Capocannonieri in Serie A: tutti i numeri, i record e le curiosità sulla corsa al trono dei bomber

Capocannonieri in Serie A: tutti i numeri, i record e le curiosità sulla corsa al trono dei bomber

Rapace d’area o stoccatore implacabile, gran colpitore di testa o brevilineo imprendibile, finalizzatore sopraffino oppure creatore di gioco? Il profilo del capocannoniere della Serie A, negli anni, è cambiato in continuazione. Il traguardo di diventare il giocatore che ha segnato più di tutti in un campionato è stato impreziosito da molti dei giocatori più forti di tutti i tempi, dal compianto Maradona a Platini, da Van Basten a Nordahl.

I capocannonieri della Serie A ai raggi X

Il gol è l’essenza del calcio, ma può essere segnato in mille modi diversi. Anche per tale ragione indagare sulla storia di questo premio significa andare al cuore della storia del calcio in Italia. Ecco allora un’infografica con tutto, ma proprio tutto, quello che c’è da sapere sui capocannonieri della Serie A.

La corsa al trono di capocannoniere Serie A: i record che potrebbero essere battuti

La presenza del 39enne Zlatan Ibrahimovic e del 35enne Cristiano Ronaldo tra i favoriti nelle quote capocannoniere della Serie A apre la prospettiva di quella che potrebbe diventare la “più anziana” corsa di sempre al titolo di re dei bomber in Italia. Singolarmente è il solo Ibra a potere infrangere il record di Luca Toni, straordinario capocannoniere per la seconda volta in carriera a 38 anni suonati, con la maglia del Verona.

Il ritmo tenuto finora proprio da Ibrahimovic (10 gol in 6 partite giocate) è in prospettiva più che sufficiente a infrangere il record di Higuain appena eguagliato da Immobile, ovvero di 36 reti. La “fragilità” della stagione rende tutto più incerto a prescindere, infatti sia Ibra che CR7 che lo stesso Immobile sono già stati fermati per qualche partita per via del protocollo sanitario. Vista la situazione, le incognite sono senz’altro in numero superiore al solito e quindi è difficile che le scommesse sul capocannoniere della Serie A si concludano con un’altra vittoria da record in termini di numero di reti segnate.

Ancora più difficile appare la possibilità che venga battuto il record di Felice Borel II, ovvero quello di capocannoniere più giovane. Al momento nessun 18enne sembra in grado non solo di lottare per il titolo di capocannoniere, ma persino di giocare da titolare in una squadra di Serie A.

I nuovi gemelli del gol?

Come avete potuto apprezzare dalla grafica, in quattro occasioni la classifica dei cannonieri è stata monopolizzata da una singola squadra. Nel caso del Torino 1975/76 venne addirittura coniato il nomignolo di “gemelli del gol” per Paolino Pulici e Ciccio Graziani, dicitura che da allora viene riproposta ogni qualvolta si verifichino casi di due giocatori della stessa squadra che appaiano pretendenti al medesimo titolo di capocannoniere. Oggi come oggi l’accoppiata più credibile per rinverdire i fasti dei “gemelli del gol” è la Lu-La, la coppia formata da Lukaku e Lautaro Martinez. Certo, qualora ciò si verificasse, significherebbe quasi automaticamente che l’Inter lotterà fino in fondo nelle quote sul vincente della Serie A. Meno probabili appaiono accoppiate come Cristiano Ronaldo e Morata della Juve, Caputo e Berardi del Sassuolo, Dzeko e Mkhitaryan della Roma.

Capocannoniere in Serie A e Campione d’Italia: perché è così difficile?

Fregiarsi del doppio titolo (campione d’Italia e capocannoniere) è impresa capitata circa un terzo delle volte, nella storia della Serie A. La percentuale rappresenta comunque una media tra ciò che accadeva un tempo e le tendenze del calcio odierno. Dati alla mano, infatti, la cosa è oggi più difficile di quanto si possa immaginare. Negli ultimi 28 anni solo in due occasioni il capocannoniere è stato espresso dalla squadra campione d’Italia: nel 2001/02 con David Trezeguet (vincitore in coabitazione con Dario Hubner) e nel 2008/09 con Zlatan Ibrahimovic. A riprova di ciò, l’accoppiata scudetto+capocannoniere non viene mai offerta a quote basse, nelle scommesse sportive online.

Perché questa accoppiata di verifica così di rado? I possibili fattori sono molti, ma in generale le squadre più attrezzate per vincere il campionato difficilmente dipendono in maniera massiccia da un giocatore. Forse è un caso che, nei 9 anni di dominio juventino mai un bianconero abbia vinto il titolo di re dei bomber, o forse no. I primi due scudetti del presente ciclo rappresentano una storia a sé, poiché la prima Juve di Conte era una sorta di “cooperativa del gol” e infatti sia nel 2011/12 che nel 2012/13 non si trova un bianconero nemmeno tra i primi 15 marcatori del campionato. Gli arrivi di Tevez prima, Higuain poi e infine Cristiano Ronaldo hanno portato dei veri catalizzatori nell’attacco juventino. Cristiano Ronaldo potrebbe così diventare il primo capocannoniere in maglia bianconera dopo Alex Del Piero nel 2007/08. In tal caso, la Juventus raggiungerebbe il Milan tra le squadre produttrici di più capocannonieri, con 17 a testa.

QUOTE CAPOCANNONIERE
SERIE A 2020-21

(Nell’immagine Wikimedia Commons in alto, Gunnar Nordahl intento a segnare una rete)

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