturale delle conseguenze per quello che si prospettava come un ciclo molto promettente al suo inizio, ma che invece è durato una stagione e poco più, peraltro senza aver mai fatto scattare la scintilla con ambiente e tifosi. Bocciato.

Il giocatore

Il giocatore dal quale ci si aspettava sicuramente di più quest’anno rispetto a quanto dato a dimostrare fino ad ora, probabilmente è Philippe Coutinho. Non è ben chiaro se il brasiliano abbia pagato lo scotto con un campionato molto diverso da quello spagnolo, se la situazione generale del Bayern Monaco abbia influito sulle sue prestazioni, se sia lui ad esser stato caricato di maggiori pressioni rispetto a quanto dovuto al momento dell’ingaggio, o se un mix di tutto questo. Però sta di fatto che sul nazionale verdeoro ci fossero responsabilità tecniche oggettive dato il proprio curriculum e il bagaglio tecnico. Invece l’ex Inter e Liverpool farà con tutta probabilità ritorno al Barcellona, che a sua volta starebbe già pensando a dove piazzarlo nel corso del mercato estivo. Delusione.

Philippe Coutinho, una stagione tutt’altro che esaltante in Baviera (Getty Images)

La classifica della Bundesliga 2019/20

Il campionato tedesco, quindi, quando riprenderà lo farà da questa situazione di classifica, dopo 25 giornate:

  1. Bayern Monaco, 55 punti
  2. Borussia Dortmund, 51
  3. RB Lipsia, 50
  4. Borussia M’Gladbach, 49
  5. Bayer Leverkusen, 47
  6. Schalke 04, 37
  7. Wolfsburg, 36
  8. Friburgo, 36
  9. Hoffenheim, 35
  10. Colonia, 32
  11. Union Berlino, 30
  12. Eintrach Francoforte*, 28
  13. Hertha Berlino, 28
  14. Augsburg, 27
  15. Mainz, 26
  16. Fortuna Duesseldorf, 22
  17. Werder Brema*, 18
  18. Paderborn, 16

* una partita in meno

X